16. IN CAMMINO – camposanto

Ho preso l’abitudine di fare un riposino, tutti i giorni, dopo pranzo. Sul Corriere di stamani leggo che certe abitudini, soprattutto per chi deve lavorare di testa (scrivendo o simili) sono salutari. La Domenica il riposino si prolunga fino a un paio di ore salvo eccezioni, naturalmente.

Ieri è stata un’eccezione. Non riuscivo a chiudere occhio e così, con la cagnolina Lola al guinzaglio, sono uscito per la solita camminata verso il cimitero. Ci vado volentieri perché mi posso accomodare sulla panchina mentre il cane gioca ecc.

Non ero mai andato al cimitero la Domenica pomeriggio e quindi per me è stata una sorpresa, decisamente piacevole, vedere tante persone, da sole o in coppia recarsi al cimitero per una preghiera sulla tomba dei loro cari.

A quel punto avrei voluto entrare anch’io visto che i miei nonni materni e la mia zia materna sono qui al Forte ma avevo il cane e non sapevo come comportarmi. Mi sono quindi limitato a una preghiera da lontano.

Bella tradizione, davvero. Da trasmettere anche ai nostri giovani.

15. IN CAMMINO: Catechismo di Comunione

Ieri, nel parco delle Suore, ho iniziato gli incontri per i bambini che faranno la Comunione questa estate. A ogni piccolo gruppo dedicherò una intera settimana in modo che arrivino preparati all’incontro con Gesù.

L’impressione che ho avuto è che siano già avanti nella preparazione. Hanno risposto con precisione alle due domande fondamentali e cioè cos’è la Messa (il memoriale dell’ultima cena) e cosa  vuol dire fare la Santa Comunione (ricevere il Corpo di Cristo). Circa la preghiera da rivolgere al Signore dopo averlo ricevuto sono rimasti un po’ incerti ma penso che faranno presto a recuperare.

Ho letto nei loro occhi la gioia di poter incontrare presto Gesù e questo mi ha fatto felice. A dire il vero mi ha fatto anche riflettere. Non sempre noi grandi siamo felici di venire in chiesa, di fare la Comunione.

Si dirà che è l’abitudine ed è vero ma non possiamo certo nasconderci dietro questa scusa. Si dirà, ancora che le prediche sono noiose e anche questo è vero ma non ci giustifica per niente.

Impariamo quindi dai bimbi a lasciar trasparire anche dagli occhi la nostra gioia di stare con Gesù.

14. IN CAMMINO : “Addolorata”

Ho riposto nell’apposito contenitore argenteo sopra l’altare a Lei dedicato l’immagine della B.V.Maria Addolorata, Patrona della nostra cittadina.

L’avevo scesa e collocata sul trono processionale all’inizio della pandemia perché con la sua presenza infondesse coraggio al nostro paese, smarrito dalle brutte notizie che si susseguivano.

In questi mesi in molti si sono ritrovati davanti alla Sacra Immagine per una preghiera, uno sfogo, un pianto. Ma anche per una preghiera di ringraziamento per lo scampato pericolo. Io stesso ho trascorso lunghe ore, da solo, in preghiera per voi consapevole delle vostre preoccupazioni.

Adesso che è tornata al suo posto vediamo di non dimenticarla. Noi non abbiamo l’usanza di velarla. Resta ogni giorno in bella vista anche se l’abitudine a contemplarla potrebbe farcela dimenticare.

Prendiamoci quindi l’impegno di pregarla giorno dopo giorno fermandoci per qualche momento davanti al suo altare. E, possibilmente, educhiamo i nostri giovani/ragazzi a questa bella devozione.