431. IN CAMMINO – sorpresa

Confesso d’aver avvertito un attimo di emozione nel veder scorrere le immagini del mio ingresso in parrocchia 25 anni fa.

Sapevo che c’era in giro una cassetta con la registrazione ma ignoravo quale fine avesse fatto. Invece è stata ritrovata e opportunamente riportata su disco dal carissimo Francesco del Bagno Acali, sempre disponibile a a mettere a nostra disposizione la sua professionalità.

Il disco riporta per intero la cerimonia del mio ingresso dall’inizio alla fine. È un po’ lunga e quindi, al momento, sono riuscito a guardarne soltanto una piccola parte ma è stata sufficiente a commuovermi.

Ho rivisto i miei cari parrocchiani di un tempo fra i quali Agostino, mio braccio destro, e Assunta, tutto fare-della parrocchia e della canonica. I giovani della corale (assai mesti) e tanti altro collaboratori molti dei quali ormai sono passati a miglior vita.

Poi ho rivisto voi, “ringiovaniti” per un attimo, prodighi di baci e abbracci nei miei confronti. L’Emanuela che insieme con Paolo gestiva il momento solenne e poi tanti altri… Guglielmo, Renzo, Paolo ecc.

I seminaristi, ormai tutti sacerdoti, e tanti tanti confretelli che non ricordavo avessero partecipato alla Messa d’ingresso.

La predica dell’Arcivescovo la ricordavo poco ma il mio breve discorso di saluto lo ricordavo eccome! Ricordavo anche il sorrisetto malizioso quando mi ero soffermato sul particolare della pastorale dei giovani…

Come ho già scritto sopra me lo guarderò con calma, giorno per giorno, per poi proporvelo in versione ridotta.

Per il momento vi ringrazio per quella festosa accoglienza. Nella confusione del momento non vi avevo ringraziato a sufficienza.

Rimedio oggi, certo della vostra comprensione.

430. IN CAMMINO – pasticcio

Com’è noto per gli articoli sulla rivista e per i filmati della Domenica mi appoggio alla Silvia per la realizzazione  e a Massimiliano per la diffusione e tutto il resto. Di conseguenza anche loro (anzi, posso benissimo togliere “anche”) sono “giuridicamente” responsabili di quanto viene pubblicato. Se, dunque, pubblico o scrivo delle sciocchezze sono loro a risponderne civilmente e penalmente.

Ovviamente devo tenere di conto dei loro “benevoli” pareri giuridici che mi hanno già tolto dai pasticci più volte. Come pure dei commenti “estetici”. In altre parole, per essere più chiaro, paragonando gli articoli e i video a un quadro, loro sono responsabili del “dipinto” ma devo ascoltare anche i loro suggerimenti per quanto riguarda la “cornice”.

In settimana, ad esempio, avevo realizzato un simpatico filmato che avrebbe senz’altro avuto un notevole successo… visti i pasticci che avevo combinato!

Dapprima infatti avevo sbagliato inquadratura per cui i fruitori del filmato avrebbero dovuto mettersi “a testa in giù” per visionarlo.

Poi, nel pieno della produzione filmica, ero stato disturbato da un signore che, in giro per il paese con un mezzo di fortuna, aveva fatto un fracasso terribile simile a un cicloneterremototsunami.

La qual cosa mi aveva dapprima innervosito e poi scatenato un riso irrefrenabile con conseguente interruzione/ripresa/nuovainterruzione del filmato.

Al rivederlo ero rimasto molto soddisfatto dell’opera che, come dicevo, avrebbe avuto senz’altro numerose connessioni.

I predetti collaboratori hanno convenuto con me che l’opera avrebbe avuto successo ma nel programma “scherzi a parte” oppure “oggi le papere”. E ancora che avrebbe gettato discredito sul clero… i soliti leoni della tastiera ne avrebbero approfittato per infamare il Governo… ne sarebbero seguiti scontri di piazza ecc.

Insomma … me ho hanno bocciato costringendomi a rifarne un altro ex-novo. Mi hanno anche raccomandato di non fare di testa mia ma di ascoltare preventivamente il loro parere. Un vero e proprio rimprovero!

Per questo nel nuovo video appaio imbronciato come un bambino beccato a rubare la marmellata ma le connessioni sono state ugualmente numerose.

Avevano ragione loro!