AGGIORNAMENTO CATECHISTICO

La lezione di aggiornamento per i catechisti del Vicariato si è svolta presso l’Istituto Canossa di Forte dei Marmi Martedì 24 Gennaio u.s.

Anche stavolta ci eravamo affidati, per la scelta del relatore, al consiglio del segretario della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale Mons. Silvano Macchi che ci aveva suggerito don Paolo Carrara, giovane sacerdote della Diocesi di Bergamo, apprezzato docente di teologia pastorale presso la facoltà predetta.

La scelta si è rivelata giusta perché don Carrara è riuscito, nel breve spazio di un’ora o poco più, a presentare il tema della catechesi “missionaria” nella Evangelii Gaudium con intelligenza e fantasia interessando il folto pubblico di catechisti, insegnanti e genitori, presente all’incontro.

Ha svolto l’argomento in sette punti prendendo spunto dalla visione di un quadro pittorico in cui c’è una cornice, una tela, un disegno ecc.; così nella catechesi c’è una cornice ossia la relazione affettuosa fra il catechista e il ragazzo, una tela cioè il contesto comunitario in cui si cresce e si matura e un disegno cioè l’annuncio esplicito dell’amore di Gesù per noi.

Lasciando l’approfondimento del tema alla lettura attenta della relazione che sarà pubblicata nel prossimo numero della rivista I QUADERNI DELLA PROPOSITURA c’è da rilevare l’interesse per l’argomento dimostrato dai presenti che hanno richiesto con varie domande al relatore ulteriori chiarimenti proponendo pure spunti personali di riflessione molto apprezzati.

 

 

 

 

 

PADRE ANTONIO PICCHI

Padre Antonio Picchi, dopo una lunga vita vissuta all’interno della famiglia Francescana, è tornato alla casa del Padre: lo ricordiamo con tanto affetto e riconoscenza per la testimonianza di autentica vita cristiana resa all’intera cittadinanza di Forte dei Marmi e in particolare alle nostre comunità parrocchiali di Sant’Ermete e vi Vittoria.

Padre Antonio Picchi con padre Domenico Remaggi

Nativo di Livorno, dopo gli studi tecnici, aveva lavorato come disegnatore meccanico e addetto allo sviluppo dei motori alla PIAGGIO di Pontedera per entrare poi nell’ordine francescano cappuccino attratto dalla figura di San Pio da Pietrelcina.

Dotato di una intelligenza vivacissima aveva predicato “missioni” in tutta Italia sempre attento agli sviluppi della teologia contemporanea e della pastorale postconciliare.

Vero figlio di San Francesco non aveva avuto rimpianti nel lasciare una professione che gli avrebbe riservato un avvenire brillante per vestire l’umile saio francescano.

INCONTRO ECUMENICO

Come ormai da tradizione, il 18 Gennaio, giorno di inizio dell’ Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, anche nel nostro Vicariato si è tenuto un incontro ecumenico di preghiera .

Presenti il dr. Daniele… per i Valdesi e don Ragusa per i cattolici ci siamo trovati della chiesa del SS.mo Sacramento, messa a disposizione da don Francesco, per pregare e per ascoltare la voce dei fratelli riformati.

Non eravamo moltissimi però sempre un gruppo consistente e soprattutto molto interessato con sacerdoti, catechisti e rappresentanti del Consiglio pastorale di Vicariato.

Dopo una preghiera litania d’inizio abbiamo ascoltato alcuni brani della Sacra Scrittura successivamente commentati dal pastore e dal sacerdote.

Il dr. Daniele ha commentato San Paolo mettendo a fuoco la figura di Gesù che si offre per la riconciliazione del mondo con il padre: interessante soprattutto l’accenno alla nuova creazione che nasce dal sacrificio di Cristo sulla croce.

Don Ragusa ha commentato in modo nuovo la parabola del padre buono fermando l’attenzione dei presenti sul senso di solitudine proprio di chi si isola, sul desiderio sincero di conversione del figlio prodigo e sul comportamento del figlio maggiore di cui non conosciamo gli sviluppi in ordine all’accoglienza del fratello.

Dopo la riflessione è stato smantellato anzi distrutto il “muro” di inimicizia che simbolicamente era stato edificato nella chiesa per poi proseguire con altre preghiere litaniche.

Al termine un momento conviviale per rendere ancora più gioioso l’incontro.