1028. IN CAMMINO – Sul giornale

Ho letto sul giornale un bell’articolo che mi riguardava. Lo devono aver letto anche molte altre persone a giudicare dalle telefonate, dai messaggi su w.app e dalle mail che mi hanno raggiunto nell’intera giornata.

Nell’articolo ci sono scritte tutte cose positive… In buona parte sono vere però non è ancora il momento di farmi… “santo”.

Sarà bene attendere un bel po’ e conoscermi meglio anche nei miei lati meno simpatici.

Non sono niente di speciale. Mi ritengo uno dei tanti… Ho la fortuna, questo sì, di avere intorno molti collaboratori e collaboratrici (a cominciare dalle Suore) che mi onorano della loro amicizia e mi guidano nel servizio!

L’impegno è notevolissimo pari se non superiore a quello profuso nei miei primi anni di sacerdozio ma i risultati sono decisamente modesti soprattutto per quanto riguarda il mondo giovanile che mi sfugge (pur con alcune eccezioni…).

Mi affido quindi al Signore e alla Madonna che continuino a vegliare su di me risparmiandomi gli errori più gravi e offrendomi qualche consolazione nell’esercizio del mio delicato ministero.

 

1027. IN CAMMINO – Bianca e Fiamma

L’estate mi riserva sempre delle belle sorprese. Senza niente togliere ai miei cari parrocchiani che amo, nell’estate incontro persone nuove che mi aprono il cuore e mi fanno sentire utile…

Stamani ho conosciuto due ragazzine, Fiamma e Bianca, che insieme alla nonna mi hanno accompagnato a prendere il caffè da Valè.

Sono state carinissime.

Bianca, ancora piccola, mi ha spiegato che il suo sogno sono i … cavalli, che ama pazzamente. Non mi sono dilungato nel risponderle ma qui in paese ci sono delle ottime scuole di equitazione e numerosi allievi, maschi e femmine. Fra questi alcuni hanno già raggiunto buoni risultati anche livello agonistico. Ci sono pure “maneggi” per cavalli anziani ed è proprio a questi che sono solito indirizzare i ragazzi del catechismo perchè imparino ad amare non soltanto le persone ma anche gli animali. Vedere i bambini in groppa a questi destrieri ormai anziani tocca il cuore… e ancor più osservare gli assistenti che coccolano gli uni e gli altri con tanto amore.

Fiamma invece è nel pieno dell’adolescenza e inizia a pensare al suo futuro. Si vede già psicologa clinica con tanto di camice bianco e studio privato … Penso proprio che ci riuscirà anche perché i suoi genitori l’hanno iscritta d’imperio a una scuola “severa” che l’aiuterà a crescere umanamente e culturalmente.

Sia lei che alla sorella ho raccomandato di mantenere un buon rapporto con Gesù, unico a non deluderci, mai!

1026. IN CAMMINO – Giornata per il Seminario

Domenica prossima sarà la giornata per il Seminario. Come sempre verranno dei seminaristi per parlare e per raccogliere qualche soldo per le spese della formazione.

Come averete notato scorrendo la rivista parrocchiale in cui presento le varie discipline teologiche le spese per la formazione dei futuri sacerdoti sono notevolissime.

Non è come ai miei tempi in cui un unico professore insegnava più discipline e veniva retribuito in qualche modo… Anch’io, per un po’ di tempo ho insegnato in seminario e ricordo che c’era uno stipendio simbolico.

Oggi per ogni disciplina c’è un insegnante abilitato per la docenza universitaria (e infatti i nuovo sacerdoti concludono i corsi con il baccalaureato riconosciuto dal Vativano e dal ministero dell’Università come laurea breve) e anche gli stipendi sono commisurati al servizio che è particolarmente impegnativo!

Quindi le vostre offerte andranno per questo scopo e non per altri meno importanti… ai quali provvede direttamente la Diocesi.

Non so chi verrà a tenere la giornata. Sarei felice di avere un mio ex allievo dei tempi del mio insegnamento al Liceo di Càscina: dopo gli studi – è sempre stato generosissimo con i poveri – so che aveva speso buona parte dei suoi anni giovanili a servizio dei poveri in una località del Brasile afflitta da vari problemi anche di violenza. Rientrato in Italia ho chiesto e ottenuto di entrare in Seminario. Forte della sua esperienza penso proprio che farà un gran bene anche da sacerdote.

Comunque, al di là di chi verrà, vi chiedo di accoglierli con affetto e simpatia.