290. IN CAMMINO – niente da fare

Mi riferisco sempre ai colombi… Non se ne vogliono proprio andare! In più si verificano alcuni contrattempi davvero incredibili.

Ieri, ad esempio, dovevano portare in chiesa un “falco pellegrino” abilissimo nella “scaccia” ai colombi e invece, causa il periodo della “muta” del piumaggio si è dimostrato svogliato e inconcludente.

In effetti era alquanto spennacchiato ma credevo fosse una cosa normale e invece dipendeva proprio dal “periodo”. Appena sarà di nuovo piumato lo porteranno e senz’altro farà il suo lavoro (peraltro documentato da altri sacerdoti della Versilia presso i quali ha già “lavorato”). Per il piumaggio però serviranno ancora due settimane…

Il suggerimento del “drone” l’ho scartato perché l’ho ritenuto poco sicuro per la “nostra” incolumità. Dice che i ragazzini sono esperti nel manovrare questi apparecchi ma ho preferito non rischiare. Ve lo immaginate un drone in volo in chiesa a caccia di piccioni…

Oggi offrirò agli animali degli ottimi chicchi di riso (imbevuti di alcool) per vedere se riesco a ubriacarli… e poi allontanarli. In campagna lo facevano nelle occasioni delle feste patronali (quando c’era da preparare il risotto per molte persone) con buoni risultati.

Spero di riuscirci in qualche modo perché sto male a vedere quelle due creature abbarbicate alle travi.

289. IN CAMMINO – documenti di matrimonio

I piccioni sono ancora al loro posto: spero si decidano a sloggiare prima di Domenica perché mi metterebbero davvero in difficoltà tanto più che ci sono due bambini che fanno la prima Comunione.

Essendo amico degli animali sto soffrendo “con” e “per” loro: sono una coppia e ho l’impressione che abbiano deciso di lasciarsi andare insieme.

Purtroppo non conosco il linguaggio dei colombi: vorrei far loro capire che non gli voglio male anzi… però non riesco a farmi ascoltare. A questo punto spero che perdano le forze e si lascino catturare per essere rimessi in libertà perché non saprei cosa altro studiare.

Ho pregato i fedeli di avere pazienza e per il momento – dato che alla Messa feriale siamo in pochi – si può andare avanti così… In casa mi dicono che star male per due piccioni cocciuti non è il caso ma non sono “due” piccioni, sono una coppia che cerca un luogo tranquillo per fare famiglia…

A PROPOSITO di famiglia stamani mi sono innervosito e ho alzato la voce con una ragazza che mi ha telefonato per sposarsi. Non è la prima volta che mi telefona: se non vado errato anche la scorsa estate mi telefonò per fissare una data e poi non ho saputo più nulla.

Le ho spiegato che per sposarsi sono necessari dei documenti e che questi documenti devono essere redatti dal parroco titolare in questo caso il parroco di Tonfano che poi mi rilascerà il Nulla Osta per la celebrazione.

È stato come parlare con i piccioni di cui sopra: io a spiegare la necessità dei documenti e lei a insistere che voleva sposare; io a richiedere almeno di vederla in volto e lei a voler fissare il giorno e l’ora.

Penso d’essere molto paziente ma a un certo punto ho perso l’autocontrollo nervoso e mi sono messo a vociare forte.

Spero di poter risolvere la questione ma penso che sarà dura anche in questo caso.

288. IN CAMMINO – sono mortificato…

Sono davvero mortificato per il deplorevole “incidente” di ieri sera tardi.

Come sapete due colombi sono penetrati in chiesa e hanno sporcato ovunque a cominciare dall’altare e giù giù fino all’ultima panca della chiesa. Ho cercato in mille modi di allontanarli ma, al momento non ci sono ancora riuscito. E, dico la verità, comincio a essere preoccupato perché stanno “tubando” e non vorrei che la femmina si mettesse a covare. Ci mancherebbe anche questa!

Durante la Messa, purtroppo, sono piovute un po’ di deiezioni e non me la sono sentita di cavarmela con una battuta (… porta fortuna) perché il malcapitato protagonista non era in vena di scherzare: uno viene in chiesa per pregare e se ne esce lordato e per di più irriso… Non ho potuto fare altro che scusarmi e raddoppiare gli sforzi per allontanare i volatili.

Ed ecco l’incidente di ieri sera.

Su internet ho scovato una applicazione fatta apposta al mio caso. L’app. riproduceva le grida d’attacco di alcuni uccelli predatori: dalla cornacchia all’aquila reale.

Ho iniziato appunto da quest’ultima appoggiando il cellulare al microfono e il risultato è stato davvero nefasto. Non per i colombi che se ne sono stati tranquilli (solo leggermente infastiditi) quanto per alcuni fedeli casualmente affacciatisi alla chiesa che sono fuggiti terrorizzati promettendo di scrivere al Vescovo e minacciando azioni legali per procurato turbamento psicologico: infatti, per spiegare le emissioni stridule amplificate al massimo dalle casse acustiche, mi sono fatto incontro ma sfortunatamente ero in pantaloni corti e una camicia da lavoro per cui mi hanno scambiato per un terrorista islamico in vena di stragi…

E va bene… ho un pochino esagerato nel raccontare la scena ma vi assicuro che si sono spaventati davvero molto. dp