811. IN CAMMINO – a trotto…

È tutta la mattina che “trotto” avanti e indietro offrendo generosamente il mio servizio di parroco ma è un’impresa impossibile: sono tali e tanti i problemi che c’è da perdere la testa… letteralmente!

Per lo più si tratta di problemi pratici/logistici che, pur essendo secondari rispetto a quelli pastorali/spirituali, di fatto mi impegnano al massimo.

Comincio dal problema dei matrimoni nella chiesa di Roma Imperiale: sto pensando, seriamente, di non accettare più matrimoni nella chiesa all’aperto perché i fiorai e gli sposi mi stanno rendendo la vita difficile se non impossibile.

Un tempo c’erano le panche in ferro e plastica che poi fui costretto a togliere perché alcuni bambini, sfuggiti di mano alla mamma, si erano feriti con gli spigoli.

Posi quindi delle seggioline color rosso-mattone che fui costretto appena dopo un anno perché non si intonavano all’ambiente boschivo…

Allora le acquistai di colore verde-bosco: niente! Non andavano bene perché era un verde troppo intenso che sapeva di jungla.

Allora le presi di colore bianco: non andavano bene nemmeno stavolta perché avevano i braccioli che impedivano l’allestimento con la gualdrappa.

Ho chiesto ai fiorai di NON PROPORRE SEDIE ALTERNATIVE ALLE NOSTRE ma non c’è niente da fare. Gli sposi mi dicono che è stata una proposta del fioraio… i fiorai mi dicono che è stata una richiesta degli sposi… il risultato è che sono costretto a ogni matrimonio a mettere e togliere le sedie in dotazione alla chiesa per accontentare gli uni & gli altri… se non ci fossero quelle benedette persone che mi aiutano non saprei proprio come rimediare!

Ma questo soltanto uno dei problemi. Inizia l’anno pastorale: catechismo, date, riunioni, pellegrinaggi, documenti vari, percorso sinodale ecc. ecc.

I miei confratelli smaniano per iniziare l’anno pastorale… io mi sento male solo al pensarci perché non so da quale parte cominciare. Speriamo bene.

810. IN CAMMINO – Sant’ERMETE (2)

Mi spiace molto per l’assenza della fiera, degli ambulanti e dei visitatori (ha detto il sindaco che saranno state circa 400 le persone penalizzate dallo annullamento della manifestazione) e di tutto il contorno festoso.

La festa religiosa invece si è svolta regolarmente con una presenza notevole di fedeli sia al mattino che al pomeriggio.

Al mattino grandi protagonisti sono stati i … BISCOTTONI letteralmente andati a ruba nel giro di poche ore: i fedeli entravano in chiesa, accendevano una candelina, poi (soprattutto le signore) cominciavano a fiutare l’aria e seguendo il profumo scoprivano la sorpresa dei biscotti…

A quel punto, felici della scoperta, ne mettevano un paio in borsa insieme col santino (anche questo molto bello e ricco di spunti sia per la parte pittorica che quella poetica) e se ne uscivano felici e contenti – oltre che zuppi d’acqua – per tornarsene a casa.

Nel pomeriggio c’è stata la premiazione della pittrice, della poetessa e della famiglia milanese prescelta per il premio “amico di Forte dei Marmi”.

Il momento più toccante è stato l’omaggio a PADRE FABIANO… Gli abbiamo riservato una sopresa che non dimenticherà mai: il canto alla Madonna in lingua swaili, la lingua africana che lo ha accompagnato nei suoi 43 anni di missione in Tanzania. Era visibilmente commosso tanto più che il canto è stato eseguito da un sacerdote tanzaniano… e ritmato da tutti i presenti col battito delle mani.

Ringrazio, a questo punto, tutti coloro che sono intervenuti a cominciare dagli Amministratori (presenti anche i rappresentanti dell’opposizione), dalle altre Autorità presenti, dai confratelli preti e diaconi e dai miei carissimi collaboratori.

809. IN CAMMINO – Sant’ERMETE

Un sant’Ermete in formato ridotto quest’anno soprattutto orfano della fiera e della presenza massiccia degli avventori.

Che Sant’Ermete sia rimasto male per il fatto che negli articoli dei giornali si leggeva di tutto ma non della Messa solenne? Al punto che sono stato costretto a fare un comunicato stampa – all’ultimo momento – per fare presente che la festa comprendeva anche la Messa patronale…?

Non credo che il nostro Patrono sia vendicativo ma certo una maggiore attenzione al risvolto religioso della festa poteva esserci.

Il corteo storico-religioso era andato benissimo anche se i figuranti sono rimasti a bocca asciutta dato che la cucina della scuola era inagibile… Fra i figuranti ammiratissimi i piccoli tamburini della LUCERTOLA (spero di non aver sbagliato anche stavolta). Omaggiato anche il Vescovo e le Autorità presenti insieme a tutti i collaboratori, Renato Binelli in primis.

Ieri sera c’è stata la Benedizione del paese e una mini-focata: il Sindaco ha spiegato i motivi per i quali, d’intesa con le altre Autorità, ha deciso di annullare la Fiera e non v’è stata alcuna contestazione dato che le previsioni erano davvero pessime paventando addirittura un ciclone…

Ovviamente non c’era il solito clima festoso degli anni passati ma la filarmonica c’era e così le Autorità, al completo, e un buon numero di fedeli come potete vedere dalle fotografie.

Dunque stamattina abbiamo iniziato con la prima Messa presenti, all’inizio, una cinquantina di fedeli. La mattinata, bellissima, è stata interrotta a un certo punto da un mezzo diluvio… pochi momenti e i numero dei fedeli è cresciuto notevolmente: da cinquanta siamo diventati almeno … cento ma non credo che sia dipeso dalla devozione…

I presenti sono stati esemplari: abbiamo pregato intensamente sperando in un miglioramento del tempo. Poi ognuno a casa propria col “BISCOTTONE” di SANT’ERMETE – un’idea geniale questa – e la lettera dell’Arcivescovo in borsa.

Ci siamo salutati e scambiati gli auguri cordialmente – grazie alla signora RITA, gentilissima – dandoci appuntamento per il pomeriggio, per la Messa solenne.

Adesso, scritta questa nota, me ne torno in chiesa a disposizione di coloro che vorranno fare una parola o ricevere la benedizione personale.

Buon Sant’Ermete!