640. IN CAMMINO – tempo di presepi

Il primo presepio è già stato allestito nel prato a fianco della chiesa parrocchiale.

È un presepio prezioso, almeno per me, perché la struttura in metallo mi è stata donata dall’amico Alfredo Del Carlo di cui vi ho scritto mesi indietro nell’occasione del suo decesso.

Alfredo era un amico carissimo che non si vergognava, quando mi vedeva da solo, a salire l’altare per servirmi Messa e altro.

Negli anni la nostra frequentazione era diventata stretta amicizia anche se io ignoravo chi fosse e quale professione svolgesse. È una mia prerogativa di dare amicizia senza chiedere informazioni preventive di nessun tipo meno che mai di tipo finanziario.

Nell’occasione del Natale di qualche anno addietro mi chiese se avessi avuto a piacere di ricevere in dono un presepio. Accettai di buon grado avendo visto su youtube le foto del manufatto.

Lui stesso mi fece presente che, collocato in una certa posizione nel giardino del “Papa”, avrebbe potuto essere notato dai passanti e perfino dagli automobilisti cosa che effettivamente è successa…

A quel punto accettai e così venne opportunamente collocato.

Le signore poi lo hanno addobbato con grazia e così fa bello spettacolo di sé anche in questo Natale.

Grazie di nuovo, Alfredo! E continua a tenerci nel cuore ora che sei con Gesù.

 

Il Vangelo è verità, urge nuovo vigore nella predicazione

di SILVIA CECCHI – articolo tratto da “I Quaderni della Propositura”, numero di Dicembre 2022. 

Nel corso dell’estate abbiamo intervistato padre Alberto Simoni, frate di lunga esperienza dell’Ordine dei Predicatori, attualmente in servizio nel convento di San Domenico di Fiesole.

– La nascita dell’Ordine dei Predicatori risale al Medioevo, qual è l’attualità del carisma domenicano a tanti secoli di distanza dalla sua fondazione?

San Domenico era inserito nella struttura gerarchica della Chiesa e l’Ordine è canonico, cioè costituito da sacerdoti (sono inoltre presenti i conversi, fratelli cooperatori): il nostro fondatore era un chierico che ha superato il clericalismo, orientando il ministero sacerdotale alla testimonianza evangelica.

Ha osservato la realtà del suo tempo e ha compreso quali erano le necessità della popolazione di allora. Ha ritenuto urgente portare la Parola di Dio fra le genti che non conoscevano la fede così come fra coloro che si erano allontanati dalla Verità.

Il compito primario era dunque la testimonianza del Vangelo, praticata attraverso uno stile di vita religiosa che rispecchiasse in modo più radicale l’esempio di Gesù e degli apostoli. Il ruolo dottrinale che l’Ordine ha assunto fin dalle origini è ordinato alla finalità apostolica e alla predicazione del Vangelo. Tutto questo risponde alle esigenze della società contemporanea, non meno problematica rispetto a quando l’Ordine è nato.

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San Domenico e l’Ordine dei frati Predicatori

di SILVIA CECCHI – articolo tratto da “I Quaderni della Propositura”, numero di Dicembre 2022. 

Lo studio e il tempo da dedicare necessariamente a questa attività caratterizzano in modo particolare la vita dei frati predicatori. Il culto della verità, definito per la precisione “carità della verità”, distingue il loro carisma: i domenicani cercano la verità, la approfondiscono, la contemplano, la vivono, la predicano e la difendono.

Sono specialisti di teologia, filosofia, scienze sociali. Si distinguono nell’insegnamento universitario, pubblicano in più lingue molte riviste scientifiche di carattere appunto teologico, filosofico, storico, sociale e di vita spirituale.

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