I GIOVANISSIMI INCONTRANO L’ARCIVESCOVO

Giovedì 27 Maggio u.s. presso la sala parrocchiale della chiesa di Pietrasanta – SS.mo Sacramento, in una cornice festosa fatta di canti e preghiere, si sono incontrati con Mons. Benotto, arcivescovo di Pisa, i giovanissimi (gli adolescenti pre/post Cresima) del nostro Vicariato versiliese.

La serata non era delle migliori: pioveva anche con una certa intensità per cui molti ragazzi erano accompagnati dai genitori che, ovviamente si sono trattenuti in sala partecipando pure loro all’incontro.

Il tema scelto da don Francesco, parroco del Ss.mo Sacramento e animatore della pastorale giovanile vicariale, verteva sulla “paura” che spesso attanaglia i giovanissimi (ma non solo) impedendo loro di portare avanti, concretizzandoli, i loro progetti.

Si dà il caso ad esempio di giovani intelligenti e anche preparati che improvvisamente interrompono gli studi per “paura” di non riuscire a ultimare il percorso scolastico. Altri, pur essendo giovani, si sentono vecchi nel cuore e vivono, per “paura” del futuro pensando soltanto al presente pensando quindi solo a divertirsi senza prospettiva alcuna per il domani. Altri ancora rinunciano a seguire la vocazione familiare o religiosa per “paura” di incontrare troppo difficoltà lungo il cammino ecc.

Gesù, ha spiegato l’Arcivescovo, aiuta a superare ogni paura e quindi vale la pena di seguirlo ma non solo… ci sono infatti tanti giovani che conoscono Gesù solo per sentito dire e quindi hanno bisogno d’essere aiutati a scoprirlo: e chi, meglio dei giovani, può svolgere questo servizio?

AGGIORNAMENTO CATECHISTICO

La lezione di aggiornamento per i catechisti del Vicariato si è svolta presso l’Istituto Canossa di Forte dei Marmi Martedì 24 Gennaio u.s.

Anche stavolta ci eravamo affidati, per la scelta del relatore, al consiglio del segretario della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale Mons. Silvano Macchi che ci aveva suggerito don Paolo Carrara, giovane sacerdote della Diocesi di Bergamo, apprezzato docente di teologia pastorale presso la facoltà predetta.

La scelta si è rivelata giusta perché don Carrara è riuscito, nel breve spazio di un’ora o poco più, a presentare il tema della catechesi “missionaria” nella Evangelii Gaudium con intelligenza e fantasia interessando il folto pubblico di catechisti, insegnanti e genitori, presente all’incontro.

Ha svolto l’argomento in sette punti prendendo spunto dalla visione di un quadro pittorico in cui c’è una cornice, una tela, un disegno ecc.; così nella catechesi c’è una cornice ossia la relazione affettuosa fra il catechista e il ragazzo, una tela cioè il contesto comunitario in cui si cresce e si matura e un disegno cioè l’annuncio esplicito dell’amore di Gesù per noi.

Lasciando l’approfondimento del tema alla lettura attenta della relazione che sarà pubblicata nel prossimo numero della rivista I QUADERNI DELLA PROPOSITURA c’è da rilevare l’interesse per l’argomento dimostrato dai presenti che hanno richiesto con varie domande al relatore ulteriori chiarimenti proponendo pure spunti personali di riflessione molto apprezzati.

 

 

 

 

 

INIZIO DEL NUOVO ANNO PASTORALE

Giovedì 8 Settembre, nel Duomo di Pietrasanta, in concomitanza con la festa della Madonna del Sole, ha avuto solenne inizio l’anno pastorale del nostro Vicariato versiliese.

Presenti l’Arcivescovo Mons. Benotto e quasi tutti i sacerdoti e diaconi del Vicariato, i religiosi e le religiose, una folta rappresentanza del Consiglio Pastorale e le Autorità cittadine del Comune di Pietrasanta si è tenuta la concelebrazione d’inizio di anno.

Per l’occasione l’Arcivescovo aveva concesso ai fedeli versiliesi la possibilità di “lucrare” l’indulgenza giubilare ciò che ha senz’altro determinato una nutrita presenza di fedeli da tutta la Versilia per l’intera giornata e in particolare per la celebrazione predetta.

Nell’omelia Mons. Arcivescovo, in aggiunta al commento ai testi liturgici, ha esortato i presenti a vivere con impegno la dimensione comunitaria e a porsi fiduciosamente sotto la protezione della Madonna.

Ogni comunità parrocchiale onora la Vergine con un titolo diverso e ugualmente bello e significativo: alcuni di questi titoli riportano ai tempi antichi come ad esempio la Madonna del Sole a Pietrasanta, la Madonna del Piastraio a Stazzema, l’Addolorata al Forte ecc. ma la devozione resta tuttora ed è sentita, per grazia di Dio, anche dalle nuove generazioni che si fanno vanto di una tradizione antica.

Tutto questo è senz’altro un dono di Dio e come tale va considerato cercando di coordinare e armonizzare, all’interno del Vicariato, le varie manifestazioni di pubblica devozione in modo che ci sia un effettivo beneficio spirituale per i tutti i fedeli superando, sempre per il bene delle anime, possibili equivoci fra i fedeli tutti e indistintamente amati dall’Arcivescovo e dalla comunità presbiterale vicariale.

 

GIUBILEO DEL VICARIATO DELLA VERSILIA

Il ciclone “Golia”, annunciato con enfasi dalla protezione civile nei giorni immediatamente precedenti, ci ha tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo ma poi tutto è andato al meglio.

DUOMO PISA rid
foto di Mario Zorrone

Puntualissimi ci siamo ritrovati in Camposanto vecchio per il rito d’introduzione e la riconciliazione dei fedeli per poi accedere al Battistero per la memoria del Battesimo e l’invocazione allo Spirito santo. Eravamo circa 500 persone ma tutto è filato liscio senza contrattempi di sorta a parte lo spavento per il pauroso ondeggiare della Lally al fonte battesimale.

L’ingresso in Cattedrale è avvenuto sotto una leggera pioggerella per niente fastidiosa così che tutti hanno potuto varcare la “porta santa” in assoluto silenzio e raccoglimento. I vari Cori parrocchiali hanno eseguito canti scelti dando spazio anche al canto a voce di popolo per rendere ancora più partecipato il sacro rito.

PORTA SANTA rid 2

Mons. Arcivescovo, con i parroci a fare corona all’altare, ha commentato  le letture bibliche del giorno fornendoci indicazioni molto concrete su come trasmettere il messaggio giubilare all’interno della famiglia e precisamente invitandoci a pregare insieme con i nostri cari.

Al termine della celebrazione il mio saluto, in qualità di Vicario, e un po’ di ilarità per il riferimento al ciclone precedentemente detto.

Il rientro è stato decisamente tumultuoso perché nel frattempo aveva cominciato a piovere intensamente e si era levato il vento ma i disagi non ci hanno fatto perdere il buonumore.