151. IN CAMMINO – Confessione

La prima cosa da fare è mettersi in ascolto della nostra coscienza. Anche se per molti può sembrare un’assurdità il nostro “intimo” che è fatto di ragione e sentimento ci parla.

Da notare che parla anche a chi non crede perché è inscritto nel nostro DNA e prova ne è il fatto che il non ascoltarlo determina profondi stati di malessere fisico e psicologico. Ma su questo argomento non aggiungo altro visto che ci sono specialisti validissimi, soprattutto cultori di neuroscienze, di psicologia e di etica capacissimi di spiegare come funziona la cosa.

Noi credenti, più precisamente cristiani, abbiamo una luce speciale che illumina questo “intimo” e ci consente di osservare anche negli angoli più riposti. Questa luce è la Parola di Dio che comprende l’antico (i famosi dieci comandamenti) e il nuovo testamento (il Vangelo).

Basta, dunque, fermarsi a riflettere sui comandamenti o sulle beatitudini e immediatamente possiamo verificare la positività o la negatività delle nostre azioni/pensieri/parole, riconoscere nella confessione i nostri limiti e ricevere il perdono di Dio.

Ad esempio, seguendo l’ordine dei comandamenti, un cristiano “normale” come siamo noi  riconosce che :

Non metto il Signore al primo posto (Io sono il Signore tuo Dio…)

L’ho anche insultato   (Non nominare invano …)

Non sono andato a Messa e non ho nemmeno pregato  (Ricordati di santificare…)

Non ho rispettato i miei genitori e nemmeno i miei anziani  (Onora…)

Non ho ucciso nessuno però sono stato collerico e pesante (Non uccidere)

Ho commesso peccati della carne  (Non commettere adulterio…)

Non sono stato sempre onesto  (Non rubare…)

Ho sparlato del prossimo  (Non dire falsa testimonianza…)

Sono invidioso di chi sta meglio di me  (Non desiderare…)

BUONA CONFESSIONE !

 

 

150. IN CAMMINO – Orario Confessioni & Celebrazioni

In molti mi chiedono e io provo a rispondere lasciando però un buon margine all’incertezza perché a oggi che sto scrivendo non ci sono ancora indicazioni precise né da parte del Governo né da parte della Curia.

Allora la prima cosa da dire è che riguardo alla Confessione, NON MI RISULTA che ci sia la possibilità dell’Assoluzione Sacramentale di gruppo. Quindi è bene pensare alla Confessione soprattutto nel giorno della antivigilia e della vigilia. Chi non potesse potrà sempre rivolgere al Signore un “atto di pentimento/dolore” impegnandosi poi a confessarsi in un secondo momento.

Nei giorni 23 e 24 Dicembre, al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e al pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00, in  chiesa, saremo due sacerdoti a disposizione. La confessione dovrà essere il più possibile “essenziale” (domani ve lo spiego)  lasciando a dopo la pandemia il colloquio di discernimento ecc. Durante le celebrazioni NON sarà possibile confessarsi perché effettivamente potrebbe verificarsi il problema dell’assembramento.

Nel giorno della vigilia la Messa verrà celebrata alle 18.00 e alle 21.00. Nel giorno del Natale l’orario sarà quello della Domenica ma sarà possibile ricevere la Comunione anche in orari diversi.

Sarà bene portarsi sempre in tasca l’AUTOCERTIFICAZIONE con indicato il percorso casa – chiesa e verificare che in chiesa non ci sia troppo affollamento. In quel caso potrete restare fuori della chiesa e limitarvi all’ascolto.

VI PREGO VIVAMENTE di controllare giorno per giorno sul blog verificando eventuali novità.  Aiutiamoci a vicenda.

149. IN CAMMINO – messalini festivi

L’epidemia Covid 19 sta mettendo in crisi anche le Poste.

La rivista, spedita alle nostre carissime suore da più di dieci giorni, non è ancora pervenuta. I messalini festivi idem!

Mi spiace soprattutto per i messalini che sono il dono di Natale per i “coristi”, le signore delle pulizie, le catechiste ecc. Anche in questo caso l’ordinazione è stata fatta da molti giorni ma ancora non si vedono.

Naturalmente può darsi che abbia sbagliato io qualcosa – vengo a sapere infatti che l’editrice “LDC” ha passato la pratica al “Messaggero” – ma purtroppo l’ho saputo in ritardo.

Avere il messalino a disposizione è importante per più motivi. Prima di tutto perché consente di leggere in anticipo le letture bibliche; poi perché ci sono degli ottimi commenti; infine perché permette di seguire la celebrazione dall’inizio alla fine: non solo le letture bibliche ma anche il resto.

Ricordo che quando ero ancora bambino avevamo tutti il nostro messalino: ci veniva donato nell’occasione della prima Comunione e praticamente durava per sempre perché sia le letture che la liturgia consacratoria era sempre la stessa.

Oggi invece le letture variano di anno in anno e anche per il resto c’è una così ampia possibilità di scelta che mette in crisi anche noi sacerdoti. Chi legge un “canone”, chi un altro; chi sceglie un “saluto di inizio” e chi uno differente. I fedeli talvolta restano sgomenti per tutte queste diversità.

Dicono sia un segno della ricchezza della liturgia. Può darsi ma è anche motivo di grande confusione, purtroppo.