1260. IN CAMMINO – Fervono i lavori nella chiesa estiva

La chiesa estiva ci consente, fra celebrazioni ordinarie e straordinarie (matrimoni), di avvicinare moltissime persone e di questo dobbiamo ringraziare il Signore, i benefattori che ci hanno donato il terreno e i nostri predecessori, primo fra tutti don Janni e poi don Clemente e i tanti “cappellani” che nel frattempo si sono succeduti.

Una menzione speciale va riservata ai collaboratori che con tanto, tanto sacrificio lavorano per mantenerla godibile per tutti noi: senza il loro aiuto resterebbe chiusa!

Stamattina, di buon’ora, ero già sul posto per rassettare la sacrestia, preparare il necessario per le celebrazioni ormai imminenti… e per verificare lo stato del giardino.

Purtroppo una pianta, sembra un pioppo anche se è tutto avvolto dall’edera che ne impedisce la classificazione precisa, si è inclinata di molto verso l’abitazione retrostante… Bisognerebbe abbatterla e qui nasce il problema perché essendo la pianta ubicata sull’argine del fosso non possiamo intervenire perché l’argine è gestito dalla “bonifica”.

Lo scorso anno, se ricordate, siamo stati invitati a retrocedere di due/tre metri dal fosso e a impiantare la rete metallica di confine lasciando uno spazio operativo ai dipendenti della predetta bonifica in previsione dell’abbattimento di alcune piante e della pulitura del fosso dalle infestanti.

Cosa fare? Ovviamente avvisare con urgenza i responsabili della bonifica e lo faremo in giornata… Ma la bonifica interverrà? E quando interverrà?

Potremmo intervenire noi… sì, di notte e col rischio d’essere denunciati penalmente.

Tutto questo per dirvi quali e quanti problemi ci crea la chiesa di Roma imperiale… e quanto impegno richiede ai collaboratori che, di prima mattina pure loro erano sul posto per verificare la situazione.

1259. IN CAMMINO – Sant’Antonio da Padova

Oggi, 13 Maggio, celebriamo la festa liturgica di sant’Antonio (di) da Padova, una festa molto sentita, da sempre, nel nostro paese. In chiesa la statua lignea del Santo è stata ornata con gigli con la Reliquia esposta in bella presenza ai piedi della statua alla devozione dei fedeli.

A essere sincero l’ho esposta a malincuore ma mi sono sentito di farlo dopo aver visto una signora ucraina in lacrime inginocchiata davanti alla statua. In un italiano molto stentato mi ha spiegato che la sua famiglia è dispersa. Il marito è in guerra e gli altri famigliari dispersi in mezza Europa: per fortuna lei è Italia e sta lavorando perché altrimenti alla guerra si sarebbe aggiunta la fame…

Anch’io mi sono fermato ad accendere una candelina per aver ricevuto una grazia quando meno me lo aspettavo: Sant’Antonio evidentemente precorre le nostre intenzioni e i nostri desideri!

Adesso mi ferma una mezz’ora nello studio a scrivere il bollettino e poi andrò al paese a ringraziare le Suore Antoniane: quand’ero parroco a San Casciano e precisamente dopo la morte della mamma mi furono molto vicine aiutandomi in mille modi. Non posso dimenticare i tanti benefici ricevuti e cerco, per quanto mi è possibile, di ricompensarle per quello che posso.

Oggi, se vi è possibile, fate un salto in chiesa: in aggiunta alle vostre intenzioni unite un’intenzione per la pace visto che si sta aprendo un nuovo fronte di guerra (fra Israele e Iran) con possibili drammatici sviluppi.

Aggiungete una preghiera speciale per il Papa – non ha ancora iniziato il suo ministero e già viene attaccato da ipercritici malati di protagonismo – e una per i sacerdoti diocesani anziani e ammalati: come per tutti gli anziani è difficile scovare qualche istituzione disposta a ospitarli. Perfino le Case religiose maschili e femminili negano l’ospitalità a chi, dopo tutta una vita passata al servizio pastorale, non ha un posto per il doveroso riposo. Le motivazioni sono molteplici ma il problema è sempre lo stesso: i soldi! E siccome la pensione dei sacerdoti anziani è modestissima si rifiutano di accoglierli accampando scuse e simili.

A oggi sono riuscito a risolvere il caso di don Renzo ma adesso devo pensare a don Franco – 92 anni – che è in forte difficoltà. Una preghiera a Sant’Antonio, grazie!