395. IN CAMMINO – proprio come i pastori…

I pastori, udito l’annuncio degli angeli, non persero tempo:

“Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere…”.

I pastori, persone semplici ma non sprovvedute, si mettono in cammino per verificare quanto annunciato dagli angeli. Nella congiunzione “dunque” scorgo un significato più conclusivo che esortativo: accolgono con favore l’annuncio – quasi lo attendessero da tempo – e si incamminano certi di non essere stati ingannati.

E così avviene. Infatti dopo aver incontrato il bambinello “se ne tornarono glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto”.

Lodano il Signore per quanto hanno udito (dagli angeli) e per quanto hanno visto (di persona).

Oggi il nostro compito è quello degli angeli: annunciare la venuta di Gesù, Salvatore!

Non siamo angeli, è vero, abbiamo tante fragilità però siamo forti nella Fede. I nosatri cari non dubitano del nostro affetto. Perchè dovrebbero dubitare della nostra testimonianza cristiana? Vogliamo una volta tanto stendere le ali e offrire l’annuncio della nascita di Gesù ai nostri cari nella speranza che, fidandosi di noi, si decidano a muoversi incontro a Lui.

Chissà che il nostro annuncio non riesca a smuovere i cuori di chi tanto  amiamo.

LA PRIMA MESSA DEL NATALE sarà celebrata nel pomeriggio, alle 18.00

LA SECONDA verrà celebrata nella notte, alle 21.30 preceduta dal Rosario

DOMANI LE MESSE VERRANNO CELEBRATE SECONDO L’ORARIO DELLA DOMENICA.                                   A U G U R I

394. IN CAMMINO – canti

La Patrì, conclusa la Messa con annessa Novena natalizia, mi ha fatto notare che i canti lasciavano a desiderare: poco coinvolgenti nonostante i presenti avessero sotto il naso il foglio con le parole e soprattutto poco “squillanti” a causa della mia intonazione baritonale cioè bassa.

Avendo una voce bassa tendo a intonare i canti in modo a me confacente per cui i fedeli restano “affogati” come si suol dire in ambito musicale perché non riescono a uniformare la loro voce alla mia.

È verissimo, lo ammetto. Però c’è poco da fare: a suo tempo il maestro Consani vista la mia buona predisposizione provò a insegnarmi il “falsetto” per riuscire a recuperare i toni alti ma fui costretto a rinunciare per problemi di infiammazione alle corde vocali.

Ho provato allora a modificare il repertorio canoro inserendo un canto più adatto e più musicale. Prima però di proporlo all’assemblea gradirei il vostro parere.

Eccolo qui di seguito.

La mia cagnolina Lola lo ha apprezzato moltissimo e ha provato a eseguirlo ma si è confusa e ha eseguito (peraltro con maestria) un altro canto della tradizione canora-canina.

393. IN CAMMINO – mercoledì di mercato

Ho aperto per l’ennesima volta la porta per la consueta “visita” degli africani che vengono al Forte, nel giorno del mercato, per offrire la loro modesta mercanzia fatta di tappetini colorati, accendisigari, mollette e simili.

Con la maggior parte di queste persone sono ormai in stretta relazione. Ci conosciamo da molti anni per cui ci intendiamo senza bisogno di molte parole. Alcuni sono di religione islamica mentre altri, una piccola minoranza sono cristiani, tutti molto convinti e devoti: Patrick, John, Augustin, Elvis…

Questa mattina ho approfittato della “relativa”calma della mattinata per scambiare qualche parola con loro. I problemi sono gli stessi: il lavoro che scarseggia, i figli che non danno ascolto, la paura della malattia, la nostalgia per il paese lasciato ecc.

Grazie alla vostra generosità (anch’io non mi tiro indietro ma riconosco che senza il vostro aiuto potrei fare ben poco) riesco a offrire sempre qualcosa oltre la solita moneta: latte, uova, pasta… In questo caso vedo brillare letteralmente il loro sguardo e il volto si apre al sorriso sebbene mesto.

È proprio vero quanto dicevano ieri sera i miei colleghi (per modo di dire perché loro sono tutti professori universitari… e io un semplice parroco anche se a suo tempo ho dato anch’io un contributo scientifico) della Fondazione di studi Tonoliani e cioè che i valori umani sono ben superiori  a quelli finanziari! In altre parole un sorriso e un augurio vale più di una moneta o di un pacco di pasta!

A questo punto ecco una foto con Patrick, mio amico da molti anni.