INCONTRI QUARESIMALI DI VICARIATO

Il ritiro spirituale programmato per gli adulti nel pomeriggio di Domenica 26 Marzo ha visto presenti non più di una ventina di partecipanti nella cappella g.c. delle Suore Canossiane.  Avevamo proposto l’iniziativa dietro suggerimento della segreteria di Vicariato e ne avevamo anche fatto cenno, per scritto, nell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio di vicariato; poi però, impegnati in una discussione serrata sulla questione della mostra dei “peperoncini” in svolgimento a Pietrasanta, non avevamo nemmeno sfiorato l’argomento per cui il modesto risultato numerico è comprensibile.   Ciò nonostante il ritiro è stato vissuto dai presenti in modo attento e partecipe sia nei momenti di confronto con la Parola di Dio (abbiamo letto e commentato i salmi 51, 22 e 131) sia nell’adorazione eucaristica. Il commento unanime è stato che dovremmo tenerli più spesso appuntamenti del genere…

Gli incontro per i giovanissimi si sono tenuti nella sala parrocchiale della chiesa del ss.mo Sacramento a Pietrasanta sotto la guida di don Francesco. I ragazzi presenti però erano soltanto quelli di Pietrasanta. L’assenza dei ragazzi delle altre parrocchie probabilmente è dipesa dalla concomitante assenza dei propri parroci o educatori di riferimento impegnati in altri appuntamenti. Per il futuro dovremo senz’altro porre maggiore attenzione a non sovrapporre gli appuntamenti; può darsi che i ragazzi non intervengano ugualmente ma almeno non ci saranno scuse. Il dispiacere di don Francesco è naturalmente il dispiacere di tutti gli altri parroci.

L’incontro per i giovani invece (e contrariamente alle previsioni) è andato bene. Questo grazie ai giovani stessi che, utilizzando i media come tam-tam, sono riusciti a coinvolgere un bel numero di giovanotti e ragazze.

L’ultimo incontro con la segreteria, previsto per Domenica 2 Aprile, è saltato per evidente stato di affaticamento del Vicario… Nello scusarsi con i componenti della segreteria stessa AUGURA LORO UNA FELICE E SANTA PASQUA e li ringrazia A NOME DI TUTTI I SACERDOTI E DIACONI del Vicariato per la generosa disponibilità e l’intelligente collaborazione.

 

 

CONSIGLIO PASTORALE DI VICARIATO

L’incontro del 23 Marzo ha visto presenti 35 consiglieri, sacerdoti e diaconi inclusi, rappresentanti delle varie parrocchie o unità pastorali del Vicariato versiliese.

L’incontro, iniziato con l’invocazione allo Spirito Santo, è servito intanto a mettere a fuoco il significato e le modalità di lavoro del Consiglio stesso. Nell’ultimo incontro infatti, quello del 14 Dicembre 2016, erano emerse delle divergenze circa le modalità di funzionamento. Quindi è stato specificato che il CP di Vicariato è un organo di collegamento fra il CP Diocesano e le Unità pastorali; di conseguenza l’ordine del giorno deve, necessariamente, fare riferimento agli argomenti proposti e discussi nel consiglio diocesano.

Il Vicario ha poi presentato e commentato alcuni numeri della Evangelii Gaudium (documento oggetto di studio per l’anno pastorale corrente)particolarmente interessanti per il riferimento agli argomenti in OdG e precisamente i numeri (86: “persone-anfore per dare da bere agli altri”), (102: “eccessivo clericalismo”), (103: “una presenza femminile più incisiva nella Chiesa”) e (106: “un maggiore protagonismo dei giovani”).

A questo punto è iniziato l’esame dei due punti suggeriti dal CP Diocesano e cioè la Peregrinatio Mariae prevista nel nostro Vicariato per il mese di Novembre e il Sinodo dei Vescovi sul mondo giovanile e le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata: al riguardo ci siamo dati due mesi per riflettere personalmente e presentare, per scritto, osservazioni e proposte.

In ultimo abbiamo discusso sulla proposta di un intervento vicariale circa la questione innescata dalla mostra offensiva della religione cristiana in svolgimento a Pietrasanta decidendo in ultimo di prendere un attimo di tempo in attesa di nuovi sviluppi.

A PROPOSITO DI PEPERONCINI

Le polemiche non sono mai simpatiche. Questo può valere anche per le questioni inerenti la religione: in molti casi è meglio tacere piuttosto che replicare, in quanto chi provoca non aspetta altro per farsi pubblicità a buon mercato.

Per questo motivo, come vicariato, abbiamo preferito tacere – pur con molta sofferenza nel cuore – in merito a una mostra pseudoculturale insultante i simboli della religione, ospitata (per di più) in una chiesa della nostra Versilia.