262. IN CAMMINO – shock

Questa mattina avrei voluto scrivere una nota “di colore” ma poi ho letto il giornale e mi è passata l’ispirazione o meglio mi sono sentito stringere il cuore e avrei voluto piangere.

Non è possibile uccidere a sangue freddo due bambini e un anziano solo per il gusto sadico di uccidere e di far soffrire. Mi riferisco a quanto accaduto in un paese della costa laziale dove uno psicopatico ha ucciso due bimbi e un anziano senza un apparente motivo.

Come tanti altri, immagino, mi sono chiesto da dove possa spuntare la cattiveria e non sono riuscito a darmi una risposta. Che sia soltanto frutto di malattia mentale non ci credo perché certe patologie sono -al momento- la più curabili tant’è che i manicomi sono stati chiusi già da un bel pezzo. Basta una pillola e i vari “fantasmi” che uno può avere in testa scompaiono come neve al sole.

Certamente se poi uno non si cura la malattia può degenerare e in questo caso ci sono delle precise responsabilità dei medici che non hanno valutato appieno la condizione patologica, dei genitori che, per vergogna o altro (le malattie mentali purtroppo sono spesso considerate una vergogna per la famiglia…) non hanno voluto vedere, di coloro che sapevano e non hanno allertato le forze dell’ordine…

Penso però che in tutto questo groviglio ci sia anche una presenza demoniaca che sconvolge la mente e trascina nell’inferno delle suggestioni malsane chi ne è vittima.

A questo punto, senza voler puntare il dito contro nessuno e senza vedere per forza il demonio, offriamo la nostra modesta preghiera per queste povere vittime. Stasera li ricordo alla Messa.

 

261. IN CAMMINO – Sacro Cuore

Statua del Sacro Cuore di Gesù nella chiesa di Sant’Ermete

La devozione al sacro Cuore di Gesù con le pratiche devozionali annesse quali i primi nove Venerdì del mese, l’Apostolato della Preghiera ecc. ha conosciuto un successo incredibile soprattutto nel secolo scorso.

Ricordo ancora con commozione la chiesa del mio paese gremita di uomini che, nell’occasione del primo Venerdì di Dicembre, si preparavano al Natale confessandosi e comunicandosi. Erano tutti uomini perché il mio parroco, un uomo molto pratico, non voleva ci fossero donne presenti per non creare imbarazzo agli uomini quando si inginocchiavano per confessarsi. Poi ci fu il Concilio e cedette… e così la chiesa rimase vuota!

Va bene. Erano altri tempi e non sta a me discutere su queste usanze che ho conosciuto appena anche se mi sono rimaste nel cuore fino a oggi.

Insieme con il culto erano sorte chiese monumentali come, ad esempio, la grande Basilica del Sacro Cuore a Parigi nella zona di Montmartre, istituzioni scolastiche di prestigio come l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano e altre nei paesi di lingua spagnola fino alle celebrazioni solenni di consacrazione della Nazione!

Oggi la devozione al Sacro Cuore è stata soppiantata, se così possiamo dire, da quella alla Divina Misericordia ma il significato è lo stesso: è lo stesso Gesù che invochiamo come fonte dell’Amore misericordioso cioè del perdono.

Nella nostra chiesa c’è una bellissima statua del sacro Cuore e ai piedi il quadro della divina Misericordia. Ed entrambi sono molto venerati!

Oggi, dunque, vogliamo celebrare l’appuntamento con solennità. Davvero Gesù merita il nostro amore che a confronto con il Suo è davvero piccola cosa ma è pur sempre amore.

Vi aspetto!