233. IN CAMMINO – Maggio

Inizia il mese di Maggio, mese tradizionalmente dedicato alla devozione Mariana. Negli anni passati, soprattutto negli primi anni trascorsi al Forte, era tutto un fiorire di cenacoli di preghiera: in Caranna e in molti altri punti del paese veniva recitato il Rosario ed erano appuntamenti molto seguiti.

Poi, pian piano, passando le vecchie generazioni, certi appuntamenti sono scomparsi o quantomeno ridimensionati anche se la Caranna ha sempre tenuto il passo…

Il dilagare dell’epidemia, e questa è storia recente, ha dato un ulteriore pesante colpo a queste belle iniziative di devozione popolare e tuttora non riusciamo a rialzare la testa… Il Rosario resta, sì, ma viene recitato in chiesa e sempre in orario pomeridiano perché non possiamo azzardare.

Pensate un po’ cosa potrebbe capitare se, provando a derogare dalle regole sanitarie, saltasse fuori qualche caso di contagio tra i fedeli… Alcuni, in buona fede, mi tirano un po’ per la giacca ma io non intendo fare eccezioni. Sì, lo confesso, ho paura. Abbiamo avuto molti morti per il virus e dobbiamo continuare a stare attenti oggi più di prima!

Introdussi una processione per il 13 Maggio, Festa della Madonna di Fatima, che di anno in anno aveva registrato sempre più partecipanti ma anche quella, siamo ormai al secondo anno, è saltata.

Pur in mezzo a queste difficoltà oggettive continuiamo il nostro impegno. Anche quest’anno tutto si svolgerà in chiesa e in modo semplificato ma spero che non manchino le presenze tanto più che Papa Francesco ha indetto, con tanto di rescritto pontificio, un mese di speciale preghiera alla Madonna invocando la fine della pandemia.

Prendiamolo sul serio. Intanto vi comunico che Martedì prossimo, 4 Maggio, scenderà dalla montagna la venerata immagine della Madonna del Piastraio. Poi prepareremo la festa della Madonna di Fatima e altre iniziative che pubblicherò di volta in volta sul bollettino parrocchiale e sul blog.

 

232. IN CAMMINO – Santa Caterina da Siena

Nell’occasione della festa della Santa, compatrona d’Italia insieme a San Francesco, ho esposto la Sua bella immagine, ripresa da un affresco antico, in chiesa, alla devozione dei fedeli.

Era una donna davvero straordinaria. Poco aggraziata nell’aspetto ma di intelligenza non comune, nonostante fosse analfabeta, riuscì a vincere le debolezze della Chiesa di allora con la forza delle sue argomentazioni (redatte grazie a un anonimo scrivano e) inviate al papa autoconsegnatosi ad Avignone.

Siamo in un periodo drammatico della storia della Chiesa: i Papi, vescovi di Roma, avevano abbandonato il gregge per trasferirsi ad Avignone. I loro collaboratori, da notare che erano tutti vescovi e cardinali, non se ne davano pensiero: vivi e lascia vivere era il loro motto!

Caterina invece era angosciata scorgendo in questo abbandono del gregge l’abbandono di Cristo. E non aveva peli sulla lingua al riguardo:

” Vi scrivo (inzuppando) nel sangue di Cristo… Partìti vi sète dalla verità e accostàtivi alla bugia. Che ve n’è cagione? Il veleno dell’amor proprio…    Voi non sète fiori che gittano odore ma puzza. Non lucerne ma tizzoni fumosi….. Non Angeli ma dimonia!”

Nessuno ovviamente osava contestarla data la sua santità ormai universalmente riconosciuta.

E così Gregorio XI capitolò di fronte alla sua insistenza e decise nel 1376 di tornare a Roma a riprendere servizio come pastore del popolo romano e della Chiesa.

Affidiamo dunque a questa grande Santa le sorti della Chiesa e della nostra Nazione.

 

 

231. IN CAMMINO – il banco del prete

Riapre, insieme agli altri banchi del mercato, anche il “banco del prete”.

Con questo simpatico appellativo, inventato da un cronista de IL TIRRENO (Franco Calotti) ormai molti anni indietro, viene indicato il momento settimanale per l’adorazione Eucaristica, la Confessione (e l’aiuto alle persone in difficoltà) che si tiene nella nostra chiesa proprio il Mercoledì in concomitanza con il mercato.

In questi mesi passati il “banco” è rimasto chiuso o meglio la chiesa è rimasta aperta (per un piccolo aiuto alle persone…) ma l’Adorazione non c’è stata per mancanza di “materia prima”.

Per materia prima intendo ovviamente i fedeli che, inattivo il mercato per le disposizioni sanitarie, mancavano all’appello. Adesso, rientrati in fascia “gialla” proviamo a ripartire e speriamo di poter continuare.

Probabilmente ci sarà bisogno di qualche settimana di rodaggio ma spero che i fedeli, sia i parrocchiani che coloro che vengono al Forte dalla montagna o dai paesi circostanti, tornino numerosi come una volta.

L’orario del “banco” è quello solito: dalle 10.00 alle 12.00 con possibili variazioni nel caso di imprevisti.

Io sarò sempre a disposizione nei limiti del possibile e ci sarà anche l’accompagnamento musicale curato dalla m.a Venturi che proporrà brani scelti.

Adesso vi lascio e vado in chiesa ad “aprire il banco”.

Vi aspetto. Anzi, Gesù vi aspetta per un salutino e la Madonna pure per una candela.————————————————–

TORNO ORA… È ANDATA BENE! Sono passate di chiesa almeno una ventina di persone. Qualcuno è entrato piangendo ed è uscito sorridendo. Lode a Te o Signore.