287. IN CAMMINO – rilievi…

Mi vengono fatti alcuni rilievi peraltro giusti… ma non vedo come poter intervenire per risolverli.

Il primo riguarda il sacerdote ospite che non pronuncia bene le parole per cui i fedeli fanno fatica a capire sia le letture bibliche che le omelie.

È vero ma io ringrazio Dio d’averlo intanto perché celebra e confessa con devozione e poi perché ci assicura la sua presenza. Faccio notare inoltre che anche i missionari italiani che lavorano in Africa o in MedioOriente come il nostro carissimo Padre Damiano (che deve predicare in lingua araba) confondono spesso le parole ma i fedeli non fanno tante storie pur di avere l’Eucarestia e la possibilità di confessarsi.

Il secondo riguarda le donne che vengono alla Messa in tenuta balneare o con abiti bianchi che svelano una biancheria intima provocante…

Anche questo è vero. Visto però che, anche se assicurato dalla Costituzione, il senso del pudore non esiste più, non vedo come possa intervenire. A fare certe osservazioni si rischia di finire travolti da critiche feroci anche se ingiustificate! A me, purtroppo, è già successo. Confido quindi nel buon senso anche se proverò (a malincuore) a dirlo di nuovo.

Il terzo rilievo riguarda la presenza dei cani in chiesa che latrano nei momenti più solenni distraendo i fedeli.

Anche questo è vero. Ovviamente nessuno si sognerebbe di impedire a una persona non vedente o sola di portarsi dietro un cagnetto d’affezione (visto che la legislazione civile lo consente) ma anche in questo caso ci sono evidenti esagerazioni. Non credo che un cane vada in depressione se resta a casa una mezz’oretta. Anch’io che sono amante degli animali lascio in casa la mia Lola anche se mi fa gli occhioni tristi. Confido, anche in questo caso, nel vostro buon senso. Anzi vi invito a passarvi parola: fra padroni di cagnolini ci intendiamo con facilità.

Il quarto riguarda due pennuti particolarmente antipatici che si sono appollaiati sulle travi e sporcano sugli abiti…

Sto portando avanti un’opera di dissuasione nei loro confronti ma temo che dovrò ricorrere alle maniere forti sperando, anche in questo caso, di non essere denunciato dalla protezione animali.

286. IN CAMMINO – Ecco, ci siamo…

Domenica 18 Luglio, nel 50° anniversario dell’apertura al culto della chiesa di Roma Imperiale, verrà inaugurata una bella statua raffigurante San Pio da Pietrelcina, offerta alla comunità parrocchiale dalle famiglie Ricci e Sebastiani.

I signori in questione non amano tanta pubblicità ma sono costretto dalla doverosa riconoscenza a citarli per ringraziarli pubblicamente: combinazione poi ha voluto che nel giorno stesso della posa in opera della statua siano diventati nonni del piccolo Brando per cui, oltre il ringraziamento, anche i complimenti per loro, per i figli e i nipotini che sono nati e che nasceranno.

San Pio, com’è noto, è un Santo molto amato dalla nostra Comunità. Abbiamo in chiesa, fin dal giorno del mio ingresso 25 anni or sono, un meraviglioso dipinto davanti al quale si fermano i fedeli per una preghiera e per una candela.

E, sempre dal primo anno della mia presenza al Forte, siamo andati ogni anno in pellegrinaggio alla tomba del Santo per invocare la Sua protezione e per offrire un contributo per il Suo ospedale.

Se, in questi ultimi due anni a causa dell’epidemia, non siamo riusciti a organizzare il pellegrinaggio siamo riusciti però a inviare il nostro (modesto) obolo a favore dei tanti ammalati che vengono curati gratuitamente. Molti fra noi poi, me compreso, firmano il 5/1000 a favore dell’Ospedale “Casa sollievo della sofferenza-Opera di Padre Pio” sempre per lo stesso motivo.

Vi invito quindi, se potete, a partecipare o almeno a passare parola fra voi in modo che risulti una cerimonia dignitosa. Grazie.