288. IN CAMMINO – sono mortificato…

Sono davvero mortificato per il deplorevole “incidente” di ieri sera tardi.

Come sapete due colombi sono penetrati in chiesa e hanno sporcato ovunque a cominciare dall’altare e giù giù fino all’ultima panca della chiesa. Ho cercato in mille modi di allontanarli ma, al momento non ci sono ancora riuscito. E, dico la verità, comincio a essere preoccupato perché stanno “tubando” e non vorrei che la femmina si mettesse a covare. Ci mancherebbe anche questa!

Durante la Messa, purtroppo, sono piovute un po’ di deiezioni e non me la sono sentita di cavarmela con una battuta (… porta fortuna) perché il malcapitato protagonista non era in vena di scherzare: uno viene in chiesa per pregare e se ne esce lordato e per di più irriso… Non ho potuto fare altro che scusarmi e raddoppiare gli sforzi per allontanare i volatili.

Ed ecco l’incidente di ieri sera.

Su internet ho scovato una applicazione fatta apposta al mio caso. L’app. riproduceva le grida d’attacco di alcuni uccelli predatori: dalla cornacchia all’aquila reale.

Ho iniziato appunto da quest’ultima appoggiando il cellulare al microfono e il risultato è stato davvero nefasto. Non per i colombi che se ne sono stati tranquilli (solo leggermente infastiditi) quanto per alcuni fedeli casualmente affacciatisi alla chiesa che sono fuggiti terrorizzati promettendo di scrivere al Vescovo e minacciando azioni legali per procurato turbamento psicologico: infatti, per spiegare le emissioni stridule amplificate al massimo dalle casse acustiche, mi sono fatto incontro ma sfortunatamente ero in pantaloni corti e una camicia da lavoro per cui mi hanno scambiato per un terrorista islamico in vena di stragi…

E va bene… ho un pochino esagerato nel raccontare la scena ma vi assicuro che si sono spaventati davvero molto. dp

287. IN CAMMINO – rilievi…

Mi vengono fatti alcuni rilievi peraltro giusti… ma non vedo come poter intervenire per risolverli.

Il primo riguarda il sacerdote ospite che non pronuncia bene le parole per cui i fedeli fanno fatica a capire sia le letture bibliche che le omelie.

È vero ma io ringrazio Dio d’averlo intanto perché celebra e confessa con devozione e poi perché ci assicura la sua presenza. Faccio notare inoltre che anche i missionari italiani che lavorano in Africa o in MedioOriente come il nostro carissimo Padre Damiano (che deve predicare in lingua araba) confondono spesso le parole ma i fedeli non fanno tante storie pur di avere l’Eucarestia e la possibilità di confessarsi.

Il secondo riguarda le donne che vengono alla Messa in tenuta balneare o con abiti bianchi che svelano una biancheria intima provocante…

Anche questo è vero. Visto però che, anche se assicurato dalla Costituzione, il senso del pudore non esiste più, non vedo come possa intervenire. A fare certe osservazioni si rischia di finire travolti da critiche feroci anche se ingiustificate! A me, purtroppo, è già successo. Confido quindi nel buon senso anche se proverò (a malincuore) a dirlo di nuovo.

Il terzo rilievo riguarda la presenza dei cani in chiesa che latrano nei momenti più solenni distraendo i fedeli.

Anche questo è vero. Ovviamente nessuno si sognerebbe di impedire a una persona non vedente o sola di portarsi dietro un cagnetto d’affezione (visto che la legislazione civile lo consente) ma anche in questo caso ci sono evidenti esagerazioni. Non credo che un cane vada in depressione se resta a casa una mezz’oretta. Anch’io che sono amante degli animali lascio in casa la mia Lola anche se mi fa gli occhioni tristi. Confido, anche in questo caso, nel vostro buon senso. Anzi vi invito a passarvi parola: fra padroni di cagnolini ci intendiamo con facilità.

Il quarto riguarda due pennuti particolarmente antipatici che si sono appollaiati sulle travi e sporcano sugli abiti…

Sto portando avanti un’opera di dissuasione nei loro confronti ma temo che dovrò ricorrere alle maniere forti sperando, anche in questo caso, di non essere denunciato dalla protezione animali.