469. IN CAMMINO – un bel dono

Piero Lucchesi, nell’occasione della prossima prima Comunione del bimbo, ha donato alla chiesa un bellissimo dipinto rappresentante la Madonna Assunta in cielo con i Santi Carlo Borromeo (si riconosce facilmente dal … naso) e Francesco d’Assisi.

Anche i suoi genitori avevano offerto alla chiesa alcune icone – fra queste anche le tre che abbiamo esposto all’altare degli ortodossi – e il crocifisso fiorito che solitamente teniamo sull’altare maggiore.

L’ho ringraziato a nome della comunità e mio personale.

Un altro dono lo abbiamo ricevuto da Rodolfo Marin che oltre che un valido “organaro” come il papà e lo zio e, prima di loro, il nonno e l’altro zio, è un bravissimo disegnatore. Ha realizzato un disegno per spiegare ai piccoli del catechismo le principali cerimonie della settimana santa.

Il disegno verrà consegnato oggi stesso insieme con un uovo di Pasqua – e qui ringrazio l’amico Basile… – e la rivista di Pasqua.

Oggi, Venerdì, sono affannato nella visita ai sacerdoti anziani e ad altre persone a me legate da particolare affetto. Quindi vado un po’ di fretta.

 

468. IN CAMMINO – Triduo Sacro

Come accennavo ieri anche riguardo al Triduo Sacro, Giovedì, Venerdì e Sabato Santo ci saranno delle modifiche…

Le modifiche più “dolorose” riguarderanno il Giovedì santo.

Infatti, nel rispetto delle norme sanitarie ribadite dai Vescovi italiani, non possiamo tenere la “lavanda dei piedi” – la liturgia preferita dai piccoli – e nemmeno possiamo offrire il “pane dei poveri. Si tratta di due momenti importantissimi e struggenti in quanto ci richiamano al perdono reciproco e all’attenzione per i poveri!

Penso che questa privazione ci aiuterà a capire ancora meglio la necessità di aprirci al perdono reciproco e al sostegno per i poveri, soprattutto per coloro che sopportano in silenzio e con dignità la propria condizione.

Anche il “sepolcro” o meglio l’altare della Reposizione, il luogo in cui viene conservata l’Eucarestia subito dopo la liturgia della “Santa Cena”, sarà molto più semplice rispetto alla tradizione del passato. Verrà infatti realizzato in forma molto semplice davanti alla statua della Madonna del Rosario sfruttando il tabernacolo in uso alla chiesa estiva di Roma Imperiale. Questo perché siamo stati costretti a smontare una parte delle canne dell’organo e a posizionarle dietro l’altare grande determinando un grande ingombro di panche e sedie.

Il Venerdì e il Sabato non ci saranno troppi cambiamenti se non riguardo al bacio del Crocifisso che sarà sostituito dall’inchino. La Via Crucis si terrà al cimitero, all’aperto, e quindi non ci saranno problemi a meno che non piova!

La notte del Sabato, la notte della Veglia, rispetteremo tutta la liturgia amettendo soltanto qualche parte secondaria come la benedizione del fuoco e la processione all’interno della chiesa. Ovviamente ci sarà molta attenzione a far rispettare le regole.

Ultima cosa.. la presenza dei ragazzi all’altare. Penso che sarà possibile nella forma della Domenica: intorno all’altare, distanziati, con lo scapolare ma senza vestina bianca perché il luogo della vestizione – la pre-sacrestia – è troppo angusto per potervi accedere in sicurezza.

Pur con queste limitazioni e schiacciati dal pesante clima della guerra in corso speriamo che possa essere una Pasqua felice.