186. IN CAMMINO – Lourdes

Il breve filmato pubblicato ieri sul blog è stato molto apprezzato soprattutto da chi non ha potuto partecipare alla celebrazione delle 18.00.

Alcuni, anziani ma anche giovani, mi hanno scritto sul cellulare ringraziandomi dell’iniziativa. Ho ricevuto anche un messaggio da una amica giornalista che mi ha omaggiato di un bell’articolo su Lourdes pubblicato ieri sull’Osservatore Romano.

C’è però anche chi si lamenta perché non rispondo alle missive. O meglio non rispondo ai commenti alle note quotidiane e ai video. In effetti è vero. Sono un po’ pigro. Proverò a fare maggiore attenzione perché rispondere, almeno in certi casi, è un dovere.

Tornando a ieri e precisamente alla celebrazione in onore della Madonna di Lourdes sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla presenza di tanti fedeli. Pensavo che saremmo stati in pochi e infatti avevo preparato soltanto una decina di candele. Invece poi, pian piano, la chiesa si è riempita con mia grande gioia.

Abbiamo recitato il Rosario guidati come sempre dall’amico Sergio e poi ha avuto inizio la celebrazione che si è svolta in modo semplice ma dignitoso.

Sull’altare la statua della B.V. Maria (offerta a suo tempo da Paolo Del Gratta, nostro fidato autista e accompagnatore nei pellegrinaggi) ornata con un ciuffetto di fiori e una candela votiva.

Abbiamo poi concluso con un bel canto. In fascia “gialla” è consentito cantare anche a voce di popolo però ho preferito aspettare la fine della Messa e raccomandare ancora la mascherina per procedere al canto.

Era presente anche un bambino (me ne sono reso conto soltanto alla fine della Messa) che è venuto a salutarmi accompagnato dal papà.

185. IN CAMMINO – foibe

Alle 9.30 in punto, come da programma pubblicato sul giornale, mi sono presentato davanti al monumento in Via dell’Acqua che ricorda le vittime delle foibe.

La corona offerta dall’Amministrazione a ricordo era già stata posizionata e quindi mi sono limitato a fermarmi un attimo per una preghiera insieme con due signore che sono sbucate al momento dai palazzi-rosa.

Una folata di vento improvvisa ci ha rovesciato addosso l’acqua che scrosciava ma non ce ne siamo nemmeno accorti. Eravamo troppo concentrati nel riflettere e pregare.

Nella mia preghiera, estemporanea, ho invocato la pace eterna per le vittime e la pace terrena per il nostro mondo (anche quello italiano) lacerato da discordie senza fine nella speranza che almeno gli uomini di buona volontà -ce ne sono tanti, per fortuna- pongano un freno, un argine alla cattiveria imperante.

Questa sera ricorderò all’altare del Signore le vittime e coloro che hanno pagato con tante sofferenze fisiche e morali quei tempi tremendi. Fra questi i nostri cari sacerdoti fiumani che, all’epoca, seguirono l’Arcivescovo Camozzo a Pisa.

Il mio predecessore, don Janni, talvolta mi raccontava di quei brutti tempi. Non c’era nei suoi racconti astio o desiderio di vendetta nei confronti dei persecutori. Semplicemente registrava quello che era accaduto. Anche nei suoi confronti infatti era scattata la vendetta dei “titini”: pur essendo consapevoli della sua innocenza e, ancor di più della sua mitezza e dell’amore per il popolo espresso in gesti di aiuto materiale lo avevano umiliato sottoponendolo a inutili interrogatori e vessato moralmente esponendolo, nudo e mezzo accecato dalle luci, al ludibrio della gentaglia.

Non era mancato però chi, privatamente, gli aveva manifestato affetto e riconoscenza aiutandolo a lasciare il paese senza altre peggiori conseguenze: erano gli umili “cristiani nel cuore” che pur non potendosi esporre pubblicamente erano però pronti ad aiutare nel privato.

AVVISO: domani FESTA DELLA MADONNA DI LOURDES vi proporrò un breve filmato dal parco delle Madri, davanti alla grotta. PASSATE PAROLA.