772. IN CAMMINO – provo a difendermi…

… dal caldo!

Al momento non ho avuto problemi con il caldo: lo “reggo” bene anzi mi fa bene visti i miei problemi bronchiali: in questi giorni, ad esempio, è stato sufficiente qualche sbalzo di temperatura dovuto all’aria condizionata dell’auto – freddina… – per prendermi subito una leggera bronchitella!

Però le notizie di questi giorni legate all’approssimarsi del “NINO” con previsioni di temperatura oltre i 40/45 gradi mi hanno allarmato.

In canonica non si sta male. Non c’è l’aria condizionata se non nella camera degli ospiti ma in compenso ci sono dei “ventoloni” molto efficaci che riescono a mitigare la temperatura.

Poi ci sono anche le soluzioni “fai da te” pure queste molto efficaci. Già al tempo del mio precedecessore erano state posizionate fra le tapparelle e i vetri delle spesse tende in cotone che impedivano ai raggi di penetrare.

Oggi ci sono invece dei pannelli in polistirolo che svolgono un efficare servizio di protezione però non sono sufficienti in quanto non sono a misura.

Mi hanno detto di provare con i vetri oscurati ma costano troppo… pare però che ci siano in vendita delle pellicole in plastica che, applicate sui vetri, danno un ottimo risultato.

Al momento non mi sono state ancora applicate ma lo saranno presto – almeno lo spero – e così potrò dirvi qualcosa riguardo alla loro efficacia.

771. IN CAMMINO – questa roba qui…

Può darsi che abbia capito male…dato che andavo di fretta.

Oppure che non capisca le sfumature del linguaggio dialettale milanese cosa questa possibilissima dato che molti amici del nord non capiscono le sfumature – soprattutto quelle ironiche – della parlata toscana e in particolare pisana e livornese.

Però…

Però sono rimasto molto sorpreso nell’ascoltare una giovane mamma con bambinella noiosetta al seguito che, rivolta alla nonna, ha detto:

” Pensa un po’ tu a ‘sta roba”.

Al che la nonna ha risposto: “Ti riferisci alla bambina?”

“Sì, alla bambina” ha risposto la mamma.

Probabilmente il termine “roba” è un vezzeggiativo – infatti sia la mamma che la nonna parlavano in modo pacato – ma riferito a una bambina mi è suonato strano al limite dell’assurdo.

Come si fa a chiamare “roba” una creatura e per di più la propria creatura?

Avrei bisogno a questo punto di una spiegazione tanto per chiarirmi le idee. Anche a me, anni indietro, venne richiesta una spiegazione sull’uso della parola toscana “poverino” che nel linguaggio toscano non ha quel significato spregiativo proprio della lingua nazionale ma è quasi un “complimento” per i bambini, gli animaletti da compagnia ecc.

Il mio interlocutore di allora non rimase convinto ma capì che certe sfumature proprie del linguaggio parlato vanno sapute intendere prima di esprimere giudizi critici.

 

770. IN CAMMINO – don Raphael

Ho dovuto cambiare l’articolo in corsa, come si suol dire.

Avevo già scritto qualcosa stamani a proposito di don Raphael ma avevo poi dimenticato di pubblicarlo…

Avevo scritto che Mercoledì passato il nostro amico era stato operato e trapiantato con successo e invece proprio adesso mi hanno telefonato che l’intervento è andato male perché il nuovo rene è andato in necrosi.

Sono intevenuti di nuovo, con urgenza, per asportarlo e hanno riattivato la dialisi. Purtroppo anche l’altro rene comincia dare segni di sofferenza.

Siamo già al terzo intervento e il morale di don Raphael, come potete immaginare, è a terra.

Anche il Vescovo e i suoi confratelli sono scoraggiati perché la situazione sta peggiorando e temono di perderlo.

Mi chiedono di pregare per lui.

Lo farò molto volentieri fin dalla Messa di stasera ma anche voi raccomandatelo al Signore.