411. IN CAMMINO – sacerdozio dei fedeli

Voglio tornare oggi su un particolare accennato brevemente nella predica di Domenica e ripreso, sempre brevemente, nella nota di ieri.

Spiegavo dunque Domenica ai fedeli presenti in chiesa dell’importanza della loro presenza in chiesa e della loro preghiera a favore di tutta la comunità: una preghiera fatta di affetto sincero e di compassione per coloro che, per molteplici cause, sono lontani da Dio.

Aggiungevo che è un modo per sentirsi “sacerdoti” insieme col celebrante: non a caso durante la celebrazione ringraziamo il Signore per averci resi degni di stare alla Sua presenza a compiere il servizio “sacerdotale” che si concretizza, poco dopo, nella preghiera per la Chiesa nella persona del Papa, dei Vescovi, di tutti i consacrati e di tutti i cristiani, vivi e defunti! Tutto questo, ovviamente, fatta salva la differenza fra il sacerdozio ministeriale quello dei fedeli…

Lo stesso discorso l’ho fatto ieri nella nota quotidiana indicandolo con un asterisco. È davvero un onore grande quello che il Signore ci riserva rendendoci “sacerdoti” per i nostri fratelli.

Concludo con una citazione dalla Lettera agli Ebrei in cui si mette in evidenza il servizio sacerdotale sia del ministro consacrato che del semplice fedele: “Ogni (sommo) sacerdote, preso fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore”.

Stando così le cose è impossibile trascurare la Messa o viverla in modo superficiale. Pensiamoci tutti a cominciare proprio da me stesso.

410. IN CAMMINO – meno & più

Sabato scorso ho avuto un bel po’ di contrattempi.

Lì per lì ho avuto un momento di sconforto (e anche un momento di nervoso). Poi mi sono calmato e la serata è filata via liscia come l’olio, grazie ai ragazzi, ai genitori e al maestro Enrico.

Abbiamo risolto anche il problema delle norme sanitarie a difesa dei ragazzi: gli adulti (padrini e madrine)  che non sono vaccinati si impegneranno, in coscienza, a fare il tampone. Le prescrizioni sanitarie infatti non negano l’ingresso in chiesa ai non vaccinati ma solo perché le celebrazioni durano una mezz’oretta o poco più.

La Cresima invece passa l’ora e quindi abbiamo l’obbligo morale di garantire sicurezza ai ragazzi.

Anche la Domenica è andata bene: sono intervenuti molti fedeli alle varie celebrazioni (non moltissimi la insomma…) e  soprattutto abbiamo pregato (*) con tanta devozione ben accompagnati dal coro e dai musicisti.

C’è stato anche uno spazio (piccolo, in verità) per la preghiera di benedizione degli animali. Niente a che vedere con le celebrazioni solenni degli anni passati ma il segno c’è stato com’è giusto visto che anche gli animali sono creature di Dio senza contare che: –  quelli domestici col loro affetto ci scaldano il cuore e ci rendono felici – gli altri, donando la loro vita, ci consentono di… vivere!

Ho consegnato poi alcune schede cartacee per il percorso sinodale richiesto da Papa Francesco per saggiare il terreno in vista di un impegno maggiore nell’annuncio cristiano. Le schede erano poche per cui Domenica prossima ne stamperò altre per coloro che non hanno pratica computazionale e si trovano in difficoltà a scaricarle dal proprio computer.

Anch’io proverò a rispondere: infatti siamo invitati proprio tutti, dai vescovi ai preti e alle suore fino agli ultimi fedeli.

In ultimo è iniziata la distribuzione delle ampolle dell’acqua santa per la benedizione delle famiglie e delle case. Come ho già detto e scritto posso venire anch’io a benedire ma non posso fare come negli anni passati che passavo di casa in casa. Devo essere invitato, a garanzia vostra e mia di non diffondere il virus.

(*) domani ritorno sull’argomento.