854. IN CAMMINO – Percorso sinodale (terza fase)

Ho ricevuto il materiale per la terza fase del percorso sinodale, fase detta “sapienziale”, che comprende cinque “costellazioni”.

Il materiale comprende una ventina di pagine a cura della Conferenza Episcopale Italiana, una decina da parte della segreteria del Sinodo (mi riferisco naturalmente al sinodo nazionale e non a quello internazionale che ha concluso i lavori da pochi giorni in attesa di riprenderli nel prossimo anno) e tre/quattro pagine del nostro Arcivescovo.

Se per la prima fase non ci sono stati problemi per la seconda invece ce ne sono stati: è stata più subìta che vissuta… e infatti il materiale raccolto e che verrà pubblicato nel prossimo numero della rivista è stato modesto.

Questa terza fase si presenta ancora più complicata. A parte le titolazioni, interessanti ma molto fantasiose, siamo invitati a scegliere fra le varie “costellazioni” – e già questo è un bel problema – e poi a mettere in atto un discernimento “sapienziale” per individuare il da farsi.

Questo ultimo dettaglio ci imporrà di esercitare molta pazienza perchè mi immagino che in molti vorranno impegnarsi in questo discernimento che dovrà essere necessariamente “a voce” e “coram” tutta l’assemblea.

Al sinodo internazionale hanno concesso a tutti i partecipanti appena tre minuti per intervenire ma noi come facciamo a porre limiti di tempo: non siamo mica professionisti del discernimento…

Boh. Vedremo.

853. IN CAMMINO – giornataccia

Davvero!

Al mattino è venuto il tecnico delle campane per fare il sopralluogo e mi ha stilato un preventivo per la riparazione delle parti colpite dalla scarica elettrica di ben 9.000,oo più IVA.

I motori delle campane si sono salvati ma è rimasto “bruciato” il quadro di telecomando, gli alimentatori delle percussioni e tutti e sei i percussori.

Ho inviato subito all’Assicurazione la perizia e il preventivo ma non so se e quanto potranno rimborsarci perché già nel mese di Gennaio avevamo dovuto affrontare un problema simile.

Spero che ci vengano un po’ incontro perché altrimenti dovremo stare un bel po’ senza il suono delle campane. Siamo infatti già impegnati nel pagamento rateale dei lavori di restauro all’interno della chiesa… senza contare altri pagamenti “in itinere”: non mi sono ancora giunte le notule di spesa ma prima o poi dovranno arrivare.

Non appena avrò notizie più precise vi farò sapere! Intanto provo a contattare le associazioni paesane che da sempre ci aiutano per vedere se possiamo usufruire di qualche somma in beneficenza e anche il Comune visto che il campanile della chiesa è anche classificato come torre civica.

Nel pomeriggio invece è venuto il tecnico dell’incisore elettronico. In questo caso il danno non è dipeso dalle scariche elettriche bensì dall’usura. A furia di incidere e stampare i vari bollettini, i catechismi ecc. si è usurato un meccanismo che poi ha ceduto improvvisamente.

Il tecnico lì per lì pensava a un danno modesto e infatti ha preso la cosa alla leggera (” È una sciocchezza, don Piero!”) Poi si è trovato lui stesso in difficoltà non riuscendo a capire dove fosse il danno e come ripararlo. Ha dovutointerpellare un super-esperto di Milano che – forse – ci ha capito qualcosa ma si è riservato di dare un responso preciso dopo aver visionato la macchina. Speriamo venga al più presto a toglierci dai guai.

Ovviamente se qualcuno volesse offrire un contributo mi faccia sapere e gli invierò l’IBAN della parrocchia. Non lo inserisco subito perché i tempi (almeno qui in Toscana) sono difficili per tutti fra alluvioni, fiumi tracimati, ponti distrutti, abitazioni e aziende sott’acqua ecc. e non voglio crearvi ulteriori problemi.

852. IN CAMMINO – don Eraldo

La dottoressa Torsoli mi avvisa che il carissimo don Eraldo Tognocchi è morto nella sua casa di Mirteto.

Lo avevo conosciuto anni indietro in quanto biblista d’eccezione, esperto di greco ed ebraico, commentatore squisito di pagine importanti del Vangelo e prolifico scrittore su vari temi teologici. A suo tempo mi fece dono di un volume a commento delle ultime parole di Gesù in croce, volume che ho letto e riletto chissà quante volte e sempre con interesse crescente.

Successivamente l’ho conosciuto nella sua veste di direttore spirituale, a contatto di innumerevoli persone, disposte a fare con lui un cammino di sequela dietro a Gesù. Direttore esigente ma al contempo affabile e sorridente, più padre che direttore, per intenderci.

E in ultimo gli sono stato vicino in alcune occasioni – la prima delle quali in c0ompagnia della predetta dottoressa Torsoli – quando ormai era anziano e inabile.

Vederlo e ascoltarlo, anche se provato dall’anzianità e dalla malattia, mi aveva fatto bene. La sua semplicità (o meglio povertà) era proverbiale come pure la sua disponibilità nei confronti dei poveri e degli ammalati: lì in casa aveva la sorella, ammalata, e la nipote dottoressa, pure lei ammalata a fargli compagnia per quello che potevano. Le sue ultime parole, come sempre misurate e pertinenti, mi rimasero nel cuore…

Vi chiedo, e chiudo questa breve nota, una preghiera per lui e per la sorella (ho saputo infatti che pure lei è morta da pochi mesi). Sono certo che dal cielo continuerà a vegliare su di noi.