685. IN CAMMINO – Luci-organo-campane-impalcatura-restauro-spalletta-bonifica (2)

Intanto Vi PREGO DI NON PREOCCUPARVI. Grazie a Dio abbiamo la possibilità di far fronte alle spese di ieri (luci, organo e campane) e di oggi. Nessuno ci corre dietro. Tutti ci vengono incontro con il pagamento rateale… quindi, tranquilli! Voglio però che siate al corrente dei nostri impegni. Per me è un dovere dirvelo per voi un diritto esserne a conoscenza.

Dunque a giorni verrà realizzata un’impalcatura “a sbalzo” per riuscire ad arrivare alle pareti interne sopra le porte d’ingresso. Prima da una parte e poi dall’altra. Per le altre pareti utilizzeremo un normale trabattello.

Fatto questo inizierà il restauro a cura di Dimitri. Verranno usati dei preparati specifici per ambienti umidi nella speranza che “reggano” almeno una decina d’anni. Il tecnico ha già fatto il sopralluogo e ha dato garanzie per sufficienti.

Ma i lavori riguardano anche la chiesa di Roma Imperiale. La spalletta sulla quale si accomodano i fedeli ha ceduto in più punti. I ferri sono tutti scoperti e quindi le persone, soprattutto i più piccoli che sono disattenti, potrebbero ferirsi. I muratori sono già all’opera. Anche in questo caso verrà usato un materiale speciale che sopporti l’umidità invernale, la pioggia e tutto il resto.

L’ultimo lavoro in programma riguarderà il parco di Roma Imperiale. I pini, altissimi, saranno controllati con attenzione e gli alberi a lato del fiumetto dovranno essere abbattuti. Nello stesso tempo dovremo rientrare con la recinzione in quanto il fiume ha “mangiato” molto terreno proprio dalla nostra parte che è libera da cementificazioni e quindi siamo in difetto con la normativa dettata dalla “bonifica”. Poi vedremo di abbattere anche un paio di metri della recinzione esterna: purtroppo, per il problema sopra accennato, non si riesce più ad accedere all’argine e quindi è giocof0rza arretrare per non incorrere in sanzioni.

684. IN CAMMINO – luciorganocampaneimpalcaturarestaurobonificaspalletta (1)

Un titolo volutamente curioso per mettevi al corrente di come vanno le cose ( dal punto di vista materiale ) nella parrocchia.

I punti luce sono stati tutti sostituiti: 25 nuove lampade che rendono la nostra chiesa ancora più luminosa. Il lavoro ha avuto un costo che però è già stato liquidato al 90%.

L’organo non è stato ancora riparato. Il “fusibile” posto all’interno della centralina dell’organo superiore (non è proprio un fusibile ma qualcosa di simile) è stato sostituito ma lo strumento ancora non suona. Staremo a vedere. Al momento non ho ancora pagato niente.

L’impianto campanario è in fase di sistemazione. Mesi indietro una scarica elettrica aveva danneggiato il quadro del telecomando posto nella cella campanaria. Avevo capito che c’era qualcosa perché la terza campana non funzionava però avevo preso tempo… Vedremo il da farsi. Aspetto il preventivo. Nel caso fosse eccessivo invece che con 4 campane suoneremo con 3 … rimandando ad altro momento la sistemazione definitiva.

A giorni dovrà essere montato un palco “a sbalzo” per il restauro delle pareti sopre le porte di ingresso. Ho chiamato l’impresa che già aveva montato quello dell’organo dato che sono persone competenti e oneste.

Per oggi basta… Domani continuo con il resto.

Faccio presente che non sono ammalato del “male della pietra” nel senso che voglio strafare… il fatto è che la chiesa va mantenuta come si mantiene la nostra casa.

683. IN CAMMINO – visite in famiglia

Scrivevo, avvicinandosi l’appuntamento con la tradizionale benedizione delle famiglie ( o delle case ), che quest’anno avrei dovuto fare qualche modifica.

Anche in questo caso occorre iniziare il ragionamento partendo da lontano e precisamente dall’inizio dell’epidemia. Ricordo che tre anni or sono iniziai il giro nel modo consueto cioè con la visita “in famiglia” e lo scambio dei doni. Dopo le prime due settimane, crescendo il pericolo e in osservanza alle regole sanitarie, non entravo più in casa ma mi fermavo sul cancello… Poi le disposizioni si fecero ancora più rigide e quindi interruppi il giro… Reperii su amazon delle ampolle in plastica che offrii a quei pochi che riuscirono a mettere il naso in chiesa.

L’anno successivo non sono stato nemmeno a iniziare. Ho messo le ampolle in chiesa a disposizione di chi voleva con un  risultato lusinghiero perché, contrariamente alle mie previsioni, furono moltissimi a ritirare l’ampolla con il relativo santino.

Quest’anno ho lasciato le ampolle in chiesa però, al contempo, ho deciso di muovermi a richiesta degli interessati. E anche in questo caso, almeno al momento, pur avendo distribuito in chiesa già un migliaio di ampolle, ho avuto molti inviti a casa.

Come avete visto dal bollettino non passa giorno senza che esca di canonica per andare in paese a benedire qualche abitazione/famiglia.

La prima settimana non è andata bene perché, essendo spreciso per natura, avevo accettato troppi inviti e così mi sono trovato in difficoltà. Adesso invece cerco di stare più attento, valuto le mie giornate e le mie forze, e vado tranquillo senza problemi.

Come ho già detto dall’altare in chiesa mi sembra d’essere tornato bambino quando accompagnavo lo zio Varese a “fare le visite” ai malati. La mamma prendeva le visite e lo zio dottore, nel pomeriggio si metteva in macchina per le visite con il sottoscritto a cassetta per fargli compagnia.

Così adesso. La Flavia e Lorenzo mi prendono le visite e io corro in bici a benedire e sapeste che feste quando entro in casa…