291. IN CAMMINO – ?

Un colombo è sparito. Temo che abbia finito la sua corsa, come si suol dire, e sia caduto fra le canne dell’organo. Anche l’altro non sta bene: tiene le ali semi-aperte ma non so come aiutarlo. Sono molto dispiaciuto di questo triste epilogo. Non ho ancora perduto la speranza di aiutarli ma è una impresa apparentemente impossibile. Più avanti chiamerò gli organari perché se vi fosse davvero finito dentro dovremo toglierlo in fretta.

Per il resto non ci sono grossi problemi. Purtroppo la presenza alla Messa è diminuita e di molto: il virus continua a fare paura e soprattutto i più anziani – ma non solo – cercano di proteggersi evitando luoghi affollati.

Di conseguenza è diminuita anche la presenza ai (pochi) appuntamenti extra-liturgici sempre per gli stessi motivi e penso proprio che sarà molto difficile ricominciare.

Nel frattempo si avvicina la scandenza di Settembre con tutti gli impegni legati alla ripartenza ordinaria (catechismo e simili) e a quella straordinaria. Papa Francesco, com’è noto, ha indetto un “sinodo” mondiale per valutare lo stato di salute della Chiesa. Il sinodo dovrà operare dal basso per ascoltare direttamente dai laici le loro esigenze e in modo democratico per cui ognuno dovà avere il suo spazio e la possibilità di farsi ascoltare.

Ma la Chiesa è stata costituita in modo gerarchico e quindi molti sacerdoti, abituati da sempre non dico a comandare ma quanto meno a impostare – con l’aiuto del laici d’accordo – il lavoro pastorale non sanno più come gestire anche gli impegni più normali quali l’orario delle Messe e simili.

Personalmente sono molto preoccupato. A questo si aggiunge poi la stanchezza fisica dato che ho già 70 anni compiuti e quindi capite bene la mia difficoltà. Bene. Vediamo di non scoraggiarci e di ricordare sempre le parole di Gesù che ci ha promesso di restare sempre con noi.

 

290. IN CAMMINO – niente da fare

Mi riferisco sempre ai colombi… Non se ne vogliono proprio andare! In più si verificano alcuni contrattempi davvero incredibili.

Ieri, ad esempio, dovevano portare in chiesa un “falco pellegrino” abilissimo nella “scaccia” ai colombi e invece, causa il periodo della “muta” del piumaggio si è dimostrato svogliato e inconcludente.

In effetti era alquanto spennacchiato ma credevo fosse una cosa normale e invece dipendeva proprio dal “periodo”. Appena sarà di nuovo piumato lo porteranno e senz’altro farà il suo lavoro (peraltro documentato da altri sacerdoti della Versilia presso i quali ha già “lavorato”). Per il piumaggio però serviranno ancora due settimane…

Il suggerimento del “drone” l’ho scartato perché l’ho ritenuto poco sicuro per la “nostra” incolumità. Dice che i ragazzini sono esperti nel manovrare questi apparecchi ma ho preferito non rischiare. Ve lo immaginate un drone in volo in chiesa a caccia di piccioni…

Oggi offrirò agli animali degli ottimi chicchi di riso (imbevuti di alcool) per vedere se riesco a ubriacarli… e poi allontanarli. In campagna lo facevano nelle occasioni delle feste patronali (quando c’era da preparare il risotto per molte persone) con buoni risultati.

Spero di riuscirci in qualche modo perché sto male a vedere quelle due creature abbarbicate alle travi.

289. IN CAMMINO – documenti di matrimonio

I piccioni sono ancora al loro posto: spero si decidano a sloggiare prima di Domenica perché mi metterebbero davvero in difficoltà tanto più che ci sono due bambini che fanno la prima Comunione.

Essendo amico degli animali sto soffrendo “con” e “per” loro: sono una coppia e ho l’impressione che abbiano deciso di lasciarsi andare insieme.

Purtroppo non conosco il linguaggio dei colombi: vorrei far loro capire che non gli voglio male anzi… però non riesco a farmi ascoltare. A questo punto spero che perdano le forze e si lascino catturare per essere rimessi in libertà perché non saprei cosa altro studiare.

Ho pregato i fedeli di avere pazienza e per il momento – dato che alla Messa feriale siamo in pochi – si può andare avanti così… In casa mi dicono che star male per due piccioni cocciuti non è il caso ma non sono “due” piccioni, sono una coppia che cerca un luogo tranquillo per fare famiglia…

A PROPOSITO di famiglia stamani mi sono innervosito e ho alzato la voce con una ragazza che mi ha telefonato per sposarsi. Non è la prima volta che mi telefona: se non vado errato anche la scorsa estate mi telefonò per fissare una data e poi non ho saputo più nulla.

Le ho spiegato che per sposarsi sono necessari dei documenti e che questi documenti devono essere redatti dal parroco titolare in questo caso il parroco di Tonfano che poi mi rilascerà il Nulla Osta per la celebrazione.

È stato come parlare con i piccioni di cui sopra: io a spiegare la necessità dei documenti e lei a insistere che voleva sposare; io a richiedere almeno di vederla in volto e lei a voler fissare il giorno e l’ora.

Penso d’essere molto paziente ma a un certo punto ho perso l’autocontrollo nervoso e mi sono messo a vociare forte.

Spero di poter risolvere la questione ma penso che sarà dura anche in questo caso.