650. IN CAMMINO – Ho bucato l’appuntamento

L’ho “bucato” anche se avevo già scritto qualcosa… Purtroppo l’avevo messo in bozza e mi sono dimenticato di pubblicarlo. Oggi cerco di rimediare pubblicando quello di ieri e quello di oggi…

Intanto vi propongo quello di oggi… che è relativo al mio dimagrimento. Per ordine medico, stante una delicata situazione sanitaria, ho dovuto eliminare dalla dieta vari alimenti alla ricerca di “quello” che mi crea problemi. Di conseguenza sono dimagrito una decina di chili, forse anche qualcuno in più.

L’essere dimagrito però, almeno stamani, mi è stato di grande aiuto. In poche parole… ero rimasto chiuso fuori dal cancello e non avevo con me né le chiavi, né il telefono e nemmeno l’apricancello elettrico. Tutto questo mi era rimasto nel cestello della bicicletta chiusa “dentro” il cancello.

L’unica soluzione era scavalcare il cancello che però è alto un paio di metri. Qualche mese fa non avrei nemmeno tentato e invece stamani non solo ci ho provato ma sono riuscito a scavalcarlo al primo balzo e senza inconvenienti né per le giunture né per … diciamo… altro!

Ora tutti vorrebbero sapere come ho fatto; alcuni dubitano ma ho la testimonianza della Lola (che però non parla) e di un addetto alla pulizia della città che è rimasto senza parole vedendomi a cavalcioni del cancello incerto se chiamare i carabinieri o assicurarmi aiuto. Per fortuna non ce ne è stato bisogno perché come in un salto sono salito sul cancello con un altro salto ne sono disceso! WAW!

 

649. IN CAMMINO – Il presepio…

Il presepio più commovente è stato senz’altro quello realizzato dalla Coop. ex-Arcobaleno (ha combiato nome ma al momento non mi viene in mente) di Pontestazzemese: tre batuffoletti di stoffa colorata e tre palline di pane racchiuse dentro un bicchiere con una stellina dorata semovente che hanno colpito moltissimo i numerosi fedeli raccolti in chiesa nelle Messe del Natale.

Anche quello realizzato dai ragazzi del catechismo, con i numerosi dettagli (abiti appesi ad asciugare, tendaggio multicolore, illuminazione, animaletti di ogni tipo ecc.) è stato molto apprezzato e soprattutto … fotografato dai famigliari dei ragazzi e non solo.

Quello della chiesa lo stesso: tanti i bimbi fotografati davanti ( e “dentro” il presepio ) a ricordo. In alcune foto ci sono pure io a far compagnia ai piccoli pronti per la foto-ricordo. Le statue grandi hanno favorito proprio i piccolissimi che si sono messi a gattonare davanti al presepio!

Anche l’icona è stata apprezzata, anzi gustata, soprattutto dai grandi che l’hanno fotografata a ricordo soprattutto dopo che, nel corso della Messa delle 10.00, l’ho spiegata nei dettagli. Sono tornato per pochi minuti alla mia antica professione di insegnante e con la bacchetta in mano, quasi fossi davanti alla lavagna, ho fatto notare alcuni particolari davvero molto interessanti. Al riguardo ho realizzato, con l’aiuto della Silvia, un bel filmato che spero possa essere “visitato” da più persone anche dopo le feste del Natale.

Ma il presepio più “premiato” dai visitatori è stato quello “dolcissimo” donato alla chiesa dalla signora Seveso, con la ragazzina, che l’aveva vinto a una lotteria di paese.

QUI DI SEGUITO potete ammirare la foto davvero molto curiosa: un panettone-grotta e alcuni curiosissimi personaggi intorno alla santa famiglia con tanto di pastorelli e pecorelle.

I personaggi, incluso il Bambinello, erano di pan di zucchero e quindi commestibili, per cui ho ritenuto opportuno proteggerli con la carta trasparente per timore che qualcuno se ne cibasse… non si sa mai!

648. IN CAMMINO – Eccomi…

Col fatto che oggi è mezza festa avevo dimenticato la nota quotidiana. Me ne stavo sonnecchiando ozioso quando mi ha risvegliato una telefonata:”Oggi non hai niente da scrivere?”

Beh, diciamo che ho poco o niente. Il Natale è passato come una meteora. Le persone (mi sembra) hanno gustato qualche momento di pace in famiglia ma non vedono il momento di ricominciare la battaglia quotidiana. Gli appuntamenti di ogni giorno, le lotte per il parcheggio, le telefonate di lavoro e tutto il resto ci mancano. Ormai siamo presi in un ingranaggio malefico che ci impedisce di starcene quieti almeno per qualche giorno.

Pensiamo di continuo al domani e così non riusciamo a godere dell’oggi. Io non faccio eccezione: sono già quì a pensare al Te Deum dell’ultimo dell’anno, alle calzette della Befana, alla Cresima ormai imminente, alla seconda fase del percorso sinodale che è già venuta a noia ancor prima di cominciarla ecc.

Va bene, per oggi basta così. Accontentatevi. A domani.