301. IN CAMMINO – Cubattola

“Sembra un cubo con quattro zampine… mettigli nome Cubattola!”

Un epiteto decisamente ingiurioso al quale la mia cagnolina Lola ha reagito scondinzolando festosa (avendolo scambiato per un apprezzamento) che ha strappato un sorriso bonario al mio interlocutore “pratese”.

“Gliè una canina bella ma dovresti farla dimagrire… e magari potrebbe mettersi a dieta anche i’ padrone!”

Io non ho scondinzolato festoso intanto perché non ho la coda e poi perché sono un po’ permaloso ma riconosco che tutti e due, io e la canina, ci siamo appesantiti notevolmente approfittando un po’ della tavola…

Però la colpa, se così possiamo dire, non è soltanto nostra. La Lola viene infatti rimpinzata di “premi” (crocchette e simili) anche quando non li merita e il sottoscritto idem: non mi offrono crocchette ma paste squisite alle quali non riesco proprio a resistere nonostante la ferrea guardia che mi fa la Flavia.

Abbiamo deciso quindi di metterci a dieta e chiediamo la vostra attenta collaborazione: né crocchette, né paste almeno per qualche settimana.

Fin d’oggi abbiamo variato il menù che, come potete vedere dalle foto allegate prevede una forte riduzione delle calorie sia per la canina…

La dieta di Lola

che per il padrone.

Ce la faremo a dimagrire???

300. IN CAMMINO – Sant’Ermete 2021

A oggi non so se e come si svolgerà la FIERA paesana. Quanto alla festa parrocchiale invece tutto procede come dovuto.

Proprio oggi sono giunti, freschi di stampa, i tradizionali “santini” con l’immagine del Patrono e la poesia.

Il disegno l’ha realizzato il pittore Alfredo Ferrone: si vede un vascello che avanza sospinto dal vento, con le vele spiegate e l’immagine del Santo disegnata al centro; nel mare guizza un “pesce” – il termine greco IXTUS com’è noto, era stato scelto dai cristiani dei tempi delle persecuzioni per indicare Gesù Cristo – che sembra guidare la nave.

La poesia, ancora una volta, è stata vergata dalla signora m.a Anna Maria Poggi e rimanda all’episodio evangelico in cui si legge di San Pietro che dapprima con meraviglia e poi con fede chiede a Gesù di purificargli i piedi e tutto il resto per renderlo pronto a seguirlo.

Il tipografo mi ha consegnato anche il manifesto che annuncia il nuovo AMICO di Forte dei Marmi. Il Premio, giunto ormai alla diciannovesima edizione (sarebbero qualcuna in più ma i primi anni venne attribuito in sordina), verrà consegnato alla famiglia BENESPERI di Prato, da sempre molto vicini alla Parrocchia e a me personalmente.

Quanto poi alla celebrazione probabilmente sarò io stesso a presiederla in quanto, cadendo di Sabato, ho incontrato difficoltà a invitare i confratelli del Vicariato tutti impegnati nella celebrazione prefestiva. Avevo pensato anche a don Riccardo, tanto più che celebra i 25 anni di episcopato, ma ha già un impegno importante a Cascia. Ci sarebbe anche un’altra soluzione ma devo prima interpellare il prescelto prima di metterlo per scritto.

Più avanti vi farò sapere. Intanto però volevo rassicurarvi circa la festa religiosa che, come scritto sopra, ci sarà.

299. IN CAMMINO – trovato!

Sì, l’ho trovato, finalmente!

L’avevo cercato da tutte le parti ma senza risultati. Sembrava volatilizzato e invece, dopo la tradizionale preghierina a Sant’Antonio, l’ho individuato ben riposto in un cassetto della stanza degli arredi.

Mi riferisco all’album con le foto del mio ingresso a Forte dei Marmi… dato che si avvicina la data del mio 25° di ingresso in parrocchia avevo urgente necessità di trovarlo per poter inserire qualche scatto nel numero di Natale della nostra rivista parrocchiale.

Naturalmente se ci fosse in giro qualche altro scatto fatemelo sapere anzi fatemene dono in modo che possa sfruttarlo. Dovrebbe esserci anche un video da qualche parte perché, se non ricordo male, c’era anche un operatore quella sera…!

Passando ad altro argomento vi chiedo una preghiera per don Roberto Bovecchi. Sono stato a fargli visita alla RSA di Mezzana e l’ho trovato stanco e debilitato dalla malattia. Sia le Suore che il personale laico – direttrice e medico in testa – si stanno prodigando per assisterlo ma comincia ad accusare la pesantezza della situazione. Appena mi ha visto però mi ha sorriso e ha cercato la mia mano per stamparci un bacio: mi vuole molto bene e mi è anche riconoscente per l’attenzione che da sempre gli riservo. Gli ho impartito anche il sacramento dell’Unzione. Con un filo di voce mi ha ringraziato e mi ha pregato di salutare tutti i confratelli della Versilia.

Tornato in paese mi sono fermato fino all’ora di pranzo in chiesa e ho avuto la gioia di poter ascoltare alcune confessioni davvero bellissime: vi assicuro che in mezzo a noi ci sono dei “santi”. Non lo danno a vedere ma hanno una spiritualità davvero straordinaria. A fianco a loro mi sento piccolo piccolo ma sono contento di poterli conoscere e frequentare.

Bene. Adesso stanno per arrivare alcuni bimbi di post-Comunione: i genitori me li affidano per un’oretta per qualche lezione di catechismo.

Anche questo mi rende felice. Mi sento come il Curato d’Ars (di cui oggi ricorre la festa) che passava le sue giornate fra chiesa, ospizio e aula di catechismo! Certo lui era un “santo”, io invece sono “uno dei tanti” però ci metto impegno. Speriamo che basti.