312. IN CAMMINO – ladri

Sono andato dalle Suore per prendere accordi per la festa di Sant’Ermete di Sabato prossimo e le ho trovate in lacrime…

Nella notte infatti, per la seconda volta in una settimana, sono state visitate dai ladri che, dimostrando una grande professionalità, hanno tagliato il lucchetto alla porta di cucina, hanno divelto una porta e, penetrati nell’ufficio, hanno tirato tutto all’aria senza peraltro trovare un granché visto che le Suore non fanno più pensione da due anni.

Può darsi che, almeno in questa occasione, siano stati ingannati dalla presenza nel parco di auto di lusso…

In realtà le Madri vivono in povertà perché quel poco che riscono a racimolare viene devoluto alla Casa Madre per l’assistenza delle Madri anziane ormai numerosissime.

In un anno hanno avuto ben 6/7 visite dei ladri e quindi è assolutamente necessario che, oltre alle telecamere, praticamente inutili perché il ladri viaggiano a volto coperto, mettano in opera un sistema di allarme efficiente.

Quando ho dato il suggerimento mi sono sentito rispondere: “Chissà se Madre N.N. – è la Madre economa – ci potrà dare i soldi necessari”.

A quel punto ho risposto: “Fatemi avere il preventivo e ci penseremo noi”.

Ho risposto d’impeto ma non in modo avventato. Avevo pensato infatti, nell’occasione del mio 25° di presenza al Forte di fare un dono alla Parrocchia; vuol dire che lo farò alle Suore che da sempre mi sono vicine con affetto e comprensione.

Più avanti vi farò sapere se ci saranno sviluppi.

311. IN CAMMINO – Il nuovo “santino”

Domenica prossima comincerò a distribuire il nuovo “santino” patronale, un disegno ogni anno diverso che celebra il Patrono, Sant’Ermete.

L’iniziativa (che comprende anche una poesia) va avanti ininterrottamente dal 1965. Iniziò il mio predecessore don Sabucco che vergava direttamente il pensiero pittorico per affidare poi il disegno a un artista cittadino ospite.

Io la ripresi fin dall’anno del mio ingresso (1996-97) ed è giunta felicemente fino a oggi conoscendo alterne fortune ma sempre ottenendo il plauso dei fedeli, ospiti e residenti.

Quest’anno il “santino” è stato realizzato da Alfredo Ferrone. Rappresenta una nave (la Chiesa) con le vele aperte (in navigazione) nel mare della vita che segue un pesce (Gesù Cristo). Sulla vela maestra è raffigurato il volto del Patrono, il martire (vedi la palma) Ermete che indica la rotta.

Sono certo che vi piacerà!

Alla poesia ha provveduto la m.a Poggi fresca vincitrice del premio poetico Città di Milano che, a partire da una frase del Vangelo (“Signore, lavami pure i piedi…) ci invita a seguire l’esempio di santità di Sant’Ermete.

È una sorta di preghiera che potrete anche usare per la vostra devozione personale.