547. IN CAMMINO – chiarimento

Ieri, leggendo il giornale in cui si riportava la notiza dell’attribuzione del premio Amici di Forte dei Marmi a Pietro Ichino e Mara Maionchi, ero rimasto molto sorpreso e insieme con me coloro che ormai da vent’anni collaborano per la stesura del testo poetico, del santino, della festa liturgica & laica e per il finanziamento (Crédit Agricole).

Di più, avendo già esposto il manifesto con il nome del premiato di quest’anno (il volontario Alessandro Giovannini, alla memoria perché è mancato da qualche mese), ho dovuto rispondere ad alcuni parrocchiani che non capivano il motivo di questo cambiamento.

A questo punto ho alzato il telefono e ho chiamato direttamente il Sindaco chiedendo lumi, disposto pure – per non fare polemiche che avrebbero danneggiato sia il Comune che la Parrocchia – a soprassedere alla nostra premiazione o a cambiare nominazione.

Il Sindaco invece mi ha tranquillizzato e mi ha chiesto di andare avanti sia con il Premio “Amico di Forte dei Marmi” che con l’organizzazione dell’evento che quest’anno, come ho già scritto, vedrà partecipare anche Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo di Arezzo e nostro amatissimo concittadino.

L’ho ringraziato e l’equivoco è stato superato.

Scrivendo stamani mattina questa nota ho ripensato ai due personaggi sopra indicati.

La signora Maionchi non la conosco se non in modo indiretto avendone sentito parlare da mio nipote Marco, ben conosciuto per i suoi gialli venati di umorismo. Mi dice che è una persona affabile e molto intelligente ecc.

Del signor Iachini invece -anche se non lo conosco personalmente -avevo scritto su questo stesso blog tempo indietro facendo riferimento all’amore con il quale aveva seguito la consorte, signora Costanza, negli anni della malattia, fino alla morte: un esempio straordinario di amore coniugale che giustamente additai alle giovani coppie del nostro paese.

Chissà che non riesca a incontrarli, entrambi, e a conoscerli meglio.

 

546. IN CAMMINO – continua…

Ieri ho scritto qualcosa sul Santino, sulla Poesia e sul Premio (riguardo a quest’ultima iniziativa è sorto un problema che probabilmente mi costringerà a modificare la titolazione per non creare disagi né alla parrocchia né all’Amministrazione).

Oggi aggiungo qualcosa sul protagonista della solennità patronale di Sant’Ermete che sarà Mons. Riccardo Fontana, Arcivescovo di Arezzo.       Don Riccardo, come sono soliti chiamarlo i concittadini, è ormai giunto al traguardo dei 75 anni e, come impone il Codice di Diritto Canonico, ha rassegnato le dimissioni.

È dunque in attesa del successore che potrebbe essere nominato da un momento all’altro, nella malaugurata ipotesi anche il 28 Agosto, giorno della Festa patronale.

Con tutto questo ha accolto con gioia l’invito e ha assicurato la presenza tanto più che proprio quest’anno, festeggia il 50° di Ordinazione sacerdotale.

Ha già festeggiato l’appuntamento ad Arezzo – ero invitato anch’io ma non sono potuto intervenire perché nello stesso giorno e alla stessa ora avevo un mkatrimonio nella chiesa di Roma Imperiale – ma è chiaro che sarebbe molto felice di poterlo festeggiare anche qui, nel suo paese e con i suoi amici.

Vi invito fin d’ora a segnarvi la data sul calendario e a partecipare.

545. IN CAMMINO – Verso la festa patronale

Stiamo ormai per entrare nel mese di Agosto e come sempre ho esposto in chiesa il nuovo santino patronale realizzato dal giovane RODOLFO MARIN e la poesia, come sempre redatta dalla concittadina ANNA MARIA POGGI. All’esterno della chiesa invece il manifesto con il Premio AMICO DI FORTE DEI MARMI concesso all’amico ALESSANDRO GIOVANNINI (alla memoria) di Firenze.

Aggiungo subito una parola a commento del santino, della poesia e del premio.

Il santino raffigura un Sant’Ermete molto addolorato e pure arrabbiato: si capisce subito il motivo di questo dolore e di questa rabbia perché sullo sfondo compaiono case bruciate e nuvole di fumo causate dai bombardamenti. È un Sant’Ermete di guerra, angosciato dalla crudeltà degli uomini che non riescono a starsene in pace. Il richiamo alla guerra in corso fra Russia e Ucraina è evidente come è evidente l’accenno al dolore e alla morte di tanti poveri innocenti.

Rodolfo, il giovane che l’ha realizzato, è figlio di Filippo Marin, l’organaro che ha realizzato, insieme col fratello, il nostro prestigioso organo a canne nell’occasione dell’anno duemila. È un pittore provvisto di grande manualità che ha già collaborato con noi disegnando la scheda catechistica della Pasqua. Spero che questo lavoro lo faccia conoscere ancora di più non soltanto qui al Forte ma in tutta Italia.

La maestra Poggi non ha bisogno di presentazioni. È conosciutissima in paese dove ha insegnato a lungo educando generazioni di giovani. Nella poesia ha ricordato il martirio dei sacerdoti versiliesi in tempo di guerra, preti giovani, in alcuni casi giovanissimi che non abbandonarono il popolo loro affidato pur sapendo che questo li avrebbe portati alla morte.

E infine il carissimo ALESSANDRO GIOVANNINI al quale verrà offerto il premio “Amico di Forte dei Marmi” giunto quest’anno alla XX edizione. Alessandro purtroppo è mancato da alcuni mesi quindi il Premio verrà concesso alla memoria.

Immagino lo ricorderete con la sua semplicità e amicizia. La scorsa estate stava già male ma non rinunciava alla Messa per amore di Gesù e per affetto verso la nostra comunità. Sapevo ma fino a un certo punto della sua dedizione al prossimo povero e sofferente ma certe sue buone azioni le ho scoperte soltanto nel momento della sua morte leggendo le cronache dei quotidiani di Firenze, Prato, Pistoia.

Era un “VOLONTARIO” della Misericordia di Firenze, uno dei tanti volontari che mandano avanti (anche qui nel nostro paese) i servizi sociali senza farsi troppa pubblicità. Animato da spirito cristiano era presente ovunque ci fosse un caso di necessità insieme ai suoi amici.

Il Premio quindi, pur essendo concesso a lui, è dedicato anche ai nostri VOLONTARI della CROCE VERDE del Forte e della MISERICORDIA di Vittoria augurando loro di mantenere sempre disponibilità e generosità per il nostro paese.