86. IN CAMMINO – Paolo Brondi

Oggi parteciperò al funerale del prof. Paolo Brondi, già preside del nostro Liceo. Desidero scrivere qualcosa per amicizia ma anche per riconoscenza.

Venni trasferito Parroco al Forte nel giro di poche settimane. Fui costretto quindi a lasciare, oltre la parrocchia di San Casciano, anche l’Istituto Santa Caterina dove insegnavo.

Lasciare la parrocchia mi procurò sofferenza ma lasciare la scuola mi provocò un trauma non per lo stipendio ma per l’affetto di colleghi e alunni che mi veniva a mancare.

In più mi resi conto, da subito, che ormai non avrei potuto più insegnare in quanto la responsabilità della nuova parrocchia mi avrebbe impedito qualsiasi tipo di impegno.

Dopo uno e due anni, salvo il vero, conobbi il Preside del Liceo cittadino, il prof. Brondi che mi lesse negli occhi il dispiacere di non poter più insegnare.

Visionati i miei Titoli, mi suggerì di fare domanda al Consiglio d’Istituto e poi al Collegio dei docenti al fine di avere la possibilità di presenziare in qualità di docente invitato.

Ovviamente mi aprì la strada con gli insegnanti di Religione, Lettere e Filosofia che espressero parere positivo. E così mi assicurai almeno alcune ore di insegnamento in compresenza.

La mia presenza venne sempre più valorizzata sia nell’ambito strettamente scolastico (vedi l’apertura dello sportello per gli studenti) che all’esterno dandomi la possibilità di partecipare anche alle iniziative extrascolastiche (concerti, eventi sociali ecc.).

Quando lasciò la scuola gli rimasi vicino. Stavolta era lui che stava soffrendo anche se cercava di non darlo a vedere. Da un po’ di tempo non lo vedevo ma non immaginavo che avesse problemi di salute.

Sono certo che i tanti “semi” di cultura, umanità e buon senso che ha sparso fruttificheranno nei suoi studenti oggi padri e madri di famiglia oltre che validi professionisti.

Notiziario dal Libano di “Oui pour la vie”

Quando la lira libanese aveva gia’ perduto l’80% del suo potere di acquisto, il Covid-19 e’ entrato nel Paese, gia’ provato dalle conseguenze della crisi siriana. Un’esplosione di magnitudo sismica ha scosso Beirut il 4 agosto. La terribile deflagrazione ha provocato circa 200 morti, 500 feriti e piu’ di 300 mila persone sono state sfollate, un terzo dei quali bambini.

Molti residenti traumatizzati, in particolare anziani, non sono disposti a lasciare le loro case danneggiate, in tutto 15000, e dormono dentro o fuori per strada. Un gran numero di famiglie si sono trasferite in alloggi temporanei o condividono rifugi con altri in condizioni di vita insicure, a rischio di sciacallaggio e di violenza.
Purtroppo il dollaro ancora costa 8000 lire libanesi, rispetto ai 1500 di un anno fa. Tutta la merce è aumentata almeno di 4 volte.
L’esercito libanese distribuisce gli aiuti provenienti dall’estero. Molte persone, soprattutto i piu’ deboli e i piccoli, hanno bisogno di un supporto psicologico.

La nostra Associazione “Oui pour la Vie” fin dai primi momenti ha intensificato la sua attività di aiuto ai poveri di ogni provenienza mediante la distribuzione di alimenti, la preparazione di pasti con la cucina di Damour (dove si trova la nostra sede a 17 chilometri da Beirut), l’aiuto offerto per emergenze sanitarie e l’acquisto di medicine. Si ringrazia chi ci ha aiutato e si chiedono sempre a tutti aiuti e pubblicità.

Il bombardamento del porto ha mostrato che anche nella penombra la luce esiste: vediamo i più poveri scendere per strada per porgere ai feriti l’aiuto alimentare, sanitario e il supporto medico. Dimenticano la loro miseria per offrire la gioia agli altri. Dio si trova ovunque, basta semplicemente cercarlo, sentirlo, sicuramente amarlo nella preghiera e nella carità.

I nostri volontari di Oui pour la Vie, nonostante la gravissima crisi economica che li ha privati di gran parte del loro lavoro, continuano sempre nella condivisione delle loro risorse personali con i piu’ poveri, per un impegno preso con Dio.

Siamo giunti alla fine dei lavori del nuovo centro per “Oui pour la Vie” di Damour, acquistato e ristrutturato da Don Francesco Saverio Bazzoffi e la “Fondazione Casa Santi Arcangeli” che ringraziamo ancora. Il centro offre ai più bisognosi: l’accoglienza notturna, il sostegno per urgenze sanitarie e acquisto medicine, il supporto formativo per bambini. Questa casa è un grandissimo dono del Cielo! Chiediamo aiuto per all’arredamento: letti pieghevoli e coperte e cuscini (320€), tende (160€), 3 tavoli e armadi (800€).

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721. [email protected];

Per inviare offerte: bonifico intestato al conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit a Cascina (PI).  IBAN: IT94Q0200870951000105404518.

Dopo invio offerta scrivere il proprio indirizzo e telefono a [email protected] per confermare il ricevimento dell’offerta. P. Damiano Puccini

85. IN CAMMINO – Festa dell’Addolorata

Domenica prossima celebreremo la festa “parrocchiale” dell’Addolorata. La festa liturgica  cade il 15 ma noi siamo soliti anticiparla (o posticiparla) alla Domenica in modo che possano partecipare più persone.

Quest’anno faremo le cose in modo più sobrio: la venerata Immagine della Madonna resterà al suo posto nella cappella detta dei “caduti”; non ci sarà la prima Comunione dei bambini; non verrà offerto il pane (le gallette) dei marinai ma spero che tutto possa andare bene ugualmente.

Porrò ai piedi dell’altare un “navicello” (un modellino) per ricordare i nostri predecessori che hanno lavorato tanto, in tempi difficilissimi, per mandare avanti la famiglia.

Mi piacerebbe mettere anche una pietra squadrata per ricordare gli uomini della montagna ma non so se riuscirò a trovarla. Comunque sia la nostra preghiera in quel giorno si concentrerà su gli uni e su gli altri.

Vi invito quindi a partecipare come avete fatto, lodevolmente, durante il periodo più duro della pandemia: non c’è stato un giorno in cui la Madonna sia stata dimenticata! Vediamo quindi di continuare.

Ancora. Domani, alle ore 10.00, Lorella Martini farà la professione solenne nelle Benedettine. Ringraziamo il Signore e preghiamo perché il Signore favorisca vocazioni religiose, sacerdotali e diaconali. Auguri, Lorella!