813. IN CAMMINO – Gli amici di Vigevano

Vi scrivevo, giorni indietro, che la festa patronale, almeno dal punto di vista religioso, è andata benissimo: in tanti, mattina e pomeriggio sono venuti in chiesa per una preghiera al Santo, per una candelina e per il “biscotto”…

Alcuni poi ne hanno approfittato anche per la Confessione, la Comunione o per un colloquio spirituale. La Messa poi ha avuto una presenza di fedeli dignitosa che ha consentito una liturgia particolarmente solenne.

Peccato per la fiera… le previsioni minacciavano addirittura un ciclone (come avvenne a Carrara lo scorso anno) per cui le Autorità hanno deciso di rinunciare. I fuochi però ci sono stati ugualmente anche se nel giorno successivo.

E stamattina è giunta – come negli anni passati – la signora CEGI di Vigevano con i bigliettini e le intenzioni di preghiera di tanti amici e amiche di quella città. Sono molto devoti a Sant’Ermete e proprio per questo li sentiamo molto vicini a noi… meriterebbero anche loro il Premio “Amico di Forte dei Marmi” e chissà che non riesca a organizzarlo magari il prossimo anno..

Qui di seguito la foto ricordo con la Cegi e la Flavia.

812. IN CAMMINO – fretta e furia

Vado di fretta perché ho appena concluso il funerale (16.30) e già sono presenti i nonni del bimbo che devo battezzare alle 17.00.

Intanto nella chiesa di Roma Imperiale fervono i preparativi per il matrimonio che ci sarà alle 18.30.

La fretta però è cattiva consigliera e così devo rimediare ad alcuni errori determinati dalla stessa … fretta. Tutto questo mi ha reso alquanto … furioso e questo è il motivo per cui ho scelto il titolo di cui sopra per la nota corrente.

Dovrei starmene più quieto ma non ci riesco: ho sempre paura di dimenticare qualcosa e quindi di dispiacere a qualcuno…

Per di più alcuni miei familiari non mi capiscono.

Non mi riferisco ai familiari “umani” bensì a quelli animali e precisamente alla mia Lola.

Vorrebbe sempre le coccole ma quando c’è furia non è possibile. E così, per richiamare l’attenzione, mordicchia i sandali o si aggrappa ai pantaloni e se mi succede di darle un urlo mi tiene il broncio come avessi fatto chissà cosa.

Ho provato a spiegarle che fra battesimo, funerale e matrimonio non avevo tempo per lei e così si è ritirata nella sua cuccia senza più degnarmi di uno sguardo.

Vedrò di rimediare per cena con un surplus di crocchette. Dopo cena poi la porterò anche a passeggio pdr vedere di fare la pace.