832. IN CAMMINO – lingue bibliche

Ho approfittato di questi giorni di degenza per “pensare” alla futura Rivista di Pasqua.

Pasqua? Si, Pasqua perché il numero di Natale è già pronto… entro poche settimane avremo le bozze da correggere poi ci sarà la stampa e la consegna e quindi ho cominciato a pensare a quella di Pasqua. Non vi sorprenda quello che scrivo perché anche se si tratta di una rivista parrocchiale richiede molto tempo (e molta pazienza).

In questo nuovo biennio – vi sarete accorti che il Dossier copre due anni e quindi sei numeri in tutto – ho pensato bene di presentare il piano di studio della Teologia e quindi le varie materie.

Nel numero di Natale verrà presentata la Filosofia, la Teologia Fondamentale (con l’intervista a uno specialista) e quella Pastorale. Nel numero di Pasqua invece verrà presentata la Teologia Biblica. Ora è risaputo che per lo studio scientifico della Bibbia è necessario conoscere le lingue classiche: l’ebraico, il greco e il latino.

Pensando quindi alla nuova rivista mi sono deciso a presentare una pagina in latino, una in greco e un in ebraico con la traduzione interlineare.

Per il latino e il greco non ci sono stati problemi. Per l’ebraico invece la stampante è andata in tilt accavallando le parole e trasformando le vocali… L’ebraico infatti si scrive (e si legge) da destra a sinistra e quindi la stampante ha cominciato a darmi errore su errore finché ha smesso di funzionare.

E ora? Non mi sono arreso. Anzi con lo stesso fervore di quando ero giovane studente (allora si faceva tutto a penna) mi sono messo a individuare una possibile soluzione. Prima però aspetterò i suggerimenti della direttrice della rivista assai più esperta di tecnologia.

831. IN CAMMINO – Il Sinodo dei Vescovi…

… e non solo. Infatti sono presenti, insieme con i Vescovi, anche molti laici, uomini e donne, a rappresentare la Chiesa universale. Pare manchino i parroci ma non sono sicuro… c’è infatti – a giudicare dai commenti – un clima polemico che impedisce la verifica delle notizie.

Papa Francesco ha detto pubblicamente che “non si tratta di una riunione parlamentare o di un piano di riforme… ma di camminare insieme con lo sguardo di Gesù… senza lasciarsi travolgere dalle onde agitate del nostro tempo, senza cercare scappatoie ideologiche o cedere a soluzioni di comodo”.

Staremo a vedere. Certamente potrebbero esserci momenti di forte tensione.

Proprio per questo ha aggiunto che serve “una Chiesa unita e fraterna, che ascolta e dialoga; una Chiesa che benedice e incoraggia, che aiuta chi cerca i Signore, che scuote beneficamente gli indifferenti, che avvia percorsi per iniziare le persone alla bellezza della fede. Una Chiesa che ha Dio al centro e che, perciò, non si divide”

I tempi difficili non vogliono “una chiesa rigida … che guarda all’indietro; una Chiesa tiepida che si arrende al mondo; una Chiesa stanca, ripegata su se stessa” ma una Chiesa aperta che senza distogliere gli occhi dal sacro patrimonio della verità ricevuta dagli antichi guardi anche al presente…alle nuove situazoni ai nuovi modi di videre, alle nuove vie di apostolato…

Bene. Affidiamo il Papa e tutti i sinodali allo Spirito Santo e preghiamo ogni giorno per loro.