972. IN CAMMINO – scatto d’ira

Scrivo a ora tarda quando ormai ho sbollito il nervoso…

La giornata non era andata male: la commemorazione del 25 Aprile ha visto un buon numero di persone raccolte davanti al Comune, gli interventi sono stati interessanti, sono riuscito a completare gli articoli per la Rivista d’estate, ho potuto riposare un’oretta… poi è cominciata la processione dei questuanti!

Scambiano la parrocchia per un bancomat: chi 10, chi 20, chi 50 Euro … con pretesti assurdi. E quasi tutti sono sconosciuti. Alcuni, uomini e donne sono anche bene in arnese (come si suol dire) quanto meno riguardo alla salute. Ho voglia di spiegare che io sono un pensionato e che i soldi della chiesa non mi appartengono… li vogliono, anzi li reclamano!

E’ chiaro che all’ennesima richiesta (100 Euro per non so quale motivo) ho avuto uno scatto d’ira tremendo rovesciando in testa alla persona le poche banconote che avevo (insieme al contenitore).

Ovviamente ho sbagliato ma erano già passate le 8.00 di sera, ero stanco per la giornata trascorsa a scrivere, mi stavo preparando qualcosa per la cena, avevo già dispensato pasta/pomodoro/olio/tonno/biscotti ad alcuni bisognosi e vedermi di fronte per l’ennesima volta questa persona ben portante e distinta che mi chiedeva 100 Euro mi ha fatto saltare i nervi…

Senz’altro avrà avuto bisogno ma con tutta la giornata non aveva altro momento per venire chiedere un  aiuto?

Ecco. Ora mi sono sfogato, dico l’atto di dolore e vado a letto!

971. IN CAMMINO – prima confessione dei piccoli

Vengo a chiedervi una piccola preghiera per i bambini che questa sera celebreranno per la prima volta il sacramento della confessione. Sono emozionatissimi e i i genitori più emozionati di loro!

Inizieremo con un bel canto: “Apri le tue braccia, corri incontro al Padre” per poi proseguire con la parabola del padre buono (ai nostri tempi si diceva il figliol prodigo) e il racconto di Zaccheo, il riccone-ladro che si converte e dona tutto ai poveri.

Dopo uno per uno verranno a confessarsi per poi correre dal gelataio a festeggiare.

Voi direte: “Cosa c’entra il gelato con la confessione. Caro don Piero li vizi troppo questi bambini!”

Ma no! Lo faccio perché mantengano un bel ricordo di questo primo importante appuntamento col Signore. La confessione è il Sacramento che il Signore ci ha donato per risollevarci quando siamo oppressi dal senso della colpa. Va vissuto con gioia e non con tristezza.

Provate anche voi a confessarvi e vedrete quanta gioia avvertirete a sentirvi perdonati. Senza contare che anche voi, dopo, potrete gustare un bel gelato.

Sarà sufficiente andare dal gelataio e dirgli: “Oggi mi sono confessato. Mi regali il gelato” e sarete subito accontentati. Provate…

Ohé… non proverete mica davvero. Sto scherzando!

970. IN CAMMINO – ?

Ho ricevuto due mail da parte di una primaria società di servizi nelle quali: 1) mi si prospettava la possibilità di un risparmio fino al 40% sulla bolletta elettrica

2) la banca d’appoggio della parrocchia avrebbe disattivato da subito l’addebito diretto per il pagamento delle fatture.

Se la prima notizia mi ha lasciato perplesso… (mi sembra impossibile che ci sia qualcuno così benevolo nei confronti dei consumatori da diminuire i costi), la seconda mi ha gettato nel panico determinandoni un forte stato d’ansia. Capite anche voi che, avendo la parrocchia ben 5 contratti in essere per l’energia elettrica e il gas, trovarmi all’improvviso scoperto dal supporto della banca mi ha spaventato non poco.

In più, sempre ieri sera, non riuscivo ad aprire una ulteriore mail proveniente dall’agenzia delle Entrate… poteva essere la ricevuta di una fattura ma anche una contestazione per un mancato pagamento ecc.

Insomma ho passato una mattinata insonne. Un giorno alla settimana cerco di andare a riposare presto e di alzarmi tardi ma ieri non mi è stato possibile… ero troppo angosciato.

Quindi stamattina sono corso a San Giuliano dal mio commercialista, poi alla banca e infine mi sono consultato con persone più esperte di me (che ringrazio per l’aiuto disinteressato che mi hanno offerto). Ho perso l’intera mattinata a buona parte del pomeriggio ma adesso mi sento più tranquillo perché sia il commercialista che gli impiegati della banca, gentilissimi, mi hann0o rassicurato. Speriamo bene.