630. IN CAMMINA – Verifica

Ieri, con la festa di Cristo Re, (formalmente chiude Venerdì) si è chiuso l’anno liturgico. Quando si conclude un ciclo c’è bisogno di una verifica per vedere come sono andate le cose ma noi tendiamo a… sfuggirle.

Perché? Perchè ci ricordano le verifiche scolastiche, i compiti in classe, soprattutto quelli senza preavviso, quelli difficili ma anche quelli facili perché ci pensava il professore a renderli difficili.

Entrava in classe, nervoso, e annunciava il compito e noi a reclamare: “Non abbiamo il vocabolario” e lui di rimando: “faccio io da vocabolario”.

E poi, quando riteneva che fosse troppo facile aggiungeva: “Occhio ragazzi che si parte dal 7…”. Voleva dire che nella correzione non toglieva i punti iniziando dal 10 ma dal 7. E, stando alle regole di correzione dei compiti al Liceo Classico dell’epoca (errore blu, un punto in meno, rosso, mezzo punto), si faceva presto a perdere le sufficienza.

Allora, tornando a noi, com’è andato andato l’anno liturgico nella nostra chiesa? Quale “voto” meritiamo?

Consentitemi, tornando a quanto scrivevo sopra, di iniziare dal 10… È stato infatti un anno difficile fra epidemia, guerra e disagi vari abbiamo faticato moltissimo a ripartire e non siamo riusciti, almeno al momento, a mantenere i risultati pre-epidemia.

Quindi, non solo non ci sono stati incrementi ma c’è stato un evidente decremento nella frequenza alla Messa, nel catechismo ai piccoli, nelle attività dei gruppi di preghiera/ascolto, nelle iniziative riservate ai giovani/ssimi.

Però, come dicevo, stiamo ripartendo e quindi almeno un 6- penso che possiamo meritarlo.

629. IN CAMMINO – piccolo contrattempo

La nostra chiesa, com’è noto, è molto amata oltre che dai fedeli anche dagli animali, in particolare dai cagnetti da compagnia.

Se ne stanno quieti, alcuni in borsa e altri accucciati ai piedi del padrone, silenziosi, senza dare alcun fastidio ai presenti. Al massimo qualche “ringhietto” all’apparire di un altro animale ma solo per gelosia.

Per loro, una volta l’anno e nell’occasione della memoria liturgica di Sant’Antonio abate, prepariamo anche una vera e propria festa che comprende una parte religiosa, con tanto di preghiera e benedizione personale (all’animale e al padrone) e una laica con gustose crocchette per tutti.

Può darsi che, in alcune sfortunate occasioni, combinino qualche malestro ma i proprietari sono attentissimi – e di questo li ringrazio – a che non ci siano contrattempi sgraditi.

Qualche animale più devoto si affaccia in chiesa anche nei giorni feriali e qualche altro addirittura la frequenta pure le le prove liturgiche.

Non è che vengano all’altare a fare le ampolline… però vengono, ad esempio, a cantare insieme con i coristi e i musicisti del coro parrocchiale.

Le prove, si sa, durano a lungo e così può capitare che qualche volta sbadiglino rumorosamente o diano segni di inquietudine ma cose di poco conto.

Ieri sera, a ora ormai tarda, ha partecipato anche la mia Lola (a caccia di crocchette) e con la sua presenza ha risvegliato gli istinti di un cagnetto maschio che, gelosissimo, ha “marcato” … gli strumenti  musicali (organo e chitarra) costringendo i maestri, la padrona e il sottoscritto a lavorare di ramazza per evitare odori sgradevoli.

Pensate un po’!