323. IN CAMMINO – … lanciatissimo

Intanto grazie del vostro aiuto… spirituale. L’ho avvertito: infatti, sono riuscito a superare il momento di sgomento di cui vi avevo accennato e ho cominciato a lavorare di buona lena per il nuovo anno pastorale appena iniziato.

Vi dirò che questo momento di scambio di mail mi aiuta molto perché so per certo che chi lo leggerà si metterà subito al mio fianco per aiutarmi con la preghiera e l’affetto.

Ad esempio ieri, presentando i conti della FACI, l’associazione nazionale che cura gli interessi dei sacerdoti, e dovendo comunicare il consistente “passivo” (non vi posso dire la cifra) ero imbarazzatissimo: mi tremavano perfino le mani dall’apprensione.

Poi mi sono sciolto e il discorso è filato via liscio. Certamente nel vedere la faccia triste dei miei confratelli ho avvertito tristezza anch’io ma sono riuscito a comunicare anche possibili vie di soluzione…

In poche parole la questione sta in questi termini. La FACI rappresenta tutti i sacerdoti italiani presso l’INPS. Purtroppo però il numero degli iscritti (tesserati) diminuisce di anno in anno perché i sacerdoti italiani muoiono e quelli stranieri non ne vogliono sapere di pagare la tessera di adesione che costa appena 23 € e dà un sacco di benefici…

Appena giunto a casa, lanciatissimo, ho scritto subito ai miei referenti regionali invitandoli a prendere sul serio il loro incarico e a non lasciarmi solo e proprio stamani, da Arezzo, il diacono referente mi ha scritto per comunicarmi che si mette al mio fianco per provare a risolvere il problema… tesserando gratuitamente per il nuovo anno sociale 2022 una decina di preti stranieri!

Speriamo che si muovano anche gli altri!

 

322. IN CAMMINO – Una piacevole sorpresa

Ieri ho celebrato per l’ultima volta nella presente “stagione” nella chiesa di Roma Imperiale. Al mattino per la Messa ordinaria e nel pomeriggio per il matrimonio di Caterina Nardini.

È andato tutto bene.

Al mattino c’è stata una sorpresa davvero piacevolissima che provo a spiegarvi in poche parole aggiungendo alcune foto a conferma di quanto scritto.

Giorni indietro mi avevano telefonato chiedendomi uno spazio durante la celebrazione della Domenica per… l’addio al “nubilato” di  due ragazze. Memore di feste di addio al “celibato” di anni ormai molto lontani con i partecipanti tutti o quasi ubriachi fradici ecc. mi sono messo le mani nei capelli!

In realtà le ragazze chiedevano soltanto un momento di preghiera e così è stato. Accompagnate da altre amiche, chitarre alla mano, hanno partecipato con i canti alla Messa delle 10.00 e hanno pregato insieme a noi.

I numerosi fedeli presenti erano visibilmente felici di questa sorpresa e io pure. Prima della preghiera dei fedeli ho invitato all’altare le due ragazze per offrire loro il tradizionale “dono” riservato alle giovani spose: un sacchettino in raso candido, molto grazioso, con un rosario all’interno mentre all’in torno scrosciavano gli applausi.

Al termine c’è stato anche tempo per un abbraccio e per una foto ricordo.