94. IN CAMMINO – mattinataccia

Mattinata davvero brutta. Fra la pioggia e tutto il resto ho rischiato d’essere travolto dagli impegni. Non starò a fare la conta dei problemi ma davvero mi è stato difficile gestire il tutto.

Soltanto una parola per ringraziare quanti ieri si sono dati da fare per le festa di Padre Pio. Pensavo saremmo stati pochissimi e invece sono stato smentito perché hanno partecipato un bel po’ di persone…

Non sono mancati, come ogni anno del resto, momenti di forte emozione ma con Padre Pio è sempre così. Quindi ringraziamo il Signore di tutto.

Ho fatto un appello perché il gruppo di preghiera omonimo possa rinfoltirsi con l’ingresso di nuovi aderenti. I fondatori sono in buona parte defunti e quindi ci sarebbe bisogno di forze fresche.

Pensateci.

Domenica prossima sarà la festa di san Vincenzo de’ Paoli, patrono dell’omonimo gruppo. Ve ne scriverò domani.

93. IN CAMMINO – San Pio

Quando ho aperto la chiesa la pioggia stava scrosciando. Ho pensato che non sarebbe venuto nessuno. Invece la chiesa, pian piano, ha iniziato a raccogliere i “figli spirituali” del nostro compatrono, san Pio da Pietrelcina.

Al Forte c’è molta devozione nei confronti del Padre. Da sempre ma soprattutto da quando nell’ormai lontano 1996 decisi, nonostante non fosse ancora canonizzato, di esporne in chiesa il quadro raffigurativo.

Da allora, ogni anno siamo andati in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e sono sempre state occasioni belle per rinsaldare la nostra fede e per crescere nell’amicizia.

Sono state anche occasioni per approfondire la figura di San Pio e il suo carisma. Immagino ricorderete le conferenze di Padre Marciano Morra (amico di Paolo), del direttore generale dell’Ospedale e di tanti altri personaggi, tutti collaboratori del Santo.

E poi le visite all’Ospedale, al Santuario di San Michele e tante, tante come già detto occasioni indimenticabili.

Quest’anno la festa risente delle condizioni particolari che stiamo vivendo. Noto però che la devozione resta anzi si consolida passando dai più anziani ai più giovani.

Il gruppo fondatore ormai è, almeno in buona parte, scomparso: i più sono morti. Dovremo quindi a breve mettere mano alle sostituzioni. Spero che subentreranno nuovi “figli” a rinverdire il gruppo e rinvigorire la devozione.

92. IN CAMMINO – Montenero 2

Questa mattina, nonostante la pioggia battente, sono salito al Santuario di Montenero per invocare la protezione della Madonna sulla nostra parrocchia all’inizio di questo nuovo anno pastorale così… disgraziato.

Giunto a Montenero ed entrato in chiesa ho scorto all’altare, in mezzo alle luci delle telecamere, il nuovo Presidente della Regione Toscana, dottor Giani, che stata spiegando il motivo della sua visita al santuario.

Era presente un codazzo di gente fra giornalisti e operatori televisivi e quindi ho fatto velocemente marcia indietro temendo d’essere ripreso dalle telecamere presenti (anche se non sono certo d’essere stato svelto…). Noi sacerdoti, com’è noto, dobbiamo stare lontani dalla politica onde evitare critiche o giudizi malevoli.

Poi però quando, a telecamere spente, mi è passato vicino non ho potuto far finta di niente perché allora sarei stato scortese e gli ho rivolto un brevissimo saluto: “In bocca al lupo, Eugenio”. Come vi avevo spiegato in un articolo precedente i tre politici che hanno lottato per la Presidenza della Regione sono miei conoscenti, uno addirittura parente.

Mi ha guardato, sorpreso di trovarmi a quell’ora al santuario, e mi ha mormorato un semplice: “Grazie”.

Finalmente, rimasto solo e in penombra, ho recitato il Rosario pregando la Madonna di giustificare la nostra assenza e di accontentarsi della mia presenza in qualità di rappresentante di tutta la comunità.

Fatto questo ho salutato padre Luca e sono rientrato…