37. IN CAMMINO – Ho dimenticato…

Questa sera, a dir Messa, ero stanco morto. Oggi c’è stato di tutto! Messe, Battesimo, Comunioni, funerale e una sfilza innumerevole di telefonate per chiedermi tutto e di più.

La stanchezza mi ha giocato un brutto scherzo perché, finita la predica (brevissima, come ci viene suggerito dalle autorità sanitarie) sono passato direttamente alla preghiera dei fedeli dimenticando la professione di fede, il Credo…

Un signore presente in chiesa me lo ha fatto notare ad alta voce: “il Credo!”

Ormai però ero all’altare e quindi non ho ritenuto opportuno né replicare, dato che ero in torto, e nemmeno tornare alla sede per recitare coram populo il Credo.

Quel signore ha fatto bene a richiamarmi. Però ci deve essere rimasto male perché, dopo la Messa, non andava più via di chiesa. Mi guardava mentre caracollavo fra spegnere le candele, mettere a posto le sedie, sistemare l’altare per domani mattina…

Mi si è avvicinato e con molta delicatezza mi ha chiesto se poteva darmi una mano. Si era reso conto che ero stanco e che forse mi aveva avvilito con il suo rilievo.

36. IN CAMMINO – Adorazione serale

Ieri sera, quando ho aperto la chiesa per l’Adorazione, pensavo proprio di restare da solo. Un po’ il caldo, un po’ le zanzare (micidiali) e soprattutto la paura di contrarre il virus avrebbero dovuto scoraggiare eventuali fedeli.

Invece qualcuno è venuto. Pochi, è vero, però tutti motivati e felici d’essere presenti. Io ho spiegato, durante le Messa della giornata, che più di tanto quest’anno non possiamo fare… manca la materia prima! Mancano i fedeli, per intenderci.

Però riconosco che l’Adorazione è una risorsa unica per la Comunità. Soltanto Gesù, presente nel Sacramento, ci può aiutare a superare questo momento drammatico per tante famiglie ma anche per le nostre comunità parrocchiali.

Quindi, almeno una volta la settimana, è bene che resti questo bellissimo appuntamento.

Vi prego, se possibile, di passarvi parola fra voi amici lettori in modo che cresca il numero dei presenti.

Chiudo questa breve nota giornaliera chiedendovi, in questo giorno speciale (è il primo Venerdì del mese) una preghiera per alcuni amici che hanno un particolare bisogno dell’aiuto di Dio. Non scendo nei particolari perché vi farei soffrire inutilmente. Soffro io per tutti. Però penso che con il vostro aiuto di preghiera potrebbe saltare fuori una soluzione…

Grazie.

35. IN CAMMINO – Padre Martin

È il sacerdote che sostituisce don Manuel.

Appartiene a una congregazione religiosa, quella dello Spirito Santo, che opera in alcuni paesi occidentali (di lingua inglese) in aiuto ai sacerdoti del posto.

La Congregazione non la conosco. Conosco bene però i due sacerdoti che già operano nella nostra Diocesi: padre James, parroco a Valdicastello, e padre Alex, vicario coadiutore a Marina di Pietrasanta con sede in Focette.

Entrambi ottimi sacerdoti che danno dei “punti” anche a noi italiani sia per la preparazione dottrinale che pastorale. Sono stato felice perciò di aver avuto la sua collaborazione.

Padre Martin è nativo del Kenia, ha 42 anni e attualmente studia scienze sociali a Roma. Parla l’italiano con un po’ di fatica ma capisce molto bene la nostra lingua.

Presterà servizio celebrando ogni giorno la Messa delle 8.00 e aiutandomi per l’intera giornata della Domenica. Un servizio ridotto dovuto al fatto che gli impegni pastorali e le presenze si sono ridotti drasticamente.

Sono certo che gli vorrete bene come avete voluto bene a tutti i sacerdoti che lo hanno preceduto. E lo aiuterete a svolgere al meglio il suo servizio.