1124. IN CAMMINO – Polvere, polvere

Non mi riferisco al Mercoledì delle ceneri quando, imponendo il segno penitenziale sulla testa dei fedeli si dice: “Polvere sei e polvere tornerai”, quanto al polverone presente in chiesa a causa dei lavori di restauro in atto.

Purtroppo la parte absidale che ritenevo quella più “sana” si sta rivelando marcia come le altre: il restauratore si è imbattuto in bolle estese e … pericolose che rischiano di finire in testa ai fedeli.

Proprio sopra la cappella dell’Addolorata, dove sono solite femarsi per la preghiera di rito le neo-mamme, ha tolto uno sperone appuntito di intonaco pesante (quello dei travetti, per intendersi) che avrebbe potuto ferire in modo serio chi si fosse avventurato per accendere una candelina…

Date pure un’occhiata alle foto e vi renderete conto facilmente che non sto sparando balle…

Gli ho chiesto quindi di fare un lavoro serio e coscenzioso (in modo da eliminare il pericolo) anche se i tempi e con quelli anche la spesa dovrà aumentare.

L’importante è che per la festa del Natale tutto sia a posto: alle cappelle laterali e alla parte lato mare ci penseremo il prossimo anno.

E all’esterno?

All’esterno ci penseremo ancora dopo. Un po’ per anno come facciamo da sempre nella speranza che non vengano a mancare i contributi dei fedeli che fino adesso non sono mai mancati.

1123. IN CAMMINO – Chiaro…

Ieri ero proprio arrabbiato (scuro…). Poi però mi sono calmato (chiaro…) per un episodio bello avvenuto proprio in contemporanea con l’altro.

Sono venuti a trovarmi alcuni amici del gruppo”Pescatori del Pontile” di FDM. Pensavo si trattasse di uno dei soliti inviti a partecipare alla colazione di lavoro pre-post pesca e già mi preparavo a giustificarmi perché…

Perché non sono mai stato un pescatore. Mio papà e mio fratello sì, anche molto bravi. Io invece non sono mai riuscito a prendere niente nemmeno nei laghetti-riserva con i pesci che schizzano direttamente dall’acqua nel cestello di raccolta.

Intendiamoci con loro ci sto volentieri ma siccome cominciano subito a parlare di pesca (di mare, di fiume, a strascico ecc.) resto sempre escluso dalla conversazione e quindi mi annoio.

Dunque i pescatori sono venuti “bussando con i piedi” (come si dice a Pisa) perché avavano le mani, anzi le braccia, colme di doni per i poveri!

Ben dieci scatoloni, pesantissimi, che hanno voluto offrire nell’occasione del Natale a famiglie del territorio in difficoltà finanziarie.

Davvero bravi!

1123. IN CAMMINO – Scuro e chiaro

Bisognerebbe iniziare dal “chiaro” ma è stato così triste l’accaduto che oggi devo assolutamente iniziare dallo “scuro”.

Premesso che, come ben sapete, la nostra associazione CARITAS SAN VINCENZO si prodiga:

giornalmente nel distribuire alimenti e piccole somme ai numerosissimi questuanti (quasi tutti di fuori paese) che vengono a bussare alla canonica,

settimanalmente per visitare gli anziani e gli ammalati offrendo un sorriso e talvolta anche portando la Comuniuone,

mensilmente mette a disposizione di alcune famiglie del paese una somma per le spese di luce e gas,

attingendo alla cassa parrocchiale (questua festiva e intenzioni di Messa),

alle raccolte di beneficenza autogestite (biscotti, abitini e altro, fiore della carità, pane dei poveri ecc.)

e alle generose donazioni di alimenti e denari di privati e associazioni

sono rimasto molto amareggiato dal fatto che uno dei nostri beneficati, dopo aver ritirato la consueta piccola somma e gli alimenti per la settimana aveva rovesciato il tutto (trattenendosi avviamente i soldi) nella pattumiera di Via Roma.

Quando sono stato avvisato telefonicamente dell’accaduto non volevo crederci ma poi, interrotto il pranzo, sono corso a vedere e ho constatato che era proprio così: due Kg e 1/2 di riso insieme con il pomodoro e il resto giacevano in fondo al cassonetto in mezzo ai rifiuti!

Io allora ho aperto il cassonetto e ho ripreso il riso (era un pacco voluminoso protetto da una sacca di nylon) rinunciando però al resto … per motivi di igiene (e anche per la vergogna di farmi vedere rovistare fra i rifiuti…)

Quindi vi chiedo perdono in anticipo se domenica prossima mi sentirete alzare la voce con il soggetto di cui sopra che da mesi viene a chiedere aiuto e poi tira via quanto da voi offerto generosamente!