Dopo aver percorso per intero le chiese della Versilia storica, la venerata immagine della Madonna di Sotto gli Organi è rientrata in Cattedrale.
Nei giorni immediatamente precedenti c’era molta incertezza circa la riuscita dell’iniziativa: nel pomeriggio della domenica infatti si concentrano numerosi appuntamenti per i grandi e per i piccoli delle nostre famiglie. Invece, grazie alla capillare opera di comunicazione dell’evento, la Cattedrale si è riempita di fedeli e la celebrazione è riuscita molto devota e partecipata.
In battistero i sacerdoti, icluso il vescovo, si sono posti a disposizione per la confessione visto che per l’occasione era stata offerta la possibilità di lucrare l’indulgenza. Ha fatto seguito la recita del rosario a cori alterni con alcuni fedeli che si sono succeduti al microfono: anche i ragazzi hanno avuto la loro piccola parte.
Il corteo poi si è avviato verso il Duomo con l’icona della Madonna portata a spalle dai nostri uomini. Il coro, per l’occasione arricchito di numerosi cantori, ha intonato l’inno ufficiale della Madonna di Sotto gli Organi e altre melodie intonate alla celebrazione.

L’arcivescovo visibilmente soddisfatto per la presenza numerosa di tanti fedeli ci ha esortato a vivere la vita comunitaria della parrocchia e della diocesi ponendoci sotto la protezione della Madonna.
Non sono mancati momenti di forte emozione come ad esempio quando l’anziana madre di Paolo Brosio si è avvicinata al vescovo per avere la sua benedizione.
La liturgia si è conclusa con la consegna da parte del vescovo di una medaglia commemorativa alle autorità presenti e ai parroci della Versilia.



Mercoledì mattina è stato il giorno dei giovani alunni dell’istituto canossa presenti al completo con le loro insegnanti e numerosi genitori. Alla sera i giovani dell’università e i giovanissimi delle scuole superiori che hanno animato il rosario.
Al termine della celebrazione, in qualità di Vicario della Versilia, sono stato invitato all’altare per la firma ufficiale di consegna della Venerata Icona. Con me hanno firmato il Decano dei canonici del Duomo e il responsabile tecnico dell’Opera della Primaziale.