Giovedì 8 Settembre, nel Duomo di Pietrasanta, in concomitanza con la festa della Madonna del Sole, ha avuto solenne inizio l’anno pastorale del nostro Vicariato versiliese.
Presenti l’Arcivescovo Mons. Benotto e quasi tutti i sacerdoti e diaconi del Vicariato, i religiosi e le religiose, una folta rappresentanza del Consiglio Pastorale e le Autorità cittadine del Comune di Pietrasanta si è tenuta la concelebrazione d’inizio di anno.
Per l’occasione l’Arcivescovo aveva concesso ai fedeli versiliesi la possibilità di “lucrare” l’indulgenza giubilare ciò che ha senz’altro determinato una nutrita presenza di fedeli da tutta la Versilia per l’intera giornata e in particolare per la celebrazione predetta.
Nell’omelia Mons. Arcivescovo, in aggiunta al commento ai testi liturgici, ha esortato i presenti a vivere con impegno la dimensione comunitaria e a porsi fiduciosamente sotto la protezione della Madonna.
Ogni comunità parrocchiale onora la Vergine con un titolo diverso e ugualmente bello e significativo: alcuni di questi titoli riportano ai tempi antichi come ad esempio la Madonna del Sole a Pietrasanta, la Madonna del Piastraio a Stazzema, l’Addolorata al Forte ecc. ma la devozione resta tuttora ed è sentita, per grazia di Dio, anche dalle nuove generazioni che si fanno vanto di una tradizione antica.
Tutto questo è senz’altro un dono di Dio e come tale va considerato cercando di coordinare e armonizzare, all’interno del Vicariato, le varie manifestazioni di pubblica devozione in modo che ci sia un effettivo beneficio spirituale per i tutti i fedeli superando, sempre per il bene delle anime, possibili equivoci fra i fedeli tutti e indistintamente amati dall’Arcivescovo e dalla comunità presbiterale vicariale.

Giovedì 11, nella piazzetta della parrocchiale di Molina di Stazzema, alla presenza delle Autorità civili e militari del Comune di Stazzema e di un on. parlamentare del Parlamento Tedesco, è stato commemorato il sacrificio di don Fiore Menguzzo, giovanissimo parroco di Molina di Stazzema, trucidato barbaramente dai nazisti insieme con la sua famiglia.
Dopo ben 47 anni di oblio dovuto a equivoci sulla vicenda storica della sua morte, nel 1999, è stato insignito della medaglia d’oro per meriti civili e onorato come martire. I fedeli di quella piccola comunità hanno realizzato in sua memoria una artistica croce con un Cristo ornato di stola sacerdotale e inciso una lapide con una significativa epigrafe a ricordo della Sua figura posta ai piedi del campanile e ornata con piante di rose purpuree.


