Commento al Vangelo di domenica 18 dicembre 2022.
642. IN CAMMINO – San Giuseppe
Nell’ultima Domenica d’Avvento la liturgia ferma la nostra attenzione sulla figura di San Giuseppe. Proprio per questo motivo ho esposto in chiesa il quadro del padre “davidico” di Gesù insieme con quello di Maria sua sposa.
Entrambi i quadri hanno molto da dirci nella loro semplicità ed essenzialità.
Maria è colta dalla pittrice (Merani) nel momento che segue l’annuncio: ha gli occhi pieni di stupore, quasi incredula per questo annuncio; non riesce a nascondere l’emozione ma nello stesso tempo è pronta a mettersi al servizio di Dio quasi aspettasse da sempre la realizzazione della profezia del profeta Isaia: “ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio …”
Giuseppe, nella copia del famoso quadro di Guido Reni, è anziano d’età ma giovane nello spirito. Pure lui crede nella profezia e abbracciando suo figlio abbraccia il Messia, “Emanuele”, Dio con noi, pronto a mettersi al suo servizio in qualità di custode.
Quando, nei giorni addietro, insieme con le signore del gruppo biblico (eravamo appena in quattro) ci siamo fermati a riflettere sulla figura di San Giuseppe sono nate delle belle riflessioni e insieme con queste anche delle preghiere.
Fra queste una, citata dalla signora Anna, che non conoscevo e che pure è presente, pur con qualche modifica, nei testi della devozione al Santo custode della famiglia di Gesù.
Eccola qui di seguito nella versione riportata sul libro delle preghiere:
AVE GIUSEPPE, figlio di Davide,
uomo giusto e verginale, la Sapienza è con te,
tu sei benedetto fra tutti gli uomini e benedetto è Gesù,
il frutto di Maria, tua sposa fedele.
San Giuseppe, degno Padre e protettore di Gesù Cristo
e della Santa Chiesa,
prega per noi peccatori e ottienici da Dio la divina Sapienza,
adesso e nell’ora della nostra morte.
Amen!
641. IN CAMMINO – Tempo di presepi (2)
Molto bello anche il presepio che hanno realizzato i ragazzi del catechismo. Lo abbiamo già presentato, insieme alle insegnanti, alle Suore e al maestro, ai genitori intervenuti per l’anteprima.
Al momento è in chiesa dalle Suore ma terminate le lezioni verrà esposto nella chiesa parrocchiale per essere ammirato da tutta la comunità. Non credo sia il caso, al momento, di pubblicarlo sul blog: verrebbe a mancare la sorpresa!
C’è poi il presepio realizzato in chiesa e già, almeno in parte, spiegato ai piccoli del catechismo: il muro, la paglia, gli animali, il pastore, la stella cometa ecc.
Da oggi sono presenti anche le pecorelle, la pastora con le colombe nel cestello, le piante, il muschio e le cortecce: per ogni dettaglio c’è un significato ma anche in questo caso non voglio togliere la sorpresa.
Essendo stato realizzato a misura di bambino mi piacerebbe che venisse sfruttato per le foto-ricordo del Natale. Basta metterci dentro a mo’ di pastorello il bimbo e salta fuori una foto d’effetto da lasciare fra i ricordi più belli del vostro figlio.
Ma c’è ancora un altro presepio posto sull’altare in mezzo alle candeline.
È piccolissimo, appena visibile: è stato realizzato dai ragazzi disabili della coop. Arcobaleno con un bicchiere, due rotolini di stoffa, una stellina di cartone e poco altro. Ho deciso di lasciarlo sull’altare perché penso sia quello più gradito al Signore visto il sacrificio che è costato ai ragazzi.
È praticamente invisibile ai nostri occhi ma visibilissimo al Signore.
Ecco la foto…
