Commento al Vangelo di domenica 8 maggio 2022.
489. IN CAMMINO – ho confuso i giorni
Pensavo fosse Sabato e invece era Venerdì… e così mi son dimenticato di scrivere la nota quotidiana. Vengo a rimediare stamattina in modo da non interrompere il contatto.
Dunque oggi, anche se sabato, nella mia testa è venerdì. Di quale argomento vi posso scrivere? Vi scriverò brevemente della storia dei primi venerdì del mese. Una storia gloriosa che ha visto, negli anni, tanti uomini e donne salvarsi l’anima grazie a questa speciale devozione.
Di cosa si tratta?
Nelle visioni di Santa Margherita Maria Alacoque, una suora mistica Francese della metà del milleseicento, Gesù appare con il cuore in mano a significare il suo grande amore per l’umanità e chiede d’essere ricambiato. Promette a chi accetterà questo patto d’amore, concretizzato nella S.Comunione – in stato di grazia – per nove primi Venerdì del mese la “perseveranza finale”
Questa devozione divenne conosciutissima grazie a un documento magisteriale di Papa Leone XIII che ne spiegò il significato e lo propose a tutto il mondo cristiano a rimedio delle tante cattiverie ecc.
Da quel momento, in tutte le chiese parrocchiali e non solo del mondo cattolico, nacquero le “Comunioni” riparatrici dei primi Venerdì del mese. La prima cosa che facevano i genitori non appena i bimbi avevano ricevuto la Comunione era quella di accompagnarli per NOVE MESI in chiesa a ricevere il Sacramento. A quel punto c’era la “sicurezza” che il bimbo, divenuto giovane-adulto-anziano non avrebbe smarrito la fede e se anche l’avesse smarrita avrebbe avuto il dono speciale di ritrovarla in punto di morte (perseveranza finale).
A giudicare dalle cronache dei primi anni ’50 divenne una pratica universale: alla sera dei primi nove venerdì del mese folle di uomini – le donne ne erano escluse – entravano in chiesa per la Confessione e la Comunione. Anche mio padre e lo zio Varese fecero i primo nove Venerdì del mese, piccolissimi, accompagnati dal nonno Beppe. E penso d’averli fatti anch’io anche se non ne ho un ricordo preciso.
Nello stesso tempo nacquero grandi Basiliche, Università, Ospedali ecc. dedicati al Sacro Cuore, con innumerevoli statue a ricordare la promessa.
Con il Concilio questa devozione passò in disuso ma per fortuna, grazie alla scoperta della “Divina Misericordia”, non è stata dimenticata e continua a essere praticate.
In confidenza, a costo di passare da retrogrado, ve la raccomando anch’io.
Segnatevi sul calendario il primo venerdì dei mesi seguenti la prima Comunione del vostro bimbo e portatelo in chiesa a confessarsi e a fare la Comunione.
488. IN CAMMINO – vox populi
Ieri pomeriggio una signora, amica da molti anni, mi ha interrotto nel corso della predica. Stavo scusandomi con i presenti per i disagi determinati dai lavori di restauro: ponteggi, polvere ovunque, panche spostate, pericoli per i fedeli ecc.
Al contempo facevo presente che per la nostra chiesa ci vorrebbe un cantiere continuo perché non si fa in tempo a risolvere un problema che ne sorge subito un altro con grave dispendio di energie e soldi.
Forse per il mio modo di tenere l’omelia molto colloquiale – non è la prima volta che vengo interrotto dai fedeli che “integrano” il mio dire con le proprie riflessioni – la signora è prontamente intervenuta asserendo che non c’era bisogno di giustificazioni: se il lavoro andava fatto era giusto che lo avessi fatto senza badare più di tanto ai disagi/problemi derivanti.
Le ho risposto che il mio intervento, vista la composizione dell’uditorio – tutte persone presenti quotidianamente in chiesa – era uno sfogo per liberarmi dall’ansia. Penso succeda anche a voi di “sfogarvi” con i vostri familiari per alleggeririvi un pochino dai crucci determinati dai problemi di tutti i giorni.
Al termine della Messa abbiamo continuato a parlare in confidenza visto che, come già spiegato, conosco personalmente sia lei che il marito.
Per farle capire meglio il motivo della mia ansia le ho fatto notare:
1) ” Vede…, lei ha preso posto nella panca passando sotto l’impalcatura e spostando il cartello che indica il pericolo; in più ha messo i piedi sul piano inclinato dell’espositore – pure questo segnalato – col pericolo di fratturarsi una gamba tanto più che è ancora claudicante per l’intervento ortopedico. Pensi un po’ in quale guaio mi avrebbe potuto cacciare... si sarà accorta che le facevo gli occhiacci per farla desistere…”
2) “Secondo lei a quanto potrà ammontare il costo del ponteggio e tutto il resto… Sono 3 operai addetti al ponteggio, 1 per il restauro e 2 per i finestroni. In più c’è l’IVA al 22% come fosse una abitazione privata.
Ha capito e ha convenuto con me che i disagi non riguardano soltanto i fedeli ma anche il sottoscritto che, dunque, ha il diritto di sfogarsi un pochino almeno con le persone con le quali è più in confidenza.