903. IN CAMMINO – bravi!

Siete davvero bravi. Mi sento in dovere di dirlo a tutti coloro che si stanno impegnando con i più giovani per avvicinarli a Gesù.

Non faccio i nomi ma meriterebbero tutti d’essere d’essere citati a cominciare dalla Madre che si affanna a convocarli nonostante le responsabilità dell’Istituto e la salute malferma.

Ormai sono al Forte da 27 anni: i miei primi 20 anni sono stati dedicati interamente ai più giovani attraverso gli incontri settimanali di spiritualità del Sabato sera e le Messe infrasettimanali.

Non ci sono stati risultati eclatanti ma ci sono stati… Alcuni hanno formato una bella famiglia altri, sia giovani che ragazze, mi hanno seguito nella consacrazione al Signore, altri ancora hanno fatto una carriera professionale straordinaria!

Sono stati anni bellissimi che mi hanno visto impegnatissimo a convocarli,  telefono alla mano, per gli “incontrini” ecc.

E poi le lezioni a scuola, al Liceo, con grandi soddisfazioni per me, i dirigenti e gli insegnanti gratificati dalle pagine di elogio in cronaca nazionale e dalle risposte di autorevoli personaggi, civili e religiosi.

All’improvviso questo clima è cambiato per tanti motivi… non ultimo l’impoverimento anagrafico del paese.

È arrivata poi la pandemia che ha fatto il resto e così ci siamo trovati soli, apparentemente dimenticati. Tutto si è fatto più difficile a cominciare dalle convocazioni per gli incontri parrocchiali… immaginiamoci per quelli diocesani.

Adesso, pian piano, vediamo spuntare qualche modesto germoglio e questo ci riempie di gioia. Guradiamo avanti con fiducia nel Signore che non abbandona il suo popolo.

902. IN CAMMINO – fervono i preparativi…

Oggi è la festa liturgica di Sant’Antonio abate, patrono degli animali domestici e non solo. Ho già esposto in chiesa il quadro con il Santo in bella vista.

La festa parrocchiale si terrà, come da tradizione, Domenica prossima 21 Gennaio, alle ore 10.00 in chiesa (oppure all’esterno per chi ha un cane rissoso o un gatto famelico).

È un appuntamento al quale parrocchiani e ospiti tengono molto. Pure io ci tengo dato che ho due cagnoline che mi fanno molta compagnia.

Può darsi che siano presenti, oltre agli animali da compagnia, anche altri animali grazie alla disponibilità di Alessandro e dei suoi giovani. Fra questi Otello il porcello ed Elisabetta la capretta…

I nomi restano gli stessi di anno in anno anche se gli animali cambiano: questo però non va detto ai piccoli che potrebbero mettersi a piangere.

Sempre oggi si celebra la giornata nazionale per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cristiani ed Ebrei.

Sul leggìo mobile è esposta la Bibbia in lingua Ebraica (e dalla prossimo Mercoledì anche il Vangelo in arabo) e resterà fino a Domenica 20 quando, alla sera, pregheremo per la pace in Terra Santa.

Il momento è drammatico. La preghiera è l’unico contributo che possiamo dare alla soluzione di questa crisi terribile.

901. IN CAMMINO – appuntamenti importanti

I numerosi appuntamenti previsti per le prossime settimane mi stanno creando attacchi di panico.

Mi trovo spesso costretto a porre in secondo (o addirittura terzo) piano gli impegni parrocchiali cui invece dovrei riservare la maggiore attenzione.

Questi, come ben sapete, riguardano l’attività catechistica con i cresimandi, i giovanissimi e i giovani: mi rendo conto che sto scaricando sui miei collaboratori quello che invece dovrei portare avanti io stesso. E poi gli ammalati, i tre gruppi di preghiera, l’adorazione eucaristica, la scuola della Parola ecc.

Quali sono gli altri impegni così cogenti da farmi dimenticare i precedenti? Innanzi tutto gli appuntamenti dell’Unità pastorale e poi, subito dopo, quelli del Vicariato.

In questi giorni, ad esempio, fra gli incontri di aggiornamento a Pisa, la riunione fra noi confratelli della Unità Pastorale, la programmazione dell’incontro per i catechisti di Cresima ai Macelli, la riunione ordinaria di vicariato preti/diaconi, la manifestazione civile per le pietre di inciampo ecc. salterà proprio la meditazione comunitaria con l’adorazione eucaristica!

Soprattutto gli incontri di Vicariato mi danno molto pensiero perché vedo che sia i confratelli che i laici (soprattutto loro) avvertono stanchezza e non partecipano alle riunioni trovandole inutili…

Questa terza fase del percorso vicariale, sebbene ridotta nei suoi impegni dalla saggezza dell’Arcivescovo, procede poco e male. D’altra parte io non posso passare avanti ai miei confratelli e ai laici rappresentanti… devo accettare con molta umiltà questo cammino… sempre più lento!

Speriamo bene.