209. IN CAMMINO – stat crux…

Sono già state ritirate oltre 1000 copie della Rivista, per la precisione 1050. Ne restano altre 450 per coloro che interverranno alle celebrazioni della settimana santa.

Come per gli altri numeri c’è chi si ferma a guardare le foto, chi sorride a leggere i miei articoletti umoristici ma c’è anche chi ne fa oggetto di riflessione e addirittura di studio e infine chi se ne serve per pregare: ogni numero infatti riporta anche una preghiera speciale.

Ad esempio questo numero è stato molto apprezzato per il servizio sui “certosini”. Per alcuni è stata una piacevole sorpresa scoprire la realtà di questi monaci “reclusi”; per altri un ritorno ai tempi della giovinezza quando erano soliti incontrarli sui sentieri delle colline lucchesi dove sorge la Certosa di Farneta.

Dicevo che alcuni ne fanno oggetto di studio. Mi sono giunti al riguardo due messaggi da altrettanti amici che, ricordando il motto certosino “stat crux dum volvitur orbis”, mi hanno suggerito di proporre ai fedeli delle riflessioni aggiuntive.

In un caso mi è stato suggerito di far presente la “centralità” della croce cioè della passione/morte/risurrezione di Gesù che spesso invece -nella predicazione- viene nascosta a scapito della verità: sembra che la chiesa sia diventata una ONG, una organizzazione dedita soltanto a risolvere i problemi terreni senza accennare alle realtà di lassù.

Nell’altro caso mi hanno fatto notare che la chiusura del motto, “volvitur orbis” sembra fatta apposta per descrivere la situazione attuale in cui tutto sembra andare al rovescio. Non è una traduzione letterale ma ci può anche stare.

Ringrazio quindi questi attenti lettori per gli spunti di riflessione che mi hanno offerto.

 

208. IN CAMMINO – che bello…!

Sì, davvero. Che bello accendere il computer la mattina e trovarlo ingolfato di messaggi augurali da parte dei “miei” giovani/ssimi! Segno che non si dimenticano di me e di conseguenza non si dimenticano del Signore.

Mi spiego meglio. Non vorrei passare per presuntuoso (dato che sono diventato monsignore…)

L’esperienza mi ha insegnato che spesso la figura del prete rende simpatico o antipatico il Signore. Lo so che è sbagliato ma è così. Se il prete è amato viene amato anche il Signore; se invece è odiato è odiato anche il Signore.

Da cosa dipende questo strano modo di pensare/agire non lo so ma è così almeno in molti casi.

Ieri, ad esempio, ho avuto un colloquio straordinariamente bello con una signora a proposito dell’accesso ai Sacramenti. Non posso scendere nei dettagli per rispetto alla privacy della persona ma sentirmi dire che mi si è avvicinata grazie al giudizio positivo sulla mia persona espresso da un mio amico mi ha fatto piacere e mi ha confermato nella mia idea sopra espressa.

Purtroppo non è facile essere sempre all’altezza della situazione. Può capitare anche senza cattiva intenzione di dimenticare una persona che soffre, un ammalato, un disoccupato ecc. Talvolta è sufficente anche uno sguardo distratto per essere giudicati freddi…Le persone però capiscono subito se sono amate o soltanto sopportate e sono pronte quindi a perdonare nel caso di qualche incomprensione.

Bene. Io cerco di voler bene a tutti i miei parrocchiani che considero alla stregua dei miei familiari (che talvolta trascuro a causa della lontananza…) E spero vivamente che oltre che aprire il cuore a me lo aprano anche al Signore.

Bene, adesso faccio gli auguri a mia cognata ed esco (con tanto di mascherina e visiera) in visita ai malati che mi … reclamano!

207. IN CAMMINO – fascia rossa

È stato un fine settimana molto bello e coinvolgente per la nostra comunità.

I piccoli di terza elementare hanno concluso il corso catechistico con la prima Confessione: sono stati bravissimi al punto da meritarsi un bell’applauso dai numerosi genitori presenti. Ci sono state anche le tradizionali fotp di rito, il dono pasquale ecc. Insomma tutto bene!

Ho avvisato al contempo i genitori che avevano scelto di curare personalmente la preparazione che sarò disponibile sia di persona che tramite mail a risolvere ogni loro possibile problema in vista della confessione dei loro bambini in modo che non siano penalizzati rispetto a coloro che invece hanno seguito il corso con me o con le catechiste o con Madre Anna Maria.

Anche i ragazzi della prima Comunione sono stati bravi: hanno seguito con profitto le nostre lezioni (tutti insieme, in chiesa con le maestre a vegliare come mamme su di loro) e hanno dato prova delle loro conoscenze nell’interrogazione pubblica fatta sempre in chiesa davanti ai genitori. Genitori che sono stati anche loro bravi accompagnando i ragazzi alla Messa durante la settimana in modo da darmi la possibilità di aggiungere ulteriori dettagli esplicativi gruppo per gruppo. Per questi ultimi ci saranno adesso (visto che siamo in fascia rossa) delle lezioni speciali con scritti e brevi filmati durante tutta la prossima settimana!

Le celebrazioni di Sabato e Domenica hanno visto la presenza di numerosi fedeli, tutti attenti e devoti. Le ampolla dell’acqua santa sono state dispensate nel modo consueto come pure le riviste: non ci sono stati  assembramenti e nemmeno accaparramenti, per fortuna.

Adesso però entriamo in fascia rossa e quindi ci sarà qualche problemino in più. Per accedere alla chiesa non ci saranno problemi ma sarà bene che vi portiate sempre dietro l’autocertificazione.

Io sto aspettando d’essere convocato per il vaccino ma mi dicono che dovrò attendere ancora per il mio turno.  I vescovi ci chiedono di rispettare il nostro turno (in base all’età) non essendo prevista una corsia preferenziale per noi sacerdoti nonostante siamo a disposizione tutti i giorni del pubblico.

Al riguardo rassicuro i tanti anziani/ammalati che se anche non mi vedono non mi sono dimenticato di loro. L’augurio pasquale lo lascerò al cancello di casa, senza entrare.