88. IN CAMMINO – Iniziative per giovani

Il pensiero quotidiano di noi sacerdoti è per i giovani. Purtroppo quelli che frequentano regolarmente la chiesa sono pochissimi ma non possiamo dare loro tutta la colpa: anche noi sacerdoti e catechisti abbiamo una parte di reponsabilità: fossimo riusciti negli anni del catechismo a fargli conoscere meglio Gesù probabilmente sarebbero più vicini.

Però non è il caso di perderci d’animo perché io penso che quanto abbiamo seminato, con tanto amore, prima o poi darà frutti.

Dobbiamo quindi continuare a lavorare per loro unendo all’impegno la preghiera. Per questo motivo vorrei portare a conoscenza di tutti quanto siamo riusciti a realizzare durante l’estate, iniziative che hanno riscosso attenzione e che potrebbero adesso essere sfruttate per i giovani.

Il recital su MADDALENA di canossa è stato davvero interessante. Non è stato uno spettacolo fine a se stesso. Ci piacerebbe infatti proporlo a scopo vocazionale alle nostre ragazze del Liceo e dell’Università, soprattutto  coloro che hanno frequentato le scuole delle canossiane. E poi anche agli alunni delle scuole superiori per vivacizzare ancora di più l’ora di religione.

Anche la lezione su L’AMORE NELL’ARTE ha avuto un buon successo. Pure questa lezione, opportunamente registrata, potrebbe benissimo essere proposta ai giovani delle superiori.

Interessante infine il volume su SAN FRANCESCO curato dall’amico Valdemaro: un volume semplice, leggibilissimo e, al contempo profondo e in grado di stimolare i nostri giovani dal punto di vista umano e cristiano.

I video sono a vostra disposizione. fatemi sapere se siete interessati e vedrò di farne nuove incisioni.

87. IN CAMMINO – Catechismo

Sono riuscito finalmente a chiarirmi le idee e quindi posso esporre i moduli per le iscrizioni al catechismo.

Alcuni gruppi, per forza di cose, dovranno essere sacrificati perché i locali scolastici non non potranno essere usati onde evitare problemi alle Suore.

Quindi il catechismo ai bambini di Seconda elementare lo dovranno fare i genitori. Io consegnerò loro il materiale e loro faranno il resto. In fin dei conti si tratta, settimana dopo settimana di leggere una breve pagina e di colorare il disegno annesso.

I bimbi di Terza e di Quarta avranno lezione al Sabato mattina: un gruppo alle 10.00 e l’altro alle 11.00: saranno lezioni di circa 45 minuti perché fra una lezione e l’altra dovremo sanificare l’ambiente.

Quelli che avevano lezione al pomeriggio potranno continuare con Madre Anna Maria visto che è un gruppo numericamente ridotto.

I ragazzi di Quinta elementare, avendo le lezioni all’aperto, si fermeranno nella chiesa delle Suore per la preghiera, per poi proseguire la lezione in paese. Il gruppo di quinta che non ha ancora fatto la Prima Comunione dovrà restare in aula.

I ragazzi delle medie infine avranno lezione al pomeriggio un gruppo in aula, l’altro nella sala d’ingresso e l’altro ancora nella chiesa delle Suore.

La cosa, almeno teoricamente potrebbe funzionare… Poi vedremo alla prova dei fatti se e come prendere correttivi.

86. IN CAMMINO – Paolo Brondi

Oggi parteciperò al funerale del prof. Paolo Brondi, già preside del nostro Liceo. Desidero scrivere qualcosa per amicizia ma anche per riconoscenza.

Venni trasferito Parroco al Forte nel giro di poche settimane. Fui costretto quindi a lasciare, oltre la parrocchia di San Casciano, anche l’Istituto Santa Caterina dove insegnavo.

Lasciare la parrocchia mi procurò sofferenza ma lasciare la scuola mi provocò un trauma non per lo stipendio ma per l’affetto di colleghi e alunni che mi veniva a mancare.

In più mi resi conto, da subito, che ormai non avrei potuto più insegnare in quanto la responsabilità della nuova parrocchia mi avrebbe impedito qualsiasi tipo di impegno.

Dopo uno e due anni, salvo il vero, conobbi il Preside del Liceo cittadino, il prof. Brondi che mi lesse negli occhi il dispiacere di non poter più insegnare.

Visionati i miei Titoli, mi suggerì di fare domanda al Consiglio d’Istituto e poi al Collegio dei docenti al fine di avere la possibilità di presenziare in qualità di docente invitato.

Ovviamente mi aprì la strada con gli insegnanti di Religione, Lettere e Filosofia che espressero parere positivo. E così mi assicurai almeno alcune ore di insegnamento in compresenza.

La mia presenza venne sempre più valorizzata sia nell’ambito strettamente scolastico (vedi l’apertura dello sportello per gli studenti) che all’esterno dandomi la possibilità di partecipare anche alle iniziative extrascolastiche (concerti, eventi sociali ecc.).

Quando lasciò la scuola gli rimasi vicino. Stavolta era lui che stava soffrendo anche se cercava di non darlo a vedere. Da un po’ di tempo non lo vedevo ma non immaginavo che avesse problemi di salute.

Sono certo che i tanti “semi” di cultura, umanità e buon senso che ha sparso fruttificheranno nei suoi studenti oggi padri e madri di famiglia oltre che validi professionisti.