498. IN CAMMINO – centauri

Viaggiare in autostrada (ma penso anche nelle strade normali) sta diventando più pericoloso con l’avvento della bella stagione.

I centauri tirano fuori dal garage la moto e, pensando di essere colleghi di Valentino Rossi, sfrecciano incuranti dell’incolumità propria e dei malcapitati che intralciano – a loro dire – il cammino.

Giorni indietro sull’autostrada siamo (guidava Lorenzo) stati sorpassati da un incosciente che faceva zig-zag fra la corsia normale, quella di sorpasso e quella d’emergenza.

Se noi andavamo alla velocità prevista dal codice stradale, circa 130 Km/ora, lui andava almeno a 200… È chiaro che a quella velocità, anche frenando, non sarebbe stato in grado di evitare un eventuale ostacolo.

Nel nostro caso, ove avesse avuto un grippaggio al motore o qualcosa di simile, lo avremmo senz’altro travolto: è impossibile evitare un ostacolo, anche se in movimento, che ti si para davanti sbucando da destra!

E la colpa sarebbe stata nostra!

Lo stesso ieri su una strada normalissima del paese. Due moto, rombando, hanno sorpassato – in questo caso correttamente – a una velocità altissima la fila che si era creata per il semaforo. A chi ha suonato in segno di disapprovazione hanno mostrato il dito medio…

Proporrei quindi l’installazione obbligatoria su tutte le auto di una sorta di “scatola nera” con la registrazione dei dati visivi del guidatore in modo da scoraggiare questi pirati della strada.

 

497. IN CAMMINO – sono rimasto proprio male…

… a leggere sul giornale dell’accaduto, giorni indietro, a Pietrasanta. Alcuni ragazzi minirenni (con un unico maggiorenne) si sono accaniti contro un giovane africano, disagiato psichico, insultandolo e picchiandolo sordi ai richiami di alcune ragazzine presenti.

Poi, naturalmente, hanno “postato” sul blog la loro “bravata”, vantandosi di quanto avevano fatto, per ottenere consenso dai coetanei.

Davvero bravi!

Mi immagino il dispiacere dei loro genitori e famigliari. Già il Sindaco ha fatto presente l’amarezza di tutto il Consiglio Comunale. Così pure gli insegnanti e i catechisti di questi delinquenti da strapazzo.

Lo psicologo, prontamente intervistato, ha attribuito la colpa di quanto accaduto ai tempi difficili che stiamo vivendo. Penso sia vero perché in altri momenti un episodio simile non sarebbe accaduto o se lo fosse stato non sarebbe passato senza conseguenze… molto pesanti per gli autori del misfatto.

La responsabilità dell’accaduto è anche nostra che non riusciamo a instillare nel cuore dei nostri adolescenti il rispetto per il prossimo e per il Signore. Rispetto che va di pari passo: se uno non rispetta il Signore… non rispetta nemmeno il prossimo e viceversa.

E infatti il giornalista ha posto in risalto il fatto che uno degli scalmanati aggressori “bestemmiava” incurante dei giusti rilievi dei presenti.

Come rimediare? La questione è seria perché da una certa età in poi – ancora profumati del sacro Crisma – gli adolescenti abbadonano chiesa e catechismo. Cominciano a sfuggire anche i genitori e gli insegnanti, pure loro in enorme difficoltà.

Penso che le punizioni, seppure necessarie in questi casi, abbiano poco senso. Forse sarebbe opportuno aiutare i giovani impegnandoli nel volontariato (laico e cristiano), nello sport e in tutte quelle attività formative per fortuna presenti anche nel nostro territorio.

E poi aiutarli a formarsi una coscienza propria, libera dai condizionamenti del gruppo: soprattutto i ragazzi più bravi – sembra una assurdità ma purtroppo è la verità – subiscono l’influenza del più arroganti fino a diventare pure loro arroganti e prepotenti.

Per questo sarà essenziale che i catechisti, oltre che impegnarsi con i gruppi, provino a perdere un po’ di tempo con i singoli cercandoli e amandoli con lo stesso cuore di Gesù.

 

496. IN CAMMINO – baccelli

Oggi a pranzo la Flavia mi ha servito degli ottimi baccelli.

Non è la prima volta che li assaggio in questo inizio di stagione: Dionigi prima e Paolo dopo me ne hanno fatto dono in gran quantità tanto da sfamare anche i miei commensali.

La novità di oggi è che ai baccelli si è unito il formaggio.

Avendo il colesterolo alto devo prestare molta attenzione a non esagerare ma l’occasione era davvero ghiotta perché il formaggio in questione era il famoso formaggio “baccellone”.

Non so quale sia la denominazione ufficiale. Noi “pisani” lo chiamiamo con questo nome curioso senza stare troppo a discettare sul termine …

Il formaggio in questione è un formaggio piuttosto insipido con una sfumatura dolciastra… Niente a che vedere con il pecorino o con il parmigiano, formaggi nominati e di grande qualità ma anche il “baccellone” fa la sua figura quando si accompagna con i baccelli, i ravanelli, i pomodori  ecc.

Aggiungo ancora che il termine, nel linguaggio corrente, può avere anche un  significato leggermente canzonatorio quando si riferisce a una persona un pochino ingenua o sprovveduta.

Per oggi non aggiungo altro perché sono come sempre in ritardo sulla tabella di marcia… Mi immagino però i vostri commenti alla mia nota odierna: “ma senti un po’ cosa scrive il nostro amato parroco… è davvero provvisto di fantasia!”