84. IN CAMMINO – Leo Badiali

Sono già passate le 10 di sera e sono molto stanco. Però, prima di andare a riposare, vorrei segnalarvi un bel brano musicale composto e cantato da Leo Badiali, il figlio del maestro Mario.

Leo è musicista da sempre: si può dire che che è nato con le bacchette da batterista in mano! Dopo aver studiato da autodidatta è stato accolto al Conservatorio dove approfondirà la disciplina prescelta in vista dei titoli accademici.

Intanto, visto che, oltre ad avere una bella voce, si diletta anche di chitarra e pianoforte, ha pubblicato il suo primo singolo che ci propone cliccando su youtube “Leo Badiali”.

Io l’ho ascoltato e mi è piaciuto. Bella melodia, ottimo arrangiamento… scritto e cantato per essere ascoltato!

 

83. IN CAMMINO – Rolando

L’avevo incontrato l’ultima volta un anno fa, a Camaiore, e lo avevo trovato sofferente ma, tutto sommato, di buon umore.

Dopo le premesse d’obbligo relative alla salute avevamo subito dirottato il discorso sui funghi. Rolando infatti era, per tutti, il “fungaio”: da sempre fermava il furgone sulla piazza della chiesa (provvisto del relativo permesso del Comune e del sottoscritto) e faceva il suo mestiere intrattenendo gli acquirenti sugli argomenti più disparati visto che era un uomo intelligente.

Quando mi si presentò per la prima volta – a parte la sorpresa di avere un fungaio sulla piazza della chiesa – ci feci subito amicizia: mi chiese a quanto ammontava il disturbo…

Al mio diniego – non mi piace spillare soldi a chi lavora – mi ringraziò e mi ricompensò con un bel tagliere di polenta e funghi e due bottiglie di vino che accettai volentieri.

Quando avevo bisogno di funghi mandavo sempre qualche persona al posto mio ma lui capiva e aggiungeva sempre qualche “porcino” come omaggio.

Un giorno mi salvò la vita.

Nel parco di Roma Imperiale avevo scorto dei funghetti con il cappellino rosso e ne avevo raccolti un bel po’. Poi avevo raccolto anche un fungo gigantesco, tutto color bianco, bellissimo.

Giunto a casa feci subito controllare il cestino a Rolando che tirò tutto nel cestino posto a fianco della chiesa e mi spedì di corsa a lavarmi le mani. I funghetti erano buoni ma il maxi-fungo era velenosissimo (“satana”). Mi suggerì poi di provvedere alle Messe e di non invadergli il campo… perché avrei rischiato la pelle.

Domenica prossima, festa dell’Addolorata, lo ricorderò alla Messa delle 10.00.

 

82. IN CAMMINO – festa della Madonna del Sole

Questo pomeriggio si è tenuta la celebrazione eucaristica in onore della Madonna del Sole, in piazza, a Pietrasanta.

Penso che il proposto e i suoi collaboratori abbiano lavorato moltissimo per preparare la liturgia: cavi, microfoni, casse acustiche, sedie, transenne… ma, come qualcuno ha detto, quando si lavora per il Signore non si avverte la fatica!

Nonostante i problemi legati al virus non sono mancati i fedeli e nemmeno i confratelli sacerdoti e diaconi. Ottimo anche il servizio d’ordine curato dalla Misericordia, dall’Unitalsi e da altri gruppi che però non sono riuscito a riconoscere.

L’Arcivescovo ha commentato le letture bibliche e ha parlato della devozione alla Madonna. Io ho parlato al termine della celebrazione facendo presente ai fedeli che nell’occasione davamo inizio all’anno pastorale.

L’anno pastorale è l’equivalente ecclesiastico dell’anno sociale. Va da Settembre a Giugno. In questo periodo si propongono iniziative specifiche atte a favorire una maggiore conoscenza della Parola di Dio a tutti i livelli.

Si va dal catechismo per i piccoli ai gruppi famiglia per i grandi; dal servizio Caritas allo studio della dottrina sociale; si cura poi in modo particolare la liturgia eucaristica e gli altri sacramenti.

Ovviamente la Chiesa e quindi la Diocesi, il Vicariato, la Parrocchia non sono aziende. In queste è la resa economico-finanziaria a stabilire la riuscita di una iniziativa.

Nel nostro caso si lavora a livello umano-spirituale, tenendo ben presente il Vangelo, meglio la persona di Gesù Cristo, per cui anche un apparente fallimento può essere un successo… Non scrivo questo per giustificare impegno modesto o scarsi risultati ma per sottolineare che tutta la pastorale va vista/considerata alla luce del Mistero della Salvezza in altre parole alla luce del sacrificio di Gesù Cristo sulla croce.

La questione andrebbe spiegata meglio ma adesso sono stanco… a domani!