105. IN CAMMINO – Carlo Acutis

Domani, ad Assisi, verrà beatificato il giovane Carlo Acutis.

I giornali cattolici già da alcuni giorni scrivono di questo giovane, morto appena quindicenne, dotato di grande intelligenza (una vera e propria passione per l’informatica), di cuore (era attentissimo ai problemi dei poveri) e di spirito cristiano (aveva ideato, ad esempio, una mostra itinerante sui miracoli eucaristici e un’altra sui santuari mariani d’Italia).

Ne avevo sentito parlare alcuni anni addietro da una signora di Milano (?) che mi lasciò dei “santini” da offrire ai ragazzi della Parrocchia e una piccola pubblicazione a stampa con i dati salienti della sua esperienza di vita.

Allora si diceva che era un ragazzo prodigio e tanto buono nell’anima e si chiedeva di pregare per ottenere la sua canonizzazione.

Nella piccola pubblicazione sopra citata si scriveva che era devoto, già da piccolissimo, di Padre Pio e di santa Gemma. Il particolare mi colpì perché, essendo anch’io molto devoto di questi due santi, non riuscivo a capire come un adolescente fosse riuscito a interessarsi a questi due personaggi veri campioni di mistica.

Oggi l’ho capito. Evidentemente anche lui, sebbene giovanissimo, era già “innamorato” di Gesù al punto da offrirsi completamente a Lui.

In effetti anche Padre Pio sviluppa la sua profonda Fede già negli anni dell’adolescenza e così pure Santa Gemma che si affida a Gesù poco più che bambina!

Mi piacerebbe che anche  i/le  nostri/e  ragazzi/e  approfondissero il personaggio. Ho visto che su internet il giovane Carlo è ben presentato. Penso valga la pena, per tutti, conoscerlo e pregarlo.

 

 

105. IN CAMMINO – a proposito di san Francesco

Scrivendo a proposito della festa di san Francesco mi sono dilungato su alcuni dettagli secondari dimenticando di spiegare che la nostra chiesa vanta una piccola ma assai carina statua del Santo.

Mi venne donata a suo tempo dalla moglie dello scultore Menchetti, abile artigiano fortemarmino attivo in Pietrasanta.

Lo avevo conosciuto personalmente fin dal mio arrivo al Forte. Me lo aveva presentato Renzo Ciucci e per un certo periodo di tempo lo avevo frequentato nella sua abitazione di Via Ponchielli.

La piccola statua viene esposta nell’occasione della festa del santo mentre per il resto dell’anno è posizionata all’altare del sacro Cuore insieme con la “Pietà”, sempre in marmo, del m° Orsetti.

Il breve filmato che segue vi aiuterà ad apprezzarla ancora di più.

104. IN CAMMINO – La Madonna del Rosario

Oggi celebriamo la festa della Madonna del Rosario. La statua lignea della Madonna del Rosario (un’opera davvero straordinaria scolpita da un artigiano di Bolzano) è presente nella nostra chiesa posta nella nicchia a sinistra entrando, poco prima della porta a vetri.

Era stata dismessa a favore della statua della Madonna di Lourdes: quella del Rosario infatti era colorata e “stonava” rispetto alle altre statue presenti in chiesa tutte color legno.

A me invece piacque subito non appena la vidi, nella stanza degli arredi, e decisi di intronizzarla dandole un posto in bella vista. E feci bene perché da allora la devozione è cresciuta almeno per quanto riguarda la recita del Rosario che, ormai da 24 anni abbondanti, viene recitato ogni giorno prima della Messa.

Anticamente la Madonna del Rosario veniva indicata come Madonna della Vittoria a ricordo della vittoria a Lepanto, il 7 Ottobre 1571, della armata navale delle nazioni europee sulla flotta turca che venne distrutta. Si diceva infatti che la vittoria era stata propiziata dalla preghiera del Rosario di tantissimi fedeli, con il papa in testa, che aveva accompagnato l’armata cristiana.

Successivamente tornò al vecchio titolo, quello indicato da San Domenico, che tanto aveva predicato la devozione del Rosario.

Chiudo quindi questa breve nota invitandovi a pregare, almeno oggi, il Rosario con una speciale intenzione che è quella per i nostri giovani.

C’è anche un breve filmato che spero vi faccia piacere.