905. IN CAMMINO – Unità dei cristiani

In questa settimana preghiamo per l’unità fra i cristiani delle diverse confessioni religiose: cattolici, ortodossi, protestanti, anglicani ecc.

Nella nostra parrocchia sono presenti numerosi cristiani ortodossi. Di questi alcuni – pochi a dire il vero – sono russi. Altri – stavolta assai numerosi – sono ucraini, bielorussi, moldavi, serbi, montenegrini ecc.

Alcuni ortodossi fanno riferimento al Patriarcato di Mosca, altri invece a quello di Costantinopoli, altri ancora ai rispettivi Metropoliti nazionali.

I protestanti sono pochissimi e anglicani ancora meno. Nel Vicariato versiliese sono presenti anche evangelici (molto attivi nei canti…) e valdesi (attivi nelle opere di carità).

Una volta l’anno ci troviamo insieme per pregare o, quando non è possibile per motivi logistici, restiamo nelle nostre rispettive chiese ma uniamo le preghiere.

Qui al Forte ho ritenuto opportuno scegliere la seconda possibilità: abbiamo esposto con solennità e tanto di cartello bilingue pubblicato sui social l’Icona di San Serafin di Sarov invitanto tutti coloro che frequentano la chiesa e il paese a unirsi nella preghiera. E così è stato. Pure con buoni risultati.

Il vicariato della mezza-montagna (Seravezza e Ripa) ha scelto di pregare insieme con la comunità ortodossa che si raccoglie della chiesa di Corvaia, affidata a un sacerdote ortodosso.

È stato un bel momento sia dal punto di vista religioso che umano: bei canti e tanto affetto tra i presenti, appartenenti alle due famiglie religiose.

Io sono arrivato in ritardo: era la prima volta che ci mettevo piede e, sorpreso dai cartelli che vietavano l’accesso al paese, stavo per tornare indietro quando ho scoperto casualmente un ulteriore varco e sono riuscito a presenziare per una buona mezz’ora.

904. IN CAMMINO – nuovo cartello

Come forse avrete già notato all’ingresso della chiesa è presente un cartello in lingua russa. I caratteri cirillici, poco noti, precludono alla maggior parte dei curiosi di sapere cosa c’è scritto.

Quindi, per evitare di finire ancora una volta sul giornale e di offrire occasione per nuove polemiche,  vi dico subito cosa c’è scritto.

C’è scritto: ambarabàcicìcoccò!

E dai… scherzo! Ora torno a essere serio… anzi serissimo!

Siamo nella settimana dedicata alla preghiera per l’unità dei cristiani. Nella nostra comunità cittadina ci sono molti residenti di fede ortodossa. Fra questi alcuni sono a me legatissimi. Ho pensato quindi a loro nel momento  in cui si è trattato di organizzare questa settimana.

Dunque ho esposto l’icona di San Serafin di Sarov (che vanta devoti sia ortodossi che cattolici) con tanto di cartello in lingua italiana e in lingua russa a spiegare l’iniziativa e favorire l’incontro di preghiera fra le due comunità.

In altre unità pastorali hanno optato per iniziative diverse. A Seravezza, ad esempio, hanno scelto di far visita alla comunità ortodossa di Corvaia… alle 19.00 di Domenica prossima. Per noi ho ritenuto più opportuno esporre l’icona.

Tutti qui!