235. In CAMMINO – La V.I. della Madonna del Piastraio

Sono in attesa che don Simone, parroco di Stazzema e nostro concittadino, venga a consegnarci la venerata Immagine della Madonna del bell’amore detta, più familiarmente Madonna del Piastraio.

Ho scritto già un articolo sull’argomento (si può leggere cliccando sempre su questo sito la parola    bollettino   ) ma desidero aggiungere ancora qualcosa sperando poi, domani, di poter pubblicare un breve video per coloro cher oggi non potranno intervenire.

I particolari che mi hanno sempre colpito, fin da quando ho scoperto l’immagine della Madonna, sono due.

Il primo riguarda un particolare del quadro stesso, un particolare davvero unico almeno per quanto ne possa sapere. In braccio a Maria è raffigurato il Bambino Gesù ma al centro della scena c’è un “ostensorio” che raccoglie l’Ostia consacrata! La Madonna ha sguardo rivolto verso di noi, ci legge negli occhi quasi a chiederci: “Credi veramente che nell’Ostia consacrata sia presente Gesù, lo stesso Gesù che è morto per riscattarci dalle colpe e risorto per confermare la nostra fede?”

“Se ci credi veramente, inginocchiati e adora con il stessi sentimenti di fede saia il bambino che l’Ostia consacrata!” E infatti, a lato dello stesso dipinto compaiono due fedeli che adorano sia il Bambino che l’Eucarestia. Non aggiungo altro al riguardo ma il messaggio che ne viene è davvero fortissimo!

L’altro particolare è la presenza ai lati del dipinto – mi riferisco ovviamente alla sua collocazione nella chiesa di Stazzema – di numerosi ex-voto di ringraziamento. Quasi tutti raffigurano “arti” sanati: le estremità, gambe e poiedi, oppure mani e braccia.

Questo si spiega con la particolare collocazione montana della Venerata Immagine: vicinissima a una cava lapidea. Anche oggi i lavoratori delle cave sono i più esposti agli incidenti – spesso purtroppo mortali – professionali. Un tempo le disgrazie erano all’ordine del giorno: quando andava bene gli operai ci rimettevano una gamba o un  braccio ed ecco allora il ringraziamento per la morte scampata e l’impetrazione per la guarigione dell’arto incidentato.

Fra gli ex-voto – non sembri questa una fola, come dicono i versiliesi – uno assai recente offerto alla Madonna da una signora milanese ma residente al Forte e amica del Santuario.

234. IN CAMMINO – Il m° Ferrero Poggi

Cari amici lettori, mi risulta che il blog parrocchiale    chiesa del forte   è ormai entrato nel cuore di molti amici, parrocchiani e non. Giusto ieri lo scultore Giuseppe Landi mi faceva presente di un amico di Bolzano che legge e apprezza le mie note giornaliere e i miei filmati(ni) domenicali.

Proprio per il fatto che questi brevi pensieri vengono letti e commentati anche oltre i confini parrocchiali desidero, questa mattina, scrivervi di un caro amico dell’estate, il tenore Ferrero Poggi.

Un uomo di grande spessore umano, di eccezionale talento musicale, era solito offrire ogni anno alla nostra comunità fortemarmina un saggio delle sue qualità canore eseguendo brani scelti durante la celebrazione eucaristica.

L’evento si teneva sempre in un giorno feriale che però, grazie a lui e ai tanti amici presenti –tantissimi anche i ragazzi presenti– si trasformava in giorno festivo.

Poggiato lo spartito sul leggio, ricevuta la “nota” d’intonazione dalla organista sig.ra Michela, iniziava il suo bel canto sotto gli occhi ammirati dei presenti e del sottoscritto. Il fraseggio preciso, i movimenti misurati, la voce dapprima volutamente contenuta e infine potente si diffondeva nella nostra chiesa come lode al Signore e preghiera di suffragio per gli amici scomparsi.

Sì, perché questo appuntamento era finalizzato anche al suffragio per i propri familiari e per i familiari defunti dei suoi amici dello stabilimento balneare. Molte volte ho accennato, durante le celebrazioni estive, a questa commovente iniziativa esortando anche gli altri a fare altrettanto.

Al termine della celebrazione eravamo soliti scambiarci un abbraccio: era, questo modesto segno d’affetto, la sua unica ricompensa. Ci teneva moltissimo alla mia amicizia e io alla sua.

Quando questa mattina sua nuora è venuta a darmi la notizia della sua morte, per prima cosa, ho voluto ascoltare di nuovo la sua bella voce tenorile (cliccando su music apple.com) e poi mi sono messo a scrivere questa nota-ricordo dedicandola a chi più di ogni altro lo ha amato, la carissima signora Giuliana alla quale esprimo, a nome di tutta la nostra comunità, le più sentite condoglianze.

Prego a questo punto i miei lettori milanesi di passarsi questa breve nota e di comunicarla alla famiglia. Grazie della collaborazione.