807. IN CAMMINO – Ecco, ci siamo!

La festa patronale si avvicina! Ho già ordinato i doni per i collaboratori estivi (quelli che svolgono i pesanti servizi a Roma Imperiale…) e per i confratelli che vorranno partecipare ai tre più importanti momenti di festa.

Detti momenti sono, nell’ordine:

IL CORTEO STORICO-RELIGIOSO, ideato, promosso e organizzato dal Camarlingo Renato Binelli con il Patrocinio dell’Amministrazione, è diventato un evento a livello regionale. Io non avevo le forze per organizzarlo – richiede un impegno non da poco – però ho aderito volentieri rinunciando al “concerto”… Spero che questa iniziativa possa continuare vista la partecipazione corale della popolazione.

LA FOCATA fa parte della tradizione più antica quando attraverso il falò veniva annunciata la festa alla popolazione della montagna. Nell’occasione il Parroco benedice il paese e il Sindaco dà inizio alla festa accendendo il fuoco. La filarmonica, presente con tutti i suoi elementi, allieta la serata con brani scelti nell’attesa della Tombola di beneficenza.

LA MESSA PATRONALE vede presenti, insieme ai fedeli e alle Autorità cittadine, i sacerdoti del Vicariato che concelebrano insieme, all’aperto nel pèarco delle Canossiane. La celebrazione è presieduta quando da un Vescovo e quando da un confratello del Vicariato. Quest’anno presiederà PADRE FABIANO che lascerà la parrocchia di Vittoria ai primi di Settembre.

Al termine della celebrazione verrà presentato il SANTINO, letta la POESIA e concesso il PREMIO AMICO DI FDM giunto ormai alla 21 ma edizione.

Spero che tutto vada al meglio anche se, mi dicono, le previsioni del tempo  sono infauste… staremo a vedere.

806. In CAMMINO – Ma dove vai, con questo sole…

Mi rendo conto da tanti piccoli particolari che sono invecchiato. Non sono pù brillante come nel passato quando sgonnellavo avanti e indietro per il paese incurante del sole, sempre pronto a correre da chi mi invitava per un motivo o per l’altro.

Adesso cerco di centellinare gli inviti. L’impegno è lo stesso di sempre ma le forze sono decisamente diminuite. I parrocchiani se ne sono accorti…

Oggi, ad esempio, ben tre pesone e in occasioni diverse me lo hanno fatto notare. Con rispetto, anzi c0n amore, ma me lo hanno fatto notare invitandomi al contempo a darmi una calmata che “tanto il mondo va avanti lo stesso”.

Nella prima mattinata, nella zona di Roma Imperiale, mi hanno sentito “berciare” come un ossesso perché non riuscivo a farmi aprire da una famiglia.

“Ma cosa urla a quest’ora don Piero?”

“Cerco di farmi aprire”.

“Questo l’ho capito ma non sono ancora le 9.00. Le persone in vacanza sono ancora a riposare. Dovrebbe riposarsi anche lei. Non vede com’è dimagrito?

Tornato in canonica giravo in torno come un matto per verificare i pagamenti del pellegrinaggio a Lourdes (l’agenzia giustamente li reclama) e per accordare gli orari del Funerale e del Battesimo… C’era poi il bimbo che doveva fare la lezione, il Ss.mo Sacramento da esporre per l’Adorazione, da accertarsi delle condizioni di salute del caro NN che vive da solo ecc.

“Perché non ti dai una calmata e ti vai a riposare che hai passato i 70 anni?”

“Adesso ci provo”

“Bravo”.

Ma come potevo lasciare il morto senza una visita? E così ho inforcato la bici per andare dal morto… che però non era ancora composto e così ne ho approfittato per consegnare una rivista – l’ultimissima – a una cara signora di Bologna.

E così, mentre rientravo sotto il sole cocente, mi son beccato l’ultimo rimprovero:

“Saremmo lieti di averlo con noi per qualche altro anno ma se va in giro con questo sole, vestito di nero e senza cappello ho l’impressione che durerà poco!”

Non  ho fatto gli scongiuri perché è vero! Devo calmarmi e fare l’essenziale perché ne va della mia salute fisica e mentale!

805. IN CAMMINO – Teologia Fondamentale

Siamo già al lavoro per offrire per tempo, nell’occasione del Natale, la rivista parrocchiale. Nel nuovo biennio vorrei presentare a tutti coloro che frequentano la nostra chiesa – parrocchiani e ospiti – le discipline più importanti insegnate nella Facoltà di Teologia.

Al momento stiamo lavorando di buona lena intorno alla Teologia fondamentale e cioè quella disciplina che tratta la capacità della ragione di giungere a Dio.

Dall’attenzione e soprattutto dai messaggi che ho ricevuto in risposta alle mie omelie domenicali in cui spiego la “dottrina sociale” della chiesa mi sono reso conto che la stragarande maggioranza dei presenti ignora cosa sia e a cosa serva sebbene sia una importante disciplina teologica.

Il momento è serio e quindi tutti i cristiani dovrebbero conoscere la Teologia che non è riservata soltanto agli specialisti ma anche a tutti gli altri cristiani. C’è chi poi la approfondirà per insegnarla o per accedere ai sacri ministeri ma è bene che TUTTI sappano qualcosa e possibilmente qualcosa di preciso.

Ho scritto che il momento è serio perché si sta avverando quanto profeticamente Papa Benedetto XVI (all’epoca ancora card. Ratzinger) scriveva al riguardo:

“Dalla crisi odierna emergerà una chiesa che avrà perso molto. Diventerà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi… poiché il numero dei suoi fedeli diminuirà, perderà anche gran parte dei privilegi sociali, verrà vista molto di più come una società di volontariato…; ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che metterà la fede e la preghiera al centro dell’esperienza”