103. IN CAMMINO – curiosità

Leggo questa mattina sul giornale che, a detta di illustri studiosi, il lavoro, pure quello ben remunerato, crea uno stress resistente pure ai farmaci ecc. e

Scorrendo l’articolo mi è venuto da pensare a coloro che NON hanno lavoro. Certo che se gli occupati soffrono di stress, mi sono detto, quelli che ne sono privi e non hanno di che mantenere la famiglia dovrebbero come minimo pensare al suicidio…

Non riuscire a trovare un’occupazione almeno dignitosa ed essere costretti a lavori occasionali, al nero, poco o niente retribuiti questo sì che procura stress.

In questi giorni, ad esempio, probabilmente per disguidi burocratici, a un buon numero di persone non è stata “caricata” la scheda con il reddito di cittadinanza e sono precipitati nel panico.

Me ne sono accorto perché io sono la prima persona cui ricorrono le persone in difficoltà e cerco, per quanto possibile di aiutare visto che i soldi che mi vengono consegnati dai benefattori servono principalmente a questo.

Ma è chiaro che in parrocchia non ci sono possibilità all’infinito. Senza contare che per certe “donazioni” viene richiesta, d’obbligo, la ricevuta fiscale e questo mi mette in forte difficoltà.

Se, ad esempio, certifico che la donazione mi è stata concessa per sanificare la chiesa e io invece la uso per aiutare le famiglie in difficoltà (come ho fatto soprattutto nel periodo più difficile dell’epidemia) potrei andare incontro a  sanzioni tanto più che non ho pezze giustificative se non la testimonianza di chi è stato aiutato o di chi ha consegnato materialmente la somma.

Ma non basta. Qualsiasi somma di denaro, pure nel caso si trattasse di una somma modesta, dovrebbe essere sempre tracciabile. Ma come avrei potuto, sempre nel periodo più brutto dell’epidemia, staccare assegni se poi le persone non potevano andare in banca a ritirare i soldi…

Insomma, problemi su problemi come se non bastassero quelli di tutti i giorni. Comunque, coraggio e avanti!

102. IN CAMMINO – In convento

Stai a vedere che don Piero s’è fatto frate…

Capisco che leggendo il titolo qualcuno potrebbe essere indotto a pensare che abbia lasciato la parrocchia per entrare in convento. Non  è così. Sono entrato sì in convento ma per gustare un pranzo “francescano” ospite di Padre Francesco Maria e dei suoi confratelli.

Devo dire che sono stato molto felice di aver partecipato anche per i ricordi che mi legano ai frati cappuccini: quando ero parroco nel piano di Pisa ero spesso ospite dai frati. Mi fermavo alcune ore nella comunità per pregare in solitudine e poi pranzavo insieme con loro, in semplicità. Loro erano contenti e io pure perché respiravo un’aria di fraternità.

Così è stato anche stavolta. Sono arrivato in ritardo perché avevo un battesimo e li ho trovati sulla porta ad aspettarmi. Poi abbiamo iniziato a consumare il pranzo arricchito da una interessante conversazione.

Gli altri ospiti hanno donato alla comunità un dolce sopraffino, un millefoglie molto gustoso, che abbiamo assaggiato volentieri.

Ci siamo lasciati dandoci appuntamento per un successivo incontro visto che frate Enrico sta allestendo una bistecchiera gigante…

Grazie, carissimi padri!

101. IN CAMMINO – Un libro su San Francesco

Domenica 4 ottobre, festa di San Francesco, alle ore 8.50, sul Canale RAITV 54, verrà trasmessa l’intervista al nostro concittadino, avv. Valdemaro Baldi, autore di un pregevole volume sul Santo.

Il volume è stato presentato ufficialmente nel corso dell’estate dal sottoscritto in uno degli incontri di spiritualità&cultura proposti da nostro Vicariato in collaborazione con il Comune di Forte dei Marmi. Sono contento che sia stato tanto apprezzato e spero che potrà essere letto e possibilmente anche studiato da tutti coloro che amano San Francesco e la sua spiritualità.

Un sentito ringraziamento all’avvocato Baldi, che ha accolto con piena disponibilità la nostra proposta.